Il sorriso di Aphex Twin

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Matteo Marelli dice che Blackhat è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 02:35.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«You Cannot Be Serious! (John McEnroe)»

scelta da
Rinaldo Censi

cinerama
8277
servizi
2826
cineteca
2656
opinionisti
1776
locandine
1000
serialminds
755
scanners
477
Articolo pubblicato esclusivamente su questo sito

Il sorriso di Aphex Twin


La performance visionaria del prodigio dell'elettronica investe il Club to Club di Torino.

Uno come Aphex Twin (pseudonimo di Richard David James, irlandese, classe 1971), così importante nel mondo dell’elettronica, così restìo alle apparizioni pubbliche, personaggio sfuggente e dal sorriso mefistofelico, non poteva che richiamare migliaia di persone, lo scorso 3/11, nell’enorme salone del Lingotto Fiere di Torino, dove si è esibito alla 18ª edizione del festival Club to Club. Tre sole date per lui, quest’anno, in tutto il mondo. Il suo logo iconico era comparso a luglio sulla saracinesca d’una via del centro (dopo essersi palesato nella metropolitana di Londra; città dove, nel 2014, per l’uscita dell’album Syro, compariva invece sopra un piccolo dirigibile fosforescente e fluttuante) ed è poi stato proiettato in ottobre, bellissimo e notturno, sulla Mole Antonelliana durante la conferenza stampa di presentazione del festival. Quel marchio, nella data torinese, dopo il set incalzante di Dj Nigga Fox, ha iniziato a brillare, risaltando come un totem e moltiplicandosi sugli enormi schermi posti, dietro la postazione del semi-nascosto Aphex Twin. Un artista che dissolve, da sempre, la propria presenza corporea nella vastità della sua stessa musica: dal fondamentale esordio con Selected Ambient Works 85-92, in poi. I vagheggiamenti dell’acid house, della techno, di una musica ambient che ricerca e s’ispira alla classica, son guidati da uno straordinario talento melodico che estende l’immaginazione e si deturpa in nevrosi percussive. Il suo volto è, mediaticamente parlando, stilizzato in un sorriso contorto e inquietante: creato nel 1995 da un grafico della Warp Records, divenuto copertina del disco Richard D. James Album (1996), e celebre nel videoclip di Windowlicker (girato da Chris Cunningham nel 1999), dove il ghigno di James si propagava e sostituiva al viso delle modelle cui era avvinghiato per le strade di Los Angeles, in un tripudio dance dalle distorsioni crescenti e dalla sensualità disturbante.

_MG_2578.jpg

La sua nottata a Club to Club si apre con Stone in Focus, brano che in Selected Ambient Works Volume II (1994) era un languore siderale, e che ora investe il pubblico con una potenza stordente: da tema lievissimo a bolide entrato in contatto con l’atmosfera terrestre. Ciò che segue è una performance di oltre un’ora e mezza, tra musica e video-arte, di rara forza invasiva. Se, la sera precedente, il dj set di Jamie xx (dal 2008 nelle file della band The xx) aveva condotto fin da subito la platea negli ondeggiamenti dance – riconvertendola alla discoteca, dopo il concerto pop e sognante dei Beach House – al cospetto di Aphex Twin ci sono invece migliaia di persone troppo ravvicinate per poter danzare, catturate in un misto di coinvolgimento e trance. Un suono potentissimo, dal calore analogico, intorno a loro. Sono poche le concessioni di James alla melodia, mentre si susseguono passaggi dall’ambient alla techno più percussiva, all’industrial; pezzi in sfuggenti rielaborazioni, contorsioni ritmiche, omaggi ad artisti contemporanei non troppo conosciuti (Skee Mask, Second Woman, Zuli, Logos), brani usciti sotto lo pseudonimo AFX (uno dei tanti) e momenti d’indefinito, piacevole, disorientamento. Di fianco a lui, in consolle, Weirdcore come curatore dei visual. I volti dei presenti compaiono così sugli schermi: su di loro si sovrappone a intermittenza il tirannico sorriso di Richard D. James. Le loro facce si perdono continuamente in giochi di luce e laser che fendono il capannone, fino a un acclamato omaggio all’Italia con una sequenza di personaggi dal viso scomposto: Cavour, Berlinguer, Calvino, Pasolini, Piero Angela, Gigi Meroni, i calciatori della Juventus, addirittura Calimero (visualizzabili qui: https://clubtoclub.it/weirdcore/). Un finale, in accumulo sonoro e visivo, che richiederà qualche ora per essere meglio elaborato nel novero delle esperienze sensoriali.

DSC_5847.jpg

Il festival Club to Club, fondato a Torino nel 2002 per dar risalto ai club cittadini votati alla sperimentazione elettronica, ha superato quest’anno le sessantamila presenze (dall’1 al 4 novembre). La scena torinese ha lasciato così in eredità un festival divenuto riferimento in Europa, con decine di artisti di richiamo e una vocazione elettronica che guarda ora al futuro attraverso il concetto di avant pop. In omaggio a una canzone di Battiato, che qui si esibì nel 2014, lo slogan di quest’anno recitava: “La luce al buio”. Nessuno, più di Aphex Twin, poteva incarnarne il concetto.

LLAB-main.jpg

Foto di copertina © BALDI

,

Matteo Bailo

Una laurea in filosofia e una passione per la musica che lo porta a inseguire concerti in giro per la regione, e a procurarsi strumenti troppo impegnativi rispetto alla sua chitarra.
Lavora per Film Tv dall'agosto 2012, per il quale cura la rubrica Muzik - L'impero dei suoni, e redige i listini dei palinsesti.


Matteo Bailo

Una laurea in filosofia e una passione per la musica che lo porta a inseguire concerti in giro per la regione, e a procurarsi strumenti troppo impegnativi rispetto alla sua chitarra.
Lavora per Film Tv dall'agosto 2012, per il quale cura la rubrica Muzik - L'impero dei suoni, e redige i listini dei palinsesti.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy