Sogni di rock'n'roll

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Pier Maria Bocchi dice che La legione dei dannati è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 12:35.

Senza indizio di Thom Eberhardt è in streaming su Prime Video

Arriva il primo novembre su Netflix la terza stagione della serie incentrata su un adolescente affetto dalla sindrome di Asperger. A che punto sarà il suo percorso di emancipazione verso una vita normale e indipendente? Intanto vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

Arriva in sala Miserere , opera seconda di Babis Makridis. Su FilmTv n° 43/2019 abbiamo intervistato il regista, qui vi proponiamo un altro esempio della cosiddetta "new wave" greca.

Il genere supereroico e tutte le sue sfumature. Una riflessione di Mauro Gervasini.

Una coppia, Manhattan. È nel prossimo film di Woody Allen, atteso a fine novembre nelle sale italiane. Ma anche in questo film di culto, di cui recuperiamo la locandina scritta da Emanuela Martini.

La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

scelta da
Fabrizio Tassi

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Sogni di rock'n'roll


Dreams, il nuovo album dei pesaresi Cheap Wine, chiude una trilogia cominciata nel 2012 con un filo di speranza rock che riverbera nei testi (rigorosamente in inglese) e nella musica, più elaborata del solito. Un disco intenso che coglie la band nel suo momento di massima maturità.

Tornano i Cheap Wine a tre anni di distanza dall'ultimo album, Beggar Town. Questo nuovo si intitola Dreams e va a concludere una ideale trilogia cominciata nel 2012 con Based On Lies. La band pesarese dai testi rigorosamente in inglese ci ha abituato nel corso del tempo ai concept album, li amiamo anche per questo, per il tentativo (anacronistico?) di considerare un disco come un libro. Difficile appassionarsi solo a un singolo capitolo stralciandolo dalla visione e dal suono d'insieme. E Dreams, lo diciamo subito, suona benissimo, anche rispetto ai due precedenti, certificando un cambio di pelle dei fratelli Diamantini (Michele chitarrista, Marco cantante e autore dei testi) e degli altri componenti, il batterista Alan Giannini, il bassista Andrea Giaro e il pianista/tastierista Alessio Raffaelli, il cui ingresso in pianta stabile nel combo ha rappresentato la vera novità musicale della trilogia. Pur continuando a considerare album come Moving (2004) e Spirits (2009) il loro "the best", è impossibile, ascoltando Dreams, non riconoscere una maturazione complessiva estranea ai lavori precedenti. Dallo stile più roccioso degli esordi (Green on Red, Dream Syndicate, i Crazy Horse di Neil Young il "loro" suono originario) ad una versione rock più elaborata, che li avvicina senza alcun senso di inferiorità a certe cose dei War on Drugs. A corredare una narrazione più ottimistica rispetto ai due dischi precedenti, di cui questo Dreams rappresenta in un certo senso la pars construens, il raggio di sole tra le rovine, brani di grande intensità, come la magnifica title track o il primo singolo Full of Glow, il cui video ufficiale potete vedere qui sotto (invero il brano più elettrico e vecchio stile dell'intero lavoro). In Italia un altro gruppo di rock'n'roll così non esiste (né mi pare di poter ascoltare in giro per lo Stivale un altro chitarrista come Michele Diamantini, dal gusto sublime), fate quindi girare Dreams il più possibile sui vostri lettori.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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