Shot in the Dark

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Simone Emiliani dice che Copycat - Omicidi in serie è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 21:10.

La Berlinale conferma: il suo fondatore è stato un consigliere nazista

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Povero pensiero... finisce sempre per sfracellarsi contro il muro dei fatti. (Lev Troskij)»

scelta da
Adriano Aiello

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Editoriale


Pubblicato su FilmTv 41/2020

Shot in the Dark

Mercoledì 7 ottobre 2020 abbiamo lanciato la campagna Il cinema c’è, «andiamo al cinema oggi perché ci sia il cinema domani». In 48 ore esatte il post sulla nostra pagina Facebook (@filmtvrivista) ha raggiunto 118 mila visualizzazioni, quasi 9.000 interazioni e centinaia di condivisioni, oltre ai commenti accorati di chi non vorrebbe mollare. Non si tratta semplicemente di resilienza in un momento particolarmente avverso, ma di una chiamata alle armi (ideale) per difendere il principale luogo di fruizione del cinema: la sala. La decisione delle grosse corporation di posticipare al 2021, se non al 2022, i titoli maggiori (ne diamo conto nelle news in apertura di Cinelab da pagina 4) rischia di condannare gli esercenti già provati dalle restrizioni dei protocolli anti COVID-19, molti dei quali potrebbero non reggere ai mancati incassi. Senza giri di parole: in gioco c’è la stessa sussistenza del cinema. E guardate che non parliamo di una modalità di visione dei film novecentesca, perché per quanto possa essere comodo il divano di casa, per quanto possano essere perfettamente definiti i nostri (piccoli) schermi, la tele-visione è per sua natura distratta. Senza l’esperienza della sala finiremo per non saperli più vedere, i film. La mutazione sarà di tipo antropologico: a spettatori loro malgrado disattenti, incuranti dei dettagli, deconcentrati e sempre più disinteressati alla complessità corrisponderanno cittadini altrettanto superficiali nel loro protagonismo civico, manipolabili da chi esercita il potere attraverso la mistificazione delle immagini. Di questo parliamo mentre anche la Disney annuncia l’approdo di Soul sul suo canale streaming, un titolo per famiglie oltretutto, e saranno proprio i nostri figli a rischiare di non conoscere la differenza fondamentale tra il grande schermo e la tv, o peggio ancora il desktop del pc o il display del telefonino. Questo editoriale si intitola Shot in the Dark, uno sparo nel buio come lo stupendo film di Blake Edwards secondo capitolo della saga della Pantera rosa e come la nuova canzone degli AC/DC, ma lo «shot in the dark» è anche il fascio di luce che il proiettore “spara” sullo schermo, quello che la nostra campagna Il cinema c’è esorta a non spegnere mai. Dipende anche da noi. Continuiamo a preferire le sale, luoghi di condivisione tra i più sicuri in assoluto, andiamo ai festival, non rinunciamo all’esperienza fisica dell’incontro con il cinema. Ci sono Lacci, Lasciami andare, ancora Tenet, Il giorno sbagliato, Divorzio a Las Vegas, Greenland e altri titoli che invitano all’avvicinamento sociale. Vinciamola, questa battaglia.


Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

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