Il giro nei cinema n° 30/2019

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Mauro Gervasini dice che Keoma è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine34 alle ore 22:55.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

scelta da
Fabrizio Tassi

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Servizio pubblicato su FilmTv 30/2019

Il giro nei cinema n° 30/2019


Breve parentesi udinese, oggi: ne approfittiamo per visitare il cinema Visionario. Incontriamo Marco, storico dipendente del Centro espressioni cinematografiche (C.E.C.), associazione culturale nata negli anni 70 che conta oggi circa 14 dipendenti e che dal 2004 gestisce il Visionario (tre sale da 300, 60 e 36 posti) e, dal 2006, anche il cinema Centrale (due sale da 185 e 135 posti, sempre a Udine). Mentre ci incamminiamo verso la sede, Marco ci spiega che visiteremo un cantiere: sono finalmente iniziati i lavori per un ambizioso progetto di ampliamento.

Breve parentesi udinese, oggi: ne approfittiamo per visitare il cinema Visionario. Incontriamo Marco, storico dipendente del Centro espressioni cinematografiche (C.E.C.), associazione culturale nata negli anni 70 che conta oggi circa 14 dipendenti e che dal 2004 gestisce il Visionario (tre sale da 300, 60 e 36 posti) e, dal 2006, anche il cinema Centrale (due sale da 185 e 135 posti, sempre a Udine). Mentre ci incamminiamo verso la sede, Marco ci spiega che visiteremo un cantiere: sono finalmente iniziati i lavori per un ambizioso progetto di ampliamento. Dal 2020 il Visionario avrà infatti due sale extra da un centinaio di posti che ne amplieranno la programmazione d’essai. La struttura verrà poi dotata di un bistrò, mentre la biglietteria, il bar e la libreria saranno ristrutturati. Nel giardino davanti al cinema ci sarà sempre spazio per i concerti e le proiezioni estive all’aperto. Nonostante la presenza del cantiere, rimane aperta la Mediateca, che gode dei finanziamenti erogati a partire dal 2006, quando è stata approvata una legge regionale che destina dei fondi alle mediateche delle province del Friuli-Venezia Giulia per valorizzare e condividere il patrimonio audiovisivo. La Mediateca offre un servizio gratuito di consulenza, prestito di libri, dvd, giornali e riviste di cinema e arti visive, e organizza molte attività didattiche e di formazione per le scuole e gli adulti. Il Visionario collabora all’organizzazione del Far East Film Festival, la più grande manifestazione dedicata al cinema orientale d’Europa. Inoltre, assieme al Cinemazero di Pordenone, ha fondato una decina d’anni fa la Tucker Film, casa di distribuzione con un occhio di riguardo per il cinema asiatico e le produzioni locali. Non vediamo l’ora di vedere la nuova struttura! 

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