Sfida senza regole

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La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Articolo pubblicato su FilmTv 06/2018

Sfida senza regole


Mentre si contano i giorni all’inizio della 68ª edizione del Festival di Sanremo, esce la notizia della sospensione, da parte del TAR Liguria, di una regola del comune sanremese volta a proibire le esibizioni, in città, di alcuni artisti di strada. Secondo la norma, avrebbero potuto suonare solo musicisti che, in mancanza di requisiti accademici, fossero almeno iscritti - come autori - alla SIAE. La decisione del tribunale è stata invece subito ripresa, con favore, dalla società indipendente Soundreef, che l’ha vista come una vittoria per gli autori (che ora possono scegliere a quale ente iscriversi) e come segno tangibile della fine - con il 2018 - del monopolio SIAE sulla tutela dei diritti d’autore in Italia. Decisivo il decreto fiscale collegato alla legge di stabilità in vigore da gennaio, con il quale il governo si adegua alla direttiva Barnier (del 2014): incoraggiata dall’Europa ad armonizzare un libero mercato del diritto d’autore, e quindi un’indiretta, graduale limitazione dei monopoli di stato. In Italia, la concorrenza di Soundreef alla SIAE è iniziata nel 2011, con una piattaforma all’insegna della trasparenza economica e dei pagamenti equi e proporzionati agli artisti. Non potendo operare come pieno competitor, si è dedicata inizialmente alle radio dei centri commerciali e ai concerti live, ottenendo nel 2016 l’adesione di Fedez e Gigi D’Alessio. Proprio a Sanremo, lo scorso anno, erano cinque i musicisti non più associati al monopolio; mentre quest’anno tocca a Ruggeri (con i Decibel), affiliatosi a Soundreef assieme a 99 Posse, Dark Polo Gang e altri 11 mila nomi. Soundreef opera ora in libertà, grazie all’apertura di una no profit - LEA - che riscuote per essa. Se, almeno sul piano formale, rimane sfuggente come una società di questo tipo possa accumulare proventi per conto di una profit, è innegabile la forza innovativa portata da Soundreef: un pungolo di concorrenza e innovazione per un colosso come la SIAE, di centenaria attività nella tutela della proprietà intellettuale, ma ormai enormemente esposta a critiche d’eccessiva burocrazia e iniquità economica. Oltre alle battaglie legali, la SIAE guarda ora giocoforza al rinnovamento, in un mercato che vedrà forse l’ascesa di nuove realtà (come l’italiana Patamu). Una tensione inedita per il nostro settore, dove ancora non sarà tutto rose e fiori (sanremesi).

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