Al via la 40ª edizione delle Giornate del cinema muto di Pordenone

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La citazione

«Un colpo solo (Michael Cimino - Il cacciatore)»

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Al via la 40ª edizione delle Giornate del cinema muto di Pordenone


Dal 2 al 9 ottobre la sala del teatro comunale Giuseppe Verdi di Pordenone ospiterà la 40ª edizione di una delle più importanti rassegne mondiali dedicate al cinema degli albori.

Friuli-Venezia Giulia, territorio multiculturale alimentato a frico, buon vino e cinema ancora migliore. Non esiste altra regione al mondo che, in un fazzoletto così ristretto, ospiti due eccellenze cinematografiche di caratura mondiale del calibro di Far East Film Festival e, ancora più in su nelle gerarchie (merito anche dei 17 anni di storia in più), delle Giornate del cinema muto di Pordenone. Nate nel 1982 senza budget e (quasi) senza velleità, Le Giornate sono cresciute esponenzialmente negli anni grazie alla passione dei fondatori e al sostegno di notabili accademici e storici del cinema (primo fra tutti Davide Turconi) che intravidero fin da subito la fondamentale importanza di una rassegna che promuovesse il recupero filologico e il restauro di pellicole rare, peraltro molte volte proiettate con l'accompagnamento dell'esecuzione dal vivo delle colonne sonore. E quale scelta migliore, per festeggiare le prime 40 edizioni del Festival, se non omaggiare i primi passi delle Giornate: uno degli appuntamenti da non perdere di quest'anno, richiamando la prima edizione della rassegna incentrata sui film del comico francese Max Linder ospitati dalla Cineteca del Friuli, è proprio la proiezione di Max, der Zirkuskönig (Le Roi du cirque / Il domatore dell’amore, 1924), l'ultimo film girato da Linder, riportato in vita dalla Lobster Films di Parigi grazie a una complessa operazione di restauro realizzata utilizzando copie provenienti da numerose cineteche. Ma anche il resto della programmazione è a dir poco lussuoso e, soprattutto, sempre più globale, grazie alla collaborazione di diverse cineteche nazionali sparse in tutto il mondo, dalla Corea del Sud alla Danimarca, dalla Germania all'Australia. Come ha avuto modo di sottolineare il direttore artistico Jay Weissberg: “Anche quest’anno attraverseremo il mondo: assisteremo al funerale dell’ultimo imperatore di Corea e voleremo in India con Ellen Richter, stella della cultura di Weimar. Cecil B. DeMille ci trasporterà magicamente dal Texas al Siam, e l’atleta olimpico Snowy Baker mostrerà la sua abilità e il suo bel fisico nell’entroterra australiano. Vedremo Marlene Dietrich e Myrna Loy come non le abbiamo mai immaginate, e Douglas Fairbanks come lo immaginiamo sempre, mentre si lancia gioiosamente per aria per salvare la donna che ama. Avremo la rara possibilità di vedere la diva, troppo trascurata, Soava Gallone in uno dei suoi grandi ruoli, e vivremo gli orrori della guerra con i soldati italiani sul fronte del Piave. Questo è quello che proponiamo, perché il cinema è più di un diversivo, più di un hobby. È un modo per aprirsi al mondo, per capire da dove veniamo, e per sapere meglio dove stiamo andando.” La 40ª edizione de Le Giornate – che avranno anche una programmazione online, con l'ausilio della piattaforma MYmovies – verrà inaugurata dal capolavoro di Lubitsch Il ventaglio di Lady Windermere. Tra le rassegne e le retrospettive presenti, segnaliamo il focus dedicato a Ellen Richter, stella indiscussa del cinema di Weimar, popolarissima in tutta Europa negli anni '20 e protagonista di più di 70 lungometraggi (di cui la metà prodotti da lei stessa). Altri appuntamenti irrinunciabili saranno la retrospettiva dedicata alle sceneggiatrici americane degli albori, da Agnes Christine Johnston ad Anita Loos, passando per Sada Cowan e Beulah Marie Dix, e la rassegna (ribattezzata Nasty Women, “Donne cattive”) che raccoglie i lavori delle comiche (intese come persone, non come tipo di film) anticonvenzionali dell'epoca; prima fra tutte Evelyn Greeley, protagonista del lungometraggio Phil-for-Short. Infine, e come già accennato, fra gli eventi imperdibili di ogni edizione de Le Giornate che si rispetti troviamo le proiezioni accompagnate dall'esecuzione dal vivo della colonna sonora: oltre al film d'apertura, il già citato Il ventaglio di Lady Windermere, segnaliamo l'evento legato all'anniversario del settecentenario dantesco, con la proiezione di Maciste all'inferno e le musiche composte da Teho Teardo in collaborazione con Zerorchestra.

Per qualsiasi altra informazione sul programma, orari, acquisto di biglietti, accrediti o abbonamenti, rimandiamo al sito della manifestazione http://www.giornatedelcinemamuto.it/.

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