La forza degli elementi

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Sergio M. Grmek Germani dice che I giovani leoni è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 07:20.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«What happened to Gary Cooper? The strong, silent type. That was an American. He wasn’t in touch with his feelings. He just did what he had to do. (David Chase - The Sopranos)»

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Servizio pubblicato su FilmTv 50/2016

La forza degli elementi


Un manipolo di ribelli in una missione rischiosa: trafugare i progetti della morte nera. È A Star Wars Story: Rogue One, il primo spin-off ufficiale della saga creata da George Lucas, ambientato immediatamente prima di Una nuova speranza.

È andata indietro nel tempo, scovando un Anakin bimbo e poi ragazzo, con la trilogia prequel confezionata da George Lucas. Ha fatto un salto in avanti, rintracciando le nuove generazioni, con il sequel firmato da J.J. Abrams. Ora la saga avviatasi nel 1977 fa un passo di lato: Rogue One, in sala in tutto il mondo a metà dicembre 2016, non è un antefatto né un seguito del viaggio dell’eroe Luke Skywalker, e infatti non è un Episodio, ma una Star Wars Story. Una delle altre infinite vicende ambientate nello sconfinato universo di Guerre stellari, parte di un’antologia di film autoconclusivi la cui uscita, a partire da quest’anno, si alternerà sotto Natale a quella dei capitoli principali. Del resto, la potenziale continua estensibilità del mondo creato da Lucas è stata una delle ragioni del suo successo, nutrita per decenni da una comunità di fan iperattiva e dalla stessa Lucasfilm: si chiama Universo espanso, comprende tutto il materiale ufficiale oltre ai film (dunque libri, speciali tv, fumetti, giocattoli, serie animate...), ha ampliato la cronologia arrivando a 36.000 anni prima di La minaccia fantasma e 134 anni dopo Il ritorno dello Jedi. Da quando la Disney ha acquistato la Lucasfilm tutto quel materiale (precedentemente approvato da papà George) non è più considerato parte del canone di Star Wars, ma la casa di Topolino ha fatto intelligentemente tesoro dei suoi insegnamenti. Non scoraggiatevi, è più semplice di come sembra: se quella di Anakin, Luke, Leia, Han Solo, Rey è la Storia srotolata a caratteri cubitali gialli su sfondo stellato all’inizio di ogni Episodio, Rogue One è una riga di quel testo, una storia piccola ma cruciale. Per la precisione, la trovate già nell’introduzione di Episodio IV - Una nuova speranza (o Guerre stellari, per i nostalgici), dove l’ha pescata anche John Knoll, supervisore agli effetti visivi della Industrial Light & Magic, che l’ha presentata alla presidente della Lucasfilm, Kathleen Kennedy, la quale l’ha approvata e fatta diventare uno script firmato da Chris Weitz e Tony Gilroy e poi un film diretto da Gareth Edwards: sapete dove dice che «spie ribelli sono riuscite a rubare i piani segreti dell’arma decisiva dell’Impero, la Morte nera, una stazione spaziale corazzata di tale potenza da poter distruggere un intero pianeta»? Ecco, Rogue One racconta quel pezzettino lì, l’avventura di un manipolo di rivoluzionari un po’ scalcagnato, guidato dall’insubordinata Jyn Erso e dal capitano Cassian Andor, che riesce in un’impresa pericolosa e decisiva. “Rogue”, che in inglese significa sia “isolato” sia “canaglia”, identifica allo stesso tempo il film (che è un capitolo a sé, e fuori dagli schemi), il carattere della protagonista e il team in missione. Accanto alle caratteristiche d’indipendenza dell’opera - che promette di essere più cupa, forse anche più adulta delle altre “puntate” -, si allineano elementi di continuità: Michael Giacchino sostituisce sì John Williams alla colonna sonora, ma senza tradire gli inconfondibili temi musicali del maestro, la base ribelle è stata ricostruita negli stessi Elstree Studios dove fu girata la trilogia originale (altre location di Rogue One comprendono le Maldive, l’Islanda, la Giordania e la stazione Canary Wharf della metro londinese), i costumisti hanno ripreso le divise utilizzate nei primi film, si rivedono facce note come Jimmy Smits nei panni di Bail Organa (comparso nella trilogia prequel), ma soprattutto riappare lui, l’unico e il solo, il più celebre villain della storia del cinema, Darth Vader. Mentre grandi e piccini non stanno nella pelle, Disney e Lucasfilm guardano al futuro, visto che la tabella di marcia è serrata: Star Wars: Episodio VIII, diretto da Rian Johnson, non ha ancora un titolo ufficiale ma è già in post produzione, ha aggiunto al cast Benicio Del Toro e Laura Dern e uscirà il 14 dicembre 2017 sperando di bissare il successo di Il risveglio della Forza; l’anno seguente sarà la volta di una nuova Star Wars Story, dedicata a un giovane Han Solo, che avrà il volto di Alden Ehrenreich (Ave, Cesare!), affiancato da Donald Glover/Lando Calrissian e da Emilia Clarke, diretti da Phil Lord e Christopher Miller; e sono iniziati i lavori preliminari pure di Episodio IX, previsto per il 2019 con la regia di Colin Trevorrow. La corsa si concluderà nel 2020, con un ultimo capitolo antologico. Oppure no?

  • Intervista a Felicity Jones

    Il 2016 è un anno da incorