Resistente al fuoco

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Luca Pacilio dice che Cyrano e D'Artagnan è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:00.

In autunno dovrebbe arrivare anche in Italia la piattaforma streaming Disney+. Come funzionerà? Quante cose saranno già disponibili? Alice Cucchetti se lo chiede su FilmTv n° 12. Qui ci chiediamo: ci saranno quelli che voglion fare il jazz ?

Arriva una nuova rubrica dedicata alla stand-up comedy: su FilmTv n° 12 Nicola Cupperi inaugura Funny People , dedicata ai comedian e ai loro spettacoli reperibili in streaming. Vi proponiamo una panoramica di questo mondo, realizzata da Alice Cucchetti nel 2015.

Venerdì 22 marzo su Sky Atlantic comincia la quarta stagione di Gomorra - La serie . Su FilmTv n° 12 abbiamo intervistato Marco D'Amore, che in questa stagione è passato alla regia. Ricapitoliamo la terza stagione con questa recensione (e attenzione agli spoiler!).

La mia vita con John F. Donovan è l'ultimo film di Xavier Dolan, in arrivo (speriamo) a breve nelle nostre sale per Lucky Red. A lungo i film di Dolan sono stati invisibili in Italia, ma poi hanno cominciato ad avere una distribuzione in sala, homevideo e streaming. Oggi vi consigliamo di recuperare Laurence Anyways .

Una delle rubriche che fanno parte della storia di FilmTv è Regioni e sentimenti - I luoghi del cinema a cura di Steve Della Casa. Vi proponiamo un viaggio nel cinema a bordo dei treni, raccontato da Matteo Pollone.

La citazione

«Smettete di pensare che la scienza possa aggiustare tutto se le date 3 miliardi di dollari. (Kurt Vonnegut)»

scelta da
Simone Arcagni

cinerama
8520
servizi
3012
cineteca
2761
opinionisti
1865
locandine
1019
serialminds
797
scanners
484
Articolo pubblicato esclusivamente su questo sito

Resistente al fuoco


La serata conclusiva del Tri-P Music Festival di Milano - rassegna capace di far coesistere numerose identità musicali - si è celebrata con la voce profonda di Mark Lanegan. Echi dal grunge e canti di un folk dolente, per salutare i Giardini della Triennale.

Ogni ruga, un tormento. Questo viene da pensare guardando il volto di Mark Lanegan, mentre compare sul palco dei Giardini della Triennale di Milano, lo scorso 25/7. Vestito di nero, con la spessa montatura degli occhiali a nascondere due occhi sottili e di una serietà invalicabile, le rughe di uno che ha avuto - in anni di fervore grunge e cantautorato struggente - l’ardire di scherzare con il fuoco: far coincidere quel rock con la propria vita. Things we lost in the fire, dicevano i Low, usando quella frase come titolo del loro primo album post anni 90. Mark non è, fortunatamente, tra le perdite di quella stagione bruciante; quell’ondata di musica tutta gemiti ed esplosioni. Non è tra Cobain, Layne Staley, Elliott Smith. Non è nemmeno Jim Morrison, cui voleva assomigliare da ragazzo, ben oltre i tratti somatici. Ha però condiviso con loro, e molti altri, la tenerezza e l’autodistruzione, in nome di uno scriver canzoni toppo viscerale per non rendere anche conto di tutte le disillusioni della vita, degli scostamenti dovuti all’essere un rocker. Leader degli Screaming Trees (da metà anni 80, con i capelli fini e lunghissimi), aveva però una voce troppo profonda e raschiante per non trovare, negli anni, la lunga, personale e tenebrosa strada verso il folk. Nella serata di Milano si muove lentamente verso il microfono, con la sua band che s‘impossessa degli strumenti.

D4B96D15-2C19-4352-ADCB-3A72143C5183.jpeg

Mentre canta sui battiti e le distorsioni di Death’s Head Tattoo (dall’ultimo album, Gargoyle, del 2017), il contrasto tra la notevole presenza scenica e la postura del corpo, racchiusa e dimessa, appare evidente. Lo sguardo vaga raramente oltre il palco, si concentra sul microfono, mentre la voce ondeggia sul riff pesante di Gravedigger’s Song, duetta assieme al canto della sua compagna in Hit the City (registrata nel 2004 con PJ Harvey), sembra quasi insabbiarsi nelle tonalità cupe di chitarre e tastiera: priva dello smalto di un tempo. La svolta arriva con la bellissima Deepest Shade (cover dei The Twilight Singers): ballata dalla quale Mark risorge con trasporto, e un timbro che sembra il dolce ribollire dell’inferno. Da quel momento, la scaletta, incentrata sugli ultimi 15 anni di carriera, cresce nell’amalgama voce-suoni di Bleeding Muddy Water, nella trance psichedelica e danzante di Ode to Sad Disco - entrambe da Blues Funeral (2012): suo miglior album recente - ma anche nella delicata No Bells on Sunday. L’assenza di capolavori del passato o di cover dal brillante album del 1999, I’ll Take Care of You (quasi un monito a se stesso: essendo un disco di rinascita, dopo il periodo della tossicodipendenza), è però compensata da una versione romantica - mai così appropriata - di Atmosphere dei Joy Division. La serata è l’ultima del Tri-P Music Festival, rassegna capace di portare tra giugno e luglio, nel giardino situato tra il porticato bianco del Palazzo dell’Arte e il Parco Sempione, l’elettronica di Alva Noto, la contaminazione soul di Moses Sumney (qui il nostro report), una programmazione ben orientata tra il contemporaneo e l’aura musicale di un reduce come Lanegan stesso. Mark, dopo il live, siede come sempre al banchetto e si lascia sommergere dalle persone. Scioglie finalmente quella seria concentrazione che lo faceva sembrare così solitario sul palco. Si concede ad autografi e sorrisi, sapendo che in molti sono lì per dirgli: «we will take care of you».

,

Matteo Bailo

Una laurea in filosofia e una passione per la musica che lo porta a inseguire concerti in giro per la regione, e a procurarsi strumenti troppo impegnativi rispetto alla sua chitarra.
Lavora per Film Tv dall'agosto 2012, per il quale cura la rubrica Muzik - L'impero dei suoni, e redige i listini dei palinsesti.


Matteo Bailo

Una laurea in filosofia e una passione per la musica che lo porta a inseguire concerti in giro per la regione, e a procurarsi strumenti troppo impegnativi rispetto alla sua chitarra.
Lavora per Film Tv dall'agosto 2012, per il quale cura la rubrica Muzik - L'impero dei suoni, e redige i listini dei palinsesti.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy