Una faccia da Peppino

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png

La citazione

«Revolution is my boyfriend»

cinerama
10246
servizi
4885
cineteca
3650
opinionisti
2449
serialminds
1251
locandine
1154
scanners
532

Una faccia da Peppino


Un giorno in pretura di Steno

Locandina pubblicata su FilmTv 38/2006

Se per spalla s'intende quello che non fa ridere ma porge la battuta - il maggiordomo del comico - allora nessuno è stato meno spalla di Peppino De Filippo. Quando recitava in coppia con Totò era un gioco alla pari, e se una volta capitava a uno di prevalere sull'altro, un momento dopo i ruoli si ribaltavano. Nella sequenza (unico gioiello di un film modesto) del la lettera alla "malafemmina", non si sa se ammirare di più chi detta o chi scrive: nelle frenate. negli equivoci, nei sottintesi. In una stagione infelice del cinema italia no, attorno alla metà degli anni '50, è capitato che i nomi di Totò e Peppino nel titolo assicurassero da soli il favore del pubblico. La scarsa qualità dei film non era un intoppo, scorreva parallela all'arte eccelsa degli interpreti, come un pretesto per goderseli senza vincoli di trama o di regia. Ma Peppino da solo? Ha fatto molto anche lui. Pure considerando eccezionali i due film di Fellini (Luci del varietà, Le tentazioni del dottor Antonio) ci sono almeno una dozzina di titoli "medi" nei quali la sua presenza è fon damentale. Due me ne ricordo in particolare, dov'era protagonista: Un giorno in pretura e Via Padova 46. Nel primo è il finto burbero pretore Lorusso, alle prese con i casi umani più 'disparati; nell'altro è l'impiegato Arduino Buongiorno che sogna l'evasione dal solito Iran Iran quotidiano e finisce nei guai: due caratteri che gli erano stati cuciti addosso e, come si dice, gli stavano a pennello. Ma l'imprevisto era in agguato, a conferma del fatto che Peppino non ha avuto molta fortuna nel cinema, almeno non quella che avrebbe meritato. In tutte e due i film fece irruzione Alberto Sordi e in pochi minuti rubò la scena a chiunque. La rubò non per superiore bravura (non solo) ma per una semplice questione di parte. Sordi, nonostante la giovane età, puntava a essere un caratterista, faceva l'antipatico, l'eccentrico, il cattivo (ruoli che pagano sempre), mentre Peppino era il buono, il galantuomo un po' fesso, l'onesto che si lascia imbrogliare; insomma davvero l'italiano medio e tipico, apolitico, ignorante e semplicione. E sullo schermo i furbi lo mettevano sotto in tutti i sensi. Lo stesso Peppino raccontava un aneddoto curioso (citato nel bel libro di Enrico Giacovelli ed Enrico Lancia per l'editore Gremese). Ogni volta che Angelo Rizzoli senior lo incontrava, sul set o in privato, gli andava incontro, lo abbracciava e poi diceva con un gran sorriso: «Ecco questa bel la faccia da cretino!». De Filippo s'imponeva di non reagire. anche se sulle prime ci restava male. E tanto la frase divenne un'abitudine che cominciarono quasi a dirla insieme, senza farci caso: Rizzoli a pronunciarla e Peppino a prevenirla. Finché non si convinse di una verità sacrosanta: non era una presa in giro alla persona, ma un modo amichevole, da parte del produttore, di esprimere la sua ammirazione per l'attore. Nessuno, davvero, ha mai fatto "il cretino" come lui. Vogliamo ricordare il Pappagone televisivo, che diventò addirittura un fumetto?  

Un giorno in pretura (1953)
Titolo originale: -
Regia: Steno
Genere: Commedia - Produzione: Italia - Durata: 110'
Cast: Peppino De Filippo, Alberto Sordi, Sophia Loren, Silvana Pampanini, Walter Chiari

Articoli consigliati


Un giorno in pretura» Cineteca (n° 10/2008)

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy