I migliori 10 dischi italiani dell’anno

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Simone Emiliani dice che Salvate il soldato Ryan è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 09:05.

Dal 1° aprile sbarca su Netflix una delle comedy più stratificate e divertenti degli anni dieci: dal Dan Harmon che poi creerà Rick & Morty, la vicenda di sette outsider diversissimi che stringono amicizia formando un gruppo di studio nella scalcagnata università pubblica di Greendale. Qui vi riproponiamo la recensione della quinta stagione, che ne ripercorre la faticosa e altalenante vicenda produttiva.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

Un ricordo di Emir Kusturica e di un equivoco lungo un festival e oltre.

La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

scelta da
Fabrizio Tassi

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Servizio pubblicato su FilmTv 53/2019

I migliori 10 dischi italiani dell’anno


La classifica del 10 migliori dischi italiani, da leggere ascoltando i brani nella nostra playlist su Spotify

  • BASTASSE IL CIELO PACIFICO, PONDEROSA MUSIC RECORDS
    Gino De Crescenzo coltiva la sua canzone chiaroscurale con un’attenzione sovrumana al peso di ogni singola parola. Per chi cerca una scrittura d’autore “tradizionale“ il livello è altissimo, tra piccole narrazioni condominiali, disillusioni padane e uno sconforto sottile per una provvidenza che non basta.
    V.R.
     
  • DESERTO C+C=MAXIGROSS, TROVAROBATO
    Con la loro esibizione del 2016 sono stati tra le poche band italiane a suonare al Primavera Sound di Barcellona. Adesso il collettivo veronese giunge al primo album in italiano: un sorprendente rimando al post-rock arioso e sussurrato dei Bark Psychosis, un’elegia che celebra la memoria e il bisogno dell’attesa. Sollievo alle nevrosi offresi.
    M.B.
     
  • HYPE AURA COMA_COSE, ASIAN FAKE/SONY MUSIC ENTERTAINMENT
    Dentro la Milano di beppesala pulsa ancora un cuore indie pop, che usa i suoni della contemporaneità. E quindi il beat e le rime, savant, furbette e di tendenza. La parte giovane, e volutamente ai margini della città ricca, parla questo idioma, declinato al meglio nella deliziosa sintesi di Fausto Lama e California.
    EM.S.
     
  • IMMENSITÀ ANDREA LASZLO DE SIMONE, 42 RECORDS
    Un disco fuori dal tempo, una catarsi in quattro movimenti: entrare in crisi, distaccarsi, perdersi nello spazio stellare, ritrovarsi. Una suite di 25 minuti da ascoltare in un unico flusso, abbandonandosi alle sue dolci vibrazioni di pop sinfonico venato di psichedelia, tra i Camaleonti e i Mercury Rev.
    V.R.
     
  • MATERIALE DOMESTICO NADA, WOODWORM
    Col tempo, e tra mille svolte, Nada Malanima è diventata un classico. A fare ordine nella sua carriera dal 1986 a oggi arriva un prezioso doppio album di provini, take alternativi, ripensamenti e scarni inediti (di cui uno, Berlino, mozzafiato). È come spiarla al lavoro: silenzio, emozione, rispetto.
    F.M.
     
  • MATTONI NIGHT SKINNY ISLAND, RECORDS/UNIVERSAL MUSIC
    Il produttore Night Skinny raduna un dream team intergenerazionale per il suo quarto disco: star al loro meglio per un’infilata di brani rap vecchia maniera di bellezza stordente. Musica che palpita di vita, versi percorsi da storie e sentimenti veri. E Stay Away e Mille strade strappano lacrime. Un gioiello.
    L.P.
     
  • IL NUOTATORE MASSIMO VOLUME, 42 RECORDS
    Sei anni dopo, mai domi. Il loro spaesamento, il loro continuo interrogarsi sul senso di quel che ci circonda sono nuovamente motivo di crescita interiore. L’immagine di desolazione di una piscina vuota e invasa da foglie morte, cortesia di John Cheever, è l’inizio del viaggio di Mimì e compagni, al solito imprescindibile.
    EM.S. 
     
  • PERSONA MARRACASH, ISLAND RECORDS
    Come in uno specchio, anche, ché il disco è il ritratto attuale e credibilissimo del miglior rapper italiano. Più fragile e sfrangiato del precedente Status, seduce per pathos e smalto poetico. La critica, preda dei suoi distinguo, incensa solo dischi indie che scorrono come acqua. I suoi, intanto, restano.
    L.P.
     
  • QUOCUMQUE JECERIS STABIT UZEDA, OVERDRIVE/TEMPORARY RESIDENCE LDT.
    Dopo tredici anni di silenzio, e in un’epoca in cui “noise/math rock” è una locuzione che ha quasi perso senso, i catanesi tornano con otto brani leggermente ripuliti nel suono ma ancora sideralmente utopici. La voce a doppio taglio di Giovanna Cacciola, gli sfregi d’armonie instabili. Irriducibili. Classici.
    F.M.
     
  • RACINES C’MON TIGRE, BDC
    Del calderone blues, funk e afrobeat che è tornato a risuonare nei festival, i C’mon Tigre sono i nostri portabandiera. Un nome tra slang americano ed esotismo mediorientale, per un duo che si muove tra chitarre a singhiozzo e piccole sinfonie per fiati, synth analogici e voci in sottofondo. Una seconda prova matura.
     M.B.

Matteo Bailo

Una laurea in filosofia e una passione per la musica che lo porta a inseguire concerti in giro per la regione, e a procurarsi strumenti troppo impegnativi rispetto alla sua chitarra.
Lavora per Film Tv dall'agosto 2012, per il quale cura la rubrica Muzik - L'impero dei suoni, e redige i listini dei palinsesti.


Emanuele Sacchi

Nato nella città delle due discoteche e 106 farmacie, presto smarrito nei meandri del rock e del cinematografo. È ingegnere informatico, benché si finga pensatore umanista. Giornalista pubblicista, critico cinematografico e musicale, collabora con FilmTv, MYmovies.itRumore, Filmidee, Asiaexpress ed è direttore della testata web Hong Kong Express (www.hkx.it). È autore di 50x35mm - Soundtrack Rumorose (Homework, 2016), con Stefano Locati di Il nuovo cinema di Hong Kong - Voci e sguardi oltre l'handover (Bietti, 2014) e con Francesca Monti di Richard Linklater - La deriva del sogno americano (Bietti, 2017). Film: Apocalypse Now (ma non Redux). Album: Forever Changes dei Love (anche per il titolo).


Filippo Mazzarella

Filippo Mazzarella (1967) va al cinema da circa 49 anni e da almeno venti macina una media di due film al giorno senza sapere perché né tantomeno capendo esattamente cosa vede. Allo stesso modo, possiede 12.000 dischi che non ha mai ascoltato e 40.000 albi a fumetti che non ha mai letto. Nonostante il vizio del millantato credito, oltre che a FilmTV collabora anche a Corriere della Sera – ViviMilano, alle riviste Ciak e SegnoCinema e al prestigioso Dizionario Mereghetti. Direttore artistico di Cartoomics e consulente di Asti Film Festival, nel tempo libero vorrebbe completare la sua collezione di giocattoli vintage di Star Wars. Ma non ne ha, di tempo libero.
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Luca Pacilio

Posseduto dalla diabolica Torino, vicedirettore della rivista cinematografica online Gli Spietati, per Film TV cura la sua malattia (la videomusica) e (dunque) la rubrica Videostar, dedicata agli autori e ai protagonisti del video musicale contemporaneo. Amando perdere, e non seguendo il calcio, coltiva le enciclopedie fallimentari di Peter Greenaway.

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