Per una decrescita delle immagini

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Sergio M. Grmek Germani dice che La lotta dell'uomo per la sua sopravvivenza è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai3 alle ore 01:30.

Dal 1° aprile sbarca su Netflix una delle comedy più stratificate e divertenti degli anni dieci: dal Dan Harmon che poi creerà Rick & Morty, la vicenda di sette outsider diversissimi che stringono amicizia formando un gruppo di studio nella scalcagnata università pubblica di Greendale. Qui vi riproponiamo la recensione della quinta stagione, che ne ripercorre la faticosa e altalenante vicenda produttiva.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

Un ricordo di Emir Kusturica e di un equivoco lungo un festival e oltre.

La citazione

«What happened to Gary Cooper? The strong, silent type. That was an American. He wasn’t in touch with his feelings. He just did what he had to do. (David Chase - The Sopranos)»

cinerama
9163
servizi
3551
cineteca
3057
opinionisti
2117
locandine
1072
serialminds
923
scanners
504

Editoriale


Pubblicato su FilmTv 11/2020

Per una decrescita delle immagini

Bei tempi, quelli in cui c’era chi si poteva definire «tutto-casa-e-chiesa», soprattutto considerando che la chiesa, per molti di noi, era il cinema. Ora, al tempo del tutti-a-casa-e-basta, in questa coatta (e auspicabile) reclusione che è anche (meglio non dimenticarselo) un laboratorio biopolitico d’eccezione, scegliamo Totoro come leader di casa nostra e proponiamo un numero speciale con i consigli delle nostre firme per intrattenersi durante la pandemia: i listini e le schede dei film sulle reti tv, quel che c’è da non perdere sulle piattaforme (lo faremo, ancor meglio, dal prossimo numero, quello di un nuovo corso: ora che tantissimi enti stanno mettendo online i loro cataloghi, una guida alla scelta è necessaria, no?), ma anche letture, giochi e videogiochi, colonne sonore, home video, un omaggio via locandina a Max von Sydow, un contributo di Elisabetta Sgarbi sull’affaire autobiografia-di-Woody-Allen, un appello in difesa dell’Orso d’oro Mohammad Rasoulof. E questo editoriale, che vuole essere una proposta di visioni eccentriche per i lettori e una richiesta tra il serio e il faceto ai tanti, tantissimi cineasti possibili rinchiusi tra le mura domestiche: ora che siete a casa, pensateci due o tre volte, prima di girare il vostro urgentissimo videodiario, prima di ingolfare le call dei festival di documentari con le vostre scene da una pandemia, prima di fare la cronaca minuto-per-minuto delle vostre giornate in esilio. Prima di produrre nuove immagini, guardate come si può raccontare uno sguardo dalla finestra, e se conoscete La finestra sul cortile di Hitchcock a memoria, confrontatevi con l’opera di autori che il cinema diaristico lo fanno da tempo, Alain Cavalier (di cui potete recuperare, in dvd francese, l’ultimo bellissimo Être vivant et le savoir) o Mauro Santini in Italia (vimeo.com/maurosantini). Se proprio volete provare a fare fiction in appartamento, guardate cosa s’è inventato Jafar Panahi agli arresti domiciliari nel seguito di This Is Not a Film, ovvero Closed Curtain (in dvd inglese). O, ancora meglio, il fu Giulio Questi coi suoi corti amatoriali diretti e interpretati in solitudine, raccolti in By Giulio Questi (dvd Ripley’s Home Video). E dato che siamo per una decrescita felice dell’iperproduzione contemporanea di immagini, provate a riusare quelle che si sono già: su arte.tv trovate gratuitamente il doc francese Il mare di mezzo di Jean-Marc Chapoulie, film-dialogo sul Mediterraneo (in memoria del Méditerranée di Jean-Daniel Pollet), composto esclusivamente da registrazioni recuperate online. Oppure pensate al progetto originario di Redacted di Brian De Palma. Leggete dell’artista cinese Xu Bing, che è riuscito a fare un noir politico usando solo filmati di camere di sorveglianza (Dragonfly Eyes). Ricordatevi di tutto il cinema non girato, ma basato su materiale internet, di Dominic Gagnon. Prendete esempio da Frank Beauvais, che il suo diario di autoreclusione amorosa (Ne croyez surtout pas que je hurle, disponibile in dvd francese, per noi un film-manifesto) non l’ha filmato, ma montato usando frammenti dei 400 film visti in sei mesi di solitudine. Oppure ispiratevi all’ungherese György Pálfi, che con Final Cut - Ladies and Gentlemen ha montato un film d’amore colmo di thrilling, usando uomini e donne, attori e attrici, di tutta la storia del cinema (non pagando nessun diritto, e per questo poco importa se questo link sia legale o meno: www.youtube.com/watch?v=pSYZ9fMEaDU). Ecco. L’unico monito che mi rimane, per chi di voi non riesce proprio a non produrre immagini, è questo: è vero che l’ultimo film di Chantal Akerman, No Home Movie, è composto da conversazioni via Skype con la madre. E che Steven Soderbergh ha rimontato a casa sua 2001: Odissea nello spazio e I cancelli del cielo. Ma attenzione: c’è un’alta probabilità che non siate né Chantal Akerman né Steven Soderbergh.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy