Tutta colpa di Pazuzu

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Simone Emiliani dice che Salvate il soldato Ryan è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 09:05.

Dal 1° aprile sbarca su Netflix una delle comedy più stratificate e divertenti degli anni dieci: dal Dan Harmon che poi creerà Rick & Morty, la vicenda di sette outsider diversissimi che stringono amicizia formando un gruppo di studio nella scalcagnata università pubblica di Greendale. Qui vi riproponiamo la recensione della quinta stagione, che ne ripercorre la faticosa e altalenante vicenda produttiva.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

Un ricordo di Emir Kusturica e di un equivoco lungo un festival e oltre.

La citazione

«Povero pensiero... finisce sempre per sfracellarsi contro il muro dei fatti. (Lev Troskij)»

scelta da
Adriano Aiello

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Servizio pubblicato su FilmTv 05/2020

Tutta colpa di Pazuzu


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Do ascolto alle leggende metropolitane, e credo - laicamente: un paradosso? - che la saga di L’esorcista sia maledetta. Colpa di Pazuzu, probabilmente. Come se i film fossero (stati) posseduti, e non soltanto la dodicenne Regan MacNeil del capolavoro di William Friedkin. È per questo motivo che tutti gli episodi mi paiono ancora oggi superlativi, anche per le loro sventure produttive, per le difficoltà, per le circostanze talvolta disgraziate e per le grane dietro le quinte. Oh sì, pure lo spernacchiatissimo capitolo numero due di John Boorman (che è bellissimo). Oh sì, pure il prequel originale firmato da Paul Schrader (la versione industriale di Renny Harlin no, invece, ecco, quella no). L’esorcista III, sceneggiato e diretto dall’autore originale della serie, William Peter Blatty, colui che ha scritto il romanzo alla base del film del 1973 e che ha battibeccato con Friedkin su tanti come e perché, ha avuto una genesi a dir poco tribolata. Basato sul bestseller Gemini Killer dello stesso Blatty, che peraltro trascura volutamente le vicende del film di Boorman, considerato un disastro, è ufficialmente il vero sequel di L’esorcista. Ma a riprese già terminate i produttori ci hanno messo lo zampino, e in maniera decisiva, costringendo il regista a girare ex novo numerose nuove scene, tra cui un esorcismo, e a coinvolgere nuovi interpreti (Nicol Williamson e Jason Miller, che fu per Friedkin Damien Karras). Risultato? Due film molto diversi: L’esorcista III che abbiamo visto in sala è un notevole horror con punte di visionarietà spettacolare e di gore benvenute ma poco coerenti; L’esorcista III versione director’s cut, chiamata Legion (il titolo originale del romanzo), ricostruita sfruttando le VHS dei giornalieri e inedita, è un horror psicologico superiore, senza violenza e senza effetti speciali, scandito da monologhi e da dialoghi sul potere del Male. In entrambi, però, sono integre la tensione (c’è poco da fare, mette strizza) e la gigantesca prova di George C. Scott, davvero uno dei più grandi attori della storia del cinema. Distribuito da noi in home video soltanto in cofanetto assieme a L’esorcista e L’esorcista II - L’eretico (fuori catalogo), adesso è disponibile per la Arrow inglese (quindi Regione B, tranquilli) in un’edizione limitata con slipcover, booklet e doppio Blu-ray con entrambe le versioni (quella cinematografica è rimasterizzata in 2K), sottotitoli inglesi e tanti extra esaurienti. 


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L'esorcista 3» streaming (n° 37/2019)

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