Il Sassolino n° 41/2017

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Oggi Free
Maria Sole Colombo dice che Zanna Bianca è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 17:00.

Parigi brucia. Bruciano centri del potere economico e politico. Bruciano simboli della Storia. Tutti insieme. Contemporaneamente. I primi minuti di Nocturama sono la complessa coreografia degli attentati, il pedinamento dei terroristi, il balletto preparatorio di giovani d’ogni classe ed etnia e di un’unica nazione. La Francia. Nei minuti prima del fuoco, il tempo non scorre linearmente: le ore sono scritte dalle sovraimpressioni. L’ambiente principale è un non-luogo: la metropolitana.

Scoprire che Umberto Lenzi ha scritto per FilmTv. Lo avreste mai pensato?

Chicago, Nairobi, Seul, Londra, Città del Messico, San Francisco, Berlino, Mumbai. Sono otto, sono collegati. Da recuperare senza porsi domande.

Nel 2010 usciva nelle sale Saw 3D, sottotitolo "Il capitolo finale". Il prossimo 31 ottobre, giusto per festeggiare degnamente Halloween, sarà distribuito Saw: Legacy , a dimostrazione che di "finale", in verità, non c'era nulla. La saga di Jigsaw continua, la ripercorriamo a ritroso in attesa del nuovo film...

C'è tutto un cinema che non passa per le sale ma che merita di essere visto, sostenuto, cercato. Due libri per voi che sono anche due inviti a guardare oltre.

La citazione

«Il motivo per cui Dio ci ha dato due orecchie e una bocca è per permetterci di ascoltare il doppio di quanto parliamo (Quincy Jones)»

scelta da
Emanuele Sacchi

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Il Sassolino


Pubblicato su FilmTv 41/2017

Il Sassolino n° 41/2017

Cronaca di alcuni giorni d’ottobre, nel 2017. Sabato compare online un commento all’intervista col regista Robin Campillo (autore di 120 battiti al minuto, film sulla militanza contro l’AIDS negli anni 90, vedi Film Tv n. 40/2017): «Quanti animali innocenti vivisezionati per curare questi cosi?». Il seguente lunedì, la concorrente del Grande fratello Vip Giulia De Lellis (fidanzata dell’ex tronista Andrea Damante: non lo diciamo per amor di gossip, ma perché è questo a qualificarla come “vip”) viene redarguita da Alfonso Signorini in merito a una frase da lei pronunciata («Se in discoteca gay o drogati mi chiedono un tiro di sigaretta, pur di non fumarla più gliela lascio»). Signorini ne approfitta per spiegare in diretta su Canale 5 che no, gay non è sinonimo di malato di AIDS, e che in ogni caso l’AIDS non si trasmette tramite saliva. Il giorno successivo, il regista Sebastiano Riso (autore di Una famiglia, sul tema dei neonati comprati dalle coppie impossibilitate ad adottare, vedi Film Tv n. 39/2017) viene aggredito da due uomini nell’androne del suo palazzo, che picchiandolo gli urlano «i froci non devono avere figli». Alcuni giorni dopo, 120 battiti al minuto è in sala, col divieto ai minori di 14 anni (anche legittimo, secondo chi scrive, per la crudezza di alcuni contenuti), ma in capoluoghi come Napoli e Verona non ve ne è traccia perché, spiega Teodora Film dalla pagina Facebook, alcuni esercenti non desiderano programmarlo; Giulia De Lellis è ancora al GF Vip, ha ancora facoltà di parlare davanti a quasi 5 milioni di spettatori, minori di 14 anni compresi, e non ha ancora capito cosa ci sia di sbagliato nell’assimilare i gay ai drogati. In Italia, l’omofobia non è (ancora?) un reato. E nemmeno l’ignoranza, purtroppo. 

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