Speciale Lost Highway Kubrick - Filmografia - 1955: Il bacio dell'assassino

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La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

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Servizio pubblicato su FilmTv 34/2018

Speciale Lost Highway Kubrick - Filmografia - 1955: Il bacio dell'assassino


[1955] con Frank Silvera, Jamie Smith, Irene Kane

Il bacio dell’assassino è il secondo film di Kubrick. Lo realizza a 26 anni, lasciando da parte le velleità artistiche di Paura e desiderio, per concentrarsi su una serie di sequenze (boxe-seduzione-omicidio-inseguimento); da lì prende vita una sceneggiatura scheletrica, alla Mickey Spillane. Uno zio vi investe del denaro (40 mila dollari). I soldi sono davvero scarsi, ma l’ossessione per la precisione non lo ferma neppure allora. Come considerare Il bacio dell’assassino? Forse come una sorta di portfolio travestito da film noir. Kubrick mette in mostra la sua bravura, e la sua capacità di adattamento: una versatilità di stile. Padroneggia la forma realista, da “attualità”, che aveva contraddistinto la sua carriera come fotografo, ma sa già come amplificare un’ombra. Lavora insomma lo spazio con perizia, illuminandolo a volte in maniera espressionista (vedi la sequenza finale tra i manichini). Sperimenta la sensibilità della pellicola filmando scene notturne; inserisce un travelling-sogno, utilizzando pellicola negativa. Insomma, gestisce già lo spazio inquadrandolo alla perfezione. Al centro del film piazza due inquadrature brevi, elaborate, che sembrano uscire dal catalogo di Edward Steichen. Fanno capolino sequenze frontali (il boxeur fallito osserva alla finestra la pupa del gangster, sua dirimpettaia). In una ripresa magistrale, ci troviamo nell’appartamento di Davey, che è al telefono. Fa buio. Lui guarda fuori campo, ma noi vediamo ciò che lui osserva grazie allo specchio al suo fianco: la finestra illuminata e la ragazza. La trama noir permette di sviluppare una mappa architettonica di New York: Times Square affollata; Pennsylvania Station che apre e chiude il film; un dancing e gli esterni in zone malfamate; i vicoli bui, sporchi. L’inseguimento sui tetti filmato in campo lungo, con le cisterne d’acqua in legno ben visibili a distanza. Sono tutte zone non distanti da casa Kubrick. La sua pigrizia è già conclamata. Anche in questo è già un gigante.


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Il bacio dell'assassino» streaming (n° 09/2018)

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