Il giro nei cinema n° 33/2019

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Francesco Foschini dice che L'amore infedele - Unfaithful è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai4 alle ore 01:15.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Certainly it constitutes bad news when the people who agree with you are buggier than batshit.»

scelta da
Lorenza Negri

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Servizio pubblicato su FilmTv 33/2019

Il giro nei cinema n° 33/2019


Appena fuori Modena ci fermiamo per visitare un multiplex consigliato da alcuni esercenti, il Victoria. Appena entrati, si nota la passione cinefila che trasuda dagli allestimenti nella hall, dai dettagli sulle scale, sui muri, nei bagni. Nato nel 2008, il Victoria ha dieci schermi; ma «nel 2019 non si possono fare solo film» ci spiega Jessica che, dopo aver iniziato come cassiera, è diventata a soli 25 anni la direttrice del cinema. «Ci piace far vivere allo spettatore l’immaginario del film che vuol vedere già prima che entri in sala».

Appena fuori Modena ci fermiamo per visitare un multiplex consigliato da alcuni esercenti, il Victoria. Appena entrati, si nota la passione cinefila che trasuda dagli allestimenti nella hall, dai dettagli sulle scale, sui muri, nei bagni. Nato nel 2008, il Victoria ha dieci schermi; ma «nel 2019 non si possono fare solo film» ci spiega Jessica che, dopo aver iniziato come cassiera, è diventata a soli 25 anni la direttrice del cinema. «Ci piace far vivere allo spettatore l’immaginario del film che vuol vedere già prima che entri in sala». L’evento che ha spianato la strada all’iniziativa è stata la maratona Harry Potter: in onore del ventennale del primo libro ogni settimana si programmava la doppia proiezione di un episodio della saga. L’idea vincente è stata quella di aggiungere un’esperienza immersiva: ricreare il binario 9 e 3/4 nella hall, arredamenti nei bagni in stile Camera dei segreti (i fan di Harry capiranno perché), l’allestimento di Diagon Alley, il Cappello parlante... Il successo è stato tale da dover aggiungere proiezioni (1.500 spettatori a film), nonostante nello stesso periodo la saga stesse passando in tv, e ha avuto una forte eco social. Le sagome si trovano tuttora distribuite sui tre piani del Victoria, accanto a quelle più recenti: per Star Wars è stata costruita la Morte nera, per Toy Story 4 un Forky gigante con cui scattare foto ricordo. Da allora l’uscita di ogni film importante è “eventizzata”, e alle prèmiere vengono regalati gadget creati dallo staff, il quale ritiene che siano state queste attività, assieme alla comunicazione personalizzata sui social, ad aver cambiato il rapporto con il pubblico, rendendo il Victoria il multiplex più frequentato dell’Emilia Romagna.

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