Le città visibili

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Luca Pacilio dice che Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 03:30.

Riccardo va all'inferno di Roberta Torre è in streaming su Infinity

È tempo di spie. Su Film Tv n° 46, in occasione dell'uscita della seconda stagione di Jack Ryan , esploriamo il mondo delle spie e dello spionaggio nelle serie tv. In questa sezione allora torniamo a una delle spie più famose della storia del cinema.

Negli ultimi anni, il panorama televisivo si è popolato di protagoniste complesse: una serialità femminista?

Torna con una seconda stagione la prima serie originale di Prime Video, prequel dei film incentrati su Jason Bourne. Dal primo novembre è in streaming, mentre qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

Callisto Cosulich salvava, in una rubrica su FilmTv, visioni e ricordi che prendevano spesso la forma di bellissime storie. Qui ci racconta di Taking Off di Forman e di come quella scena, anzi LA scena, in cui tutti fumano marijuana, gli diede qualche problemino quando decise di inserire il film in una rassegna sulla New Hollywood per la Rai.

La citazione

«Tutti i luoghi che ho visto, che ho visitato ora so ne sono certo: non ci sono mai stato. (Giorgio Caproni - Esperienza)»

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Le città visibili


Il dialogo tra Marracash e il sindaco Giuseppe Sala, in occasione della Milano Music Week. Tema: la città del futuro.

«Fino a qualche decennio fa, il progresso era un valore assoluto. Oggi non è più così, si ragiona in termini di progresso sostenibile, e qualcuno potrebbe non essere d’accordo su cosa intendere. Se parlo di crescita del lavoro, vorrei quindi non rifermi al solo ambito economico, ma al segno tangibile da restituire alla società e alla socialità.» Parole pronunciate dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, in occasione del suo incontro con Marracash, il 21/11, presso il teatro di Santeria Social Club, fornendo un manifesto d’intenti forse tra i più aderenti al tema della serata: La città del futuro.

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Il rapper, cresciuto nel quartiere Barona, ha intervistato il primo cittadino in un evento inedito e curioso, ospitato all’interno della seconda edizione della Milano Music Week: promossa dal Comune e da diversi partner artistici ed economici, dal 19 al 25 novembre. La musica, in sé, ha fatto da sfondo al dialogo, divenendo, nei momenti migliori, incubatore di quesiti sociali rivolti all’istituzione. Una città del futuro che, idealmente, non si soffermi a rimirare le luci dei suoi grattacieli, ma porti avanti il ripensamento di alcuni enormi ex scali ferroviari, in vista di una graduale riconversione in spazi verdi o abitativi. Un piano urbanistico che superi l’idea, radicata nel secolo scorso, di quartiere popolare “dormitorio” - destinato alla marginalità - dove gli abitanti possono essere soggetti a un trasferimento quando, su quel territorio, nasce una nuova zona residenziale.

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Periferie dove il tempo non corre al ritmo di crescita degli edifici di Porta Nuova, e l’emarginazione giovanile, spesso, non trova rimedio nell’espressione musicale. Marracash parla riferendosi al modello dei cantanti hip hop americani: una volta affermati, sentono il bisogno di non dimenticare il luogo d’origine e di restituire qualcosa alla comunità che li ha sempre sostenuti. Invita Sala a un impegno concreto in zona Barona, dove esistono situazioni drammatiche: «Negli anni avete tagliato l’erba, avete messo le rotonde, ma veri cambiamenti non ci sono ancora stati».  La visione da contrapporre è quella di una città più eterogenea, che tragga risorsa dalla crescita demografica, dal suo appeal per lavoratori e studenti stranieri; e affronti la vera sfida del futuro: il tema dell’immigrazione. «Le grandi città sono il terreno per discorsi più alti, il nucleo da cui partono i cambiamenti sociali», afferma Sala, pur tenendo in considerazione le tensioni sociali che sempre scorrono, anche nelle pieghe di una città apparentemente pacificata come Milano. Comune è poi l’accordo tra i due su come la semplificazione retorica stia investendo, tramite i social network, il mondo della politica e della musica: «I post aggressivi di alcuni politici ricordano quelli scritti da 50 Cent», scherza (ma non troppo) Marracash. Un’altra affinità, molto meno scontata, è invece una passione musicale: Illmatic, disco di debutto, nel 1994, del rapper Nas.

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Matteo Bailo

Una laurea in filosofia e una passione per la musica che lo porta a inseguire concerti in giro per la regione, e a procurarsi strumenti troppo impegnativi rispetto alla sua chitarra.
Lavora per Film Tv dall'agosto 2012, per il quale cura la rubrica Muzik - L'impero dei suoni, e redige i listini dei palinsesti.

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