Il trono di spade

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Adriano Aiello dice che Nikita è il film da salvare oggi in TV.
Su Cielo alle ore 21:15.

Quest'anno la regista argentina Lucrecia Martel sarà la presidentessa di giuria alla Mostra del cinema di Venezia. Ne approfittiamo per riproporre la recensione di Zama , suo capolavoro.

Una delle sezioni del Cinema Ritrovato si chiama Le serate in Piazza Maggiore: proiezioni di capolavori della storia del cinema su uno schermo gigante. Quest'anno tra i film proiettati ci sarà il capolavoro di Francis Ford Coppola, di cui vi riproponiamo la locandina di Mariuccia Ciotta.

Se non eravate ancora riusciti a vederla, niente paura: dal 25 giugno Sky Atlantic la ripropone in seconda serata, e vi consigliamo di non farvela scappare. Stiamo parlando della prima stagione di Kidding .

Dopo l’elezione di Donald Trump del 2016, Mauro Gervasini realizza una ricognizione sui film e i cambiamenti a Hollywood durante i due mandati del primo presidente americano nero, Barack Obama. Vi riproponiamo le sue riflessioni.

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

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Simone Arcagni

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Serial Minds pubblicato su FilmTv 22/2014

Il trono di spade (S03-S04)


Stagione: 3+4

«Tutti gli uomini devono morire» è un’amara e ineludibile verità che i personaggi di Il trono di spade ripetono con l’epico sussiego che solo il fantasy concede. Per rendere più chiaro il concetto, George R.R. Martin (autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco cui la serie, come ormai sanno anche i sassi, s’ispira) decima senza pietà il pur foltissimo cast, divertendosi (ne siamo certi) ad apparecchiare le dipartite in modo creativo e imprevedibile. Se la terza stagione, culminata nella carneficina televisiva più cruenta degli ultimi tempi, ha fatto fuori gran parte dei “buoni” ma soffrendo di qualche lungaggine introduttiva di troppo, la quarta annata scorre che è un piacere tra un colpo di scena e l’altro, saldando pure un po’ di conti con i “cattivi” e ripagando così il pubblico dolorante con omeopatiche dosi di catarsi. E dopo aver costruito un universo finzionale straordinariamente complesso e dettagliato, lo show - prodotto con crescente sfarzo da HBO, che raccoglie la fruttuosa semina con ascolti da record e un fandom sempre più trasversale - prosegue mostrandone il progressivo e ineluttabile sgretolamento, lasciando il campo alle leggi entropiche che lo regolano. Liberi di scegliere “l’eroe” con cui empatizzare, siate sempre consapevoli che nessuna qualità (o bravura d’interprete) potrà preservarlo dalle variabili impazzite di Caso & conseguenze: l’acuta intelligenza di Tyrion Lannister (sempre straordinario Peter Dinklage) serve a poco contro i ceppi di una prigione, le buone intenzioni di Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) sono messe a dura prova dalla difficoltà di governare (i nuovi popoli assoggettati e tre draghi ormai adolescenti), il percorso di crescita degli Stark sopravvissuti (Arya, Sansa, Bran e Jon) si annuncia ancora impervio e tortuoso. Un’altra prospettiva di visione, ugualmente divertente, è l’osservazione dall’alto della mappa di Westeros, dei suoi intrighi e dei suoi mille potenziali rivoli narrativi: un po’ come il misterioso corvo con tre occhi che Bran insegue oltre la Barriera, è fondamentale non lasciarsi sfuggire nemmeno un tassello per essere in grado di anticipare (o ricostruire a posteriori) rivelazioni e sciagure. La soddisfazione (anche quella di individuare i collegamenti tematici in grado di controbilanciare la dispersione del racconto) non sarà mai pari alla gioia evocata dai dolori di Joffrey Baratheon, ma vale comunque la pena.

Il trono di spade (2011)
Titolo originale: Game of Thrones
Creata da: David Benioff, D.B. Weiss
Stagione: 3+4
Genere: Fantasy - Produzione: Usa/Gran Bretagna - Durata: 56'
Cast: Emilia Clarke, Kit Harington, Lena Headey, Peter Dinklage, Nikolaj Coster-Waldau, Sophie Turner, Maisie Williams, Iain Glen, Gwendoline Christie, John Bradley, Alfie Allen

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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