Fantastiche signore comedian

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Sergio M. Grmek Germani dice che Cielo giallo è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 21:10.

Arriva in sala il film La Gomera , film del regista rumeno Corneliu Porumboiu. Su Film Tv n° 08 lo intervistiamo, qui riproponiamo la recensione di un suo film ancora inedito, segnalato nella rubrica Scanners.

Nata di marzo di Antonio Pietrangeli è in streaming su Prime Video

Cosa leggere oggi? Vi riproponiamo la prima parte del primo racconto a puntate pubblicato su Film Tv.

Ancora una volta, cos'è il cinema?

Riproposta da Spike, comincia il 17 febbraio la prima stagione di una delle migliori serie tv britanniche degli ultimi anni. Qui ve ne riproponiamo la recensione.

La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Servizio pubblicato su FilmTv 50/2019

Fantastiche signore comedian


Un riflettore, un pubblico e un microfono: anche sui palcoscenici della stand-up comedy si trovano imprescindibili voci di autrici.

(Potete anche sfogliare le 10 registe emergenti di cui vi abbiamo parlato in questo stesso numero e le 10 attrici emergenti.)

  • ELLEN DEGENERES
    Colei che, per dirla come Barack Obama quando le ha conferito la Medal of Freedom, ha fatto la storia dei diritti civili LGBTQ danzando ogni pomeriggio nel suo seguitissimo talk show è nata come stand-up comedian, e così si è fatta conoscere dal pubblico americano; prima di recitare nella sitcom Ellen, fare il primo coming out della storia della tv, subire parecchi anni di ostracismo e infine diventare icona collettiva di trasversale amabilità. Nel 2019 è tornata alle origini di comedian, con uno special su Netflix intitolato Relatable, che ironizza sui suoi privilegi da ormai super VIP. A.C.
  • HANNAH GADSBY
    S’intitola Nanette (su Netlix) ed è una visione imprescindibile, (non solo) se amate la stand-up comedy: Gadsby, comica originaria della Tasmania (il pubblico occidentale la conosceva precedentemente per la sitcom Please Like Me), lesbica, affetta da disturbo da deficit di attenzione/iperattività e con una diagnosi d’autismo, smonta un pezzo dopo l’altro i meccanismi della comicità, inchiodando il pubblico e se stessa al significato più profondo di “ridere di”. A metà della corsa lo show muta in una requisitoria dolorosa, furiosa e incendiaria, e ci lascia in lacrime gonfie di rabbia ed emozione. A.C.
  • TIFFANY HADDISH
    Nella roulette delle reazioni alle sfighe della vita, qualche volta sei Walter White, qualche altra Tiffany Haddish; che ha avuto un’infanzia tremenda, con un padre adottivo reo confesso di aver sabotato i freni della macchina per nuocere alla famiglia, causando un incidente che ha lasciato la madre con problemi di schizofrenia e la piccola Tiffany come capofamiglia a nove anni. Da lì le uniche carriere possibili sono la serial killer o la comica. Haddish, da Il viaggio delle ragazze in poi, ha dimostrato che (nonostante tutto) è meglio la seconda: su Netflix lo special Black Mitzvah. N.C.
  • CHELSEA HANDLER
    Stand-up comedian, scrittrice, conduttrice di late show e autrice di documentari. Per il “Time” tra le 100 persone maggiormente influenti del 2012. Cerca di comprendere quel che le sta intorno, mette alla prova tutto quel che può, anche e soprattutto se stessa: guardate Hello Privilege. It’s Me, Chelsea, doc disponibile su Netflix, in cui gira gli Usa per capire cosa sia il «privilegio bianco». Comicità tanto diretta quanto dialettica: dà del tu alle cose (Vodka, ci sei? Sono io, Chelsea è il titolo di un suo libro), insofferente, politicamente scorretta, responsabile di se stessa. G.S.
  • TIG NOTARO
