Il trono di spade

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Luca Pacilio dice che Yves Saint Laurent è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 12:45.

Storie di streghe, da Angela Lansbury a Bella Ramsey.

Su FilmTv n° 34 Ilaria Feole racconta la passione/fissazione/nostalgia per gli anni '80 di cinema e serialità. Tra gli 8 horror che non muoiono mai è citato La casa di Sam Raimi, di cui vi raccontiamo la storia con questa locandina del 2008.

Hirokazu Kore-eda torna a Venezia dopo due anni: il suo La vérité aprirà infatti #Venezia76. Il film presentato in concorso a Venezia 74 era stato The Third Murder, tuttora inedito in Italia, fatta eccezione per una proiezione allo Spazio Oberdan di Milano del mese di febbraio 2019. Ne riproponiamo qui la recensione.

Nel 2011, in occasione dell’uscita in sala del film di Jean-Jacques Annaud Il principe del deserto , con Antonio Banderas e Tahar Rahim, avevamo voluto ripercorrere la storia del Sahara al cinema. Vi riproponiamo oggi questo percorso.

Il 21 agosto arriva su Sky Atlantic la settima e ultima stagione di Veep . Riprendiamo il filo con la recensione della stagione 6.

La citazione

«Un colpo solo (Michael Cimino - Il cacciatore)»

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Serial Minds pubblicato su FilmTv 22/2014

Il trono di spade (S03-S04)


Stagione: 3+4

«Tutti gli uomini devono morire» è un’amara e ineludibile verità che i personaggi di Il trono di spade ripetono con l’epico sussiego che solo il fantasy concede. Per rendere più chiaro il concetto, George R.R. Martin (autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco cui la serie, come ormai sanno anche i sassi, s’ispira) decima senza pietà il pur foltissimo cast, divertendosi (ne siamo certi) ad apparecchiare le dipartite in modo creativo e imprevedibile. Se la terza stagione, culminata nella carneficina televisiva più cruenta degli ultimi tempi, ha fatto fuori gran parte dei “buoni” ma soffrendo di qualche lungaggine introduttiva di troppo, la quarta annata scorre che è un piacere tra un colpo di scena e l’altro, saldando pure un po’ di conti con i “cattivi” e ripagando così il pubblico dolorante con omeopatiche dosi di catarsi. E dopo aver costruito un universo finzionale straordinariamente complesso e dettagliato, lo show - prodotto con crescente sfarzo da HBO, che raccoglie la fruttuosa semina con ascolti da record e un fandom sempre più trasversale - prosegue mostrandone il progressivo e ineluttabile sgretolamento, lasciando il campo alle leggi entropiche che lo regolano. Liberi di scegliere “l’eroe” con cui empatizzare, siate sempre consapevoli che nessuna qualità (o bravura d’interprete) potrà preservarlo dalle variabili impazzite di Caso & conseguenze: l’acuta intelligenza di Tyrion Lannister (sempre straordinario Peter Dinklage) serve a poco contro i ceppi di una prigione, le buone intenzioni di Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) sono messe a dura prova dalla difficoltà di governare (i nuovi popoli assoggettati e tre draghi ormai adolescenti), il percorso di crescita degli Stark sopravvissuti (Arya, Sansa, Bran e Jon) si annuncia ancora impervio e tortuoso. Un’altra prospettiva di visione, ugualmente divertente, è l’osservazione dall’alto della mappa di Westeros, dei suoi intrighi e dei suoi mille potenziali rivoli narrativi: un po’ come il misterioso corvo con tre occhi che Bran insegue oltre la Barriera, è fondamentale non lasciarsi sfuggire nemmeno un tassello per essere in grado di anticipare (o ricostruire a posteriori) rivelazioni e sciagure. La soddisfazione (anche quella di individuare i collegamenti tematici in grado di controbilanciare la dispersione del racconto) non sarà mai pari alla gioia evocata dai dolori di Joffrey Baratheon, ma vale comunque la pena.

Il trono di spade (2011)
Titolo originale: Game of Thrones
Creata da: David Benioff, D.B. Weiss
Stagione: 3+4
Genere: Fantasy - Produzione: Usa/Gran Bretagna - Durata: 56'
Cast: Emilia Clarke, Kit Harington, Lena Headey, Peter Dinklage, Nikolaj Coster-Waldau, Sophie Turner, Maisie Williams, Iain Glen, Gwendoline Christie, John Bradley, Alfie Allen

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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