Secondo Tommaso

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Emanuele Sacchi dice che Oltre le colline è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:20.

Tutto può accadere a Broadway di Peter Bogdanovich è in streaming su Prime Video

Il genere supereroico e tutte le sue sfumature. Una riflessione di Mauro Gervasini.

Una coppia, Manhattan. È nel prossimo film di Woody Allen, atteso a fine novembre nelle sale italiane. Ma anche in questo film di culto, di cui recuperiamo la locandina scritta da Emanuela Martini.

Negli Usa è cominciata l'ottava stagione della serie da cui è partito il cosiddetto Arroweverse . Questa stagione sarà l'ultima e da noi arriverà l'anno prossimo. Nel frattempo riproponiamo la recensione della prima.

Immigrati in cerca delle proprie radici nella periferia di Istanbul: in La canzone perduta il giovane regista curdo, cresciuto in Turchia, scava nella propria autobiografia per raccontare un popolo senza stato.

La citazione

«Povero pensiero... finisce sempre per sfracellarsi contro il muro dei fatti. (Lev Troskij)»

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Adriano Aiello

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Servizio pubblicato su FilmTv 41/2019

Secondo Tommaso


Nel 2011 usciva il primo album dei Thegiornalisti, Vol. 1, come cover l’immagine di una penna bic su sfondo bianco: un oggetto comune che sfida il minimalismo, quasi con un’intenzione kitsch. A ripensarci oggi, si trattava già di un manifesto d’intenti. 

Nel 2011 usciva il primo album dei Thegiornalisti, Vol. 1, come cover l’immagine di una penna bic su sfondo bianco: un oggetto comune che sfida il minimalismo, quasi con un’intenzione kitsch. A ripensarci oggi, si trattava già di un manifesto d’intenti. Non tanto perché quella penna stesse a simboleggiare l’idea di Tommaso Paradiso di narrare storie semplici, nate magari tra i banchi di un liceo; ma perché era un piccolo segno di come l’indie italiano sarebbe approdato, da lì a pochi anni, al mainstream. Abbandonando, cioè, ogni immaginario proprio in favore di un oggetto, un dettaglio, un luogo comune da porre, a scanso d’equivoci, in primo piano, per cogliere immediatamente l’attenzione dell’astante, abbattere il senso testuale di una canzone, disimpegnare infine i nostri sentimenti inondandoli di meme e inni balneari dal sound anni 80. Il caso dei Thegiornalisti è emblematico: due dischi fatti di rock e oblique tristezze, seguiti da un terzo, Fuoricampo (2014), da cui ha preso il via uno tsunami synth pop senza ritorno che avrebbe spiazzato anche gli Europe di The Final Countdown. Un crescendo di sold out e successi, almeno fino a ora, fino cioè al momento in cui il trio scopre di essersi autofagocitato, poco dopo il concerto più grande della carriera (lo scorso 7 settembre al Circo Massimo). Tommaso Paradiso è uscito dal gruppo, annunciandolo tramite story del suo profilo Instagram con un chiaro sottotesto: è sempre stato lui l’unico vero compositore. C’è da scommettere che la sua ascesa non finirà qui. Lui, che canta Zero stare sereno per parlare di mare e salsedine, ha sbattuto la porta lo stesso giorno in cui Renzi ha lasciato il PD, rubandogli quasi la scena (esilarante il meme con la foto dei loro volti sovrapposti e la scritta “Thescissionisti”). L’ego di Paradiso è però proporzionale al deteriorarsi delle sue canzoni: da autore promettente a mistificatore italo-disco, è passato dalla toccante Io non esisto a “perle” come «vorrei che il funerale fosse sold out», con il bonus degli omaggi brilli a Lucio Dalla mentre sul palco cerca sul cellulare il testo del brano che sta eseguendo. Tra i suoi amori indiscussi c’è anche Lucio Battisti, e quell’Anima latina (1974) da cui tutti sembrano voler estrarre l’oro. Nei giorni in cui il catalogo di Battisti con Mogol ha fatto il suo atteso ingresso nel mondo digitale, La canzone del sole ha svettato su iTunes superando in ascolti proprio il nuovo singolo di Paradiso, Non avere paura. «Kill your idols», “uccidi i tuoi idoli”, si dice a volte, anche se non sempre ci si riesce. Per fortuna.


Matteo Bailo

Una laurea in filosofia e una passione per la musica che lo porta a inseguire concerti in giro per la regione, e a procurarsi strumenti troppo impegnativi rispetto alla sua chitarra.
Lavora per Film Tv dall'agosto 2012, per il quale cura la rubrica Muzik - L'impero dei suoni, e redige i listini dei palinsesti.

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