    Comica e speaker radiofonica, omosessuale sposata e mamma di due figli, 48 anni, pochissimi chili, capelli corti, un cancro che l’ha portata alla mastectomia bilaterale, una madre morta all’improvviso, una serie di abusi subiti (Louis C.K. incluso). Siano spettacoli di stand-up (su Netflix Happy to Be Here) o serie televisive (One Mississippi su Prime Video): la sua comicità è intima, sempre autobiografica, dolcemente impudica, sincera sino al fastidio (si veda - sempre su Netflix - il doc Tig), raffinatissima nella gestione dei tempi comici. G.S.
  • AMY SCHUMER
    «Ammiccante» e «irriverente» sono le etichette con cui Netflix cataloga il suo The Leather Special: diremmo più «sboccata» e «femminista», della comica newyorkese che in teatro e in tv (Inside Amy Schumer) ha reso molto chiaro, e ben poco poetico, cosa significhi avere una vagina. Anche dettagliatamente, come nello speciale Netflix Growing, girato in gravidanza. Lanciata al cinema da Judd Apatow (Un disastro di ragazza), è forse la più nota tra le comedian di oggi, e con Come ti divento bella si è fatta emblema della body positivity, l’idea - così difficile da digerire per i media - che ogni donna possa mostrarsi con orgoglio anche se indossa taglie sopra la 40. I.F.
  • ILIZA SHLESINGER
    Nel magico baraccone che è l’industria dello spettacolo Usa, non c’è niente che non possa diventare oggetto di una competizione filmata e trasmessa in tv. Persino quegli anarchici dei comici hanno il loro talent, Last Comic Standing, che ha fatto parte dell’ingrata gavetta di Amy Schumer e, soprattutto, di Iliza Shlesinger, vincitrice della sesta stagione dello show. Dopodiché, Shlesinger ha registrato cinque speciali per Netflix (l’ultimo è Iliza Unveiled ): i talent funzionano per davvero o è solo Shlesinger che è molto brava? La seconda che hai detto. N.C.
  • SARAH SILVERMAN
    Essere trasgressive e provocatorie è pressoché una conditio sine qua non del mestiere di stand-up comedian, ma Sarah Silverman ha spesso fatto del politicamente scorretto la sua cifra, con una nonchalance e un sarcasmo che la rendono degna erede della ricca tradizione della comicità ebraica. Negli anni sempre più apertamente schierata sul fronte politico, sostiene Bernie Sanders e la sua persona social, così come quella teatrale, difficilmente scende a compromessi. Grande amica di Louis C.K., si è esposta a favore di una sua reintegrazione nel mondo dello spettacolo. Su Netflix il suo speciale A Speck of Dust. I.F.
  • JENNY SLATE
    Non diremmo mai che abbia paura del palcoscenico, nonostante il titolo del suo special per Netflix sia Stage Fright: Jenny Slate ha iniziato a fare stand-up all’università, sia in solitaria sia come parte del duo Gabe & Jenny. Poi è passata dal Saturday Night Live, dalle sale di doppiaggio di cartoon (Zootropolis, Pets, Big Mouth, Adventure Time...) e da diversi ruoli d’attrice su piccolo e grande schermo (da Parks and Recreation a Gifted). Stage Fright è un’intensa ed esilarante seduta di autoanalisi, dove Slate dà il meglio di sé con straordinaria mimica facciale e gamma vocale. A.C.
  • ALI WONG
    Stiamo cominciando a estrarci la testa da quel luogo umido in cui vigeva la regola non scritta che certi mestieri (tipo il comico) erano appannaggio di maschi etero bianchi. Solo fino a qualche anno fa, per campare, le voci diverse dovevano fare altro. Ali Wong ha sbarcato il lunario prima come comprimaria nel dramma medicale Black Box, poi (meglio) come sceneggiatrice di Fresh Off the Boat e come doppiatrice (Tuca & Bertie). Infine è arrivato anche il successo come uno dei comedian più interessanti e peculiari degli ultimi tempi. Su Netflix gli special Baby Cobra e Hard Knock Wife. N.C. 

Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Nicola Cupperi

Scrive per FilmTv perché gliel'ha consigliato il dottore. Nel tempo libero fa la scenografia mobile. Il suo spirito guida è un orso grigio con le fattezze di Takeshi Kitano. Su FilmTv.press si occupa della sezione News.


Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.


Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.

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