Sogni di rock'n'roll

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Francesco Foschini dice che Non si sevizia un paperino è il film da salvare oggi in TV.
Su Italia1 alle ore 02:45.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Sogni di rock'n'roll


Dreams, il nuovo album dei pesaresi Cheap Wine, chiude una trilogia cominciata nel 2012 con un filo di speranza rock che riverbera nei testi (rigorosamente in inglese) e nella musica, più elaborata del solito. Un disco intenso che coglie la band nel suo momento di massima maturità.

Tornano i Cheap Wine a tre anni di distanza dall'ultimo album, Beggar Town. Questo nuovo si intitola Dreams e va a concludere una ideale trilogia cominciata nel 2012 con Based On Lies. La band pesarese dai testi rigorosamente in inglese ci ha abituato nel corso del tempo ai concept album, li amiamo anche per questo, per il tentativo (anacronistico?) di considerare un disco come un libro. Difficile appassionarsi solo a un singolo capitolo stralciandolo dalla visione e dal suono d'insieme. E Dreams, lo diciamo subito, suona benissimo, anche rispetto ai due precedenti, certificando un cambio di pelle dei fratelli Diamantini (Michele chitarrista, Marco cantante e autore dei testi) e degli altri componenti, il batterista Alan Giannini, il bassista Andrea Giaro e il pianista/tastierista Alessio Raffaelli, il cui ingresso in pianta stabile nel combo ha rappresentato la vera novità musicale della trilogia. Pur continuando a considerare album come Moving (2004) e Spirits (2009) il loro "the best", è impossibile, ascoltando Dreams, non riconoscere una maturazione complessiva estranea ai lavori precedenti. Dallo stile più roccioso degli esordi (Green on Red, Dream Syndicate, i Crazy Horse di Neil Young il "loro" suono originario) ad una versione rock più elaborata, che li avvicina senza alcun senso di inferiorità a certe cose dei War on Drugs. A corredare una narrazione più ottimistica rispetto ai due dischi precedenti, di cui questo Dreams rappresenta in un certo senso la pars construens, il raggio di sole tra le rovine, brani di grande intensità, come la magnifica title track o il primo singolo Full of Glow, il cui video ufficiale potete vedere qui sotto (invero il brano più elettrico e vecchio stile dell'intero lavoro). In Italia un altro gruppo di rock'n'roll così non esiste (né mi pare di poter ascoltare in giro per lo Stivale un altro chitarrista come Michele Diamantini, dal gusto sublime), fate quindi girare Dreams il più possibile sui vostri lettori.


Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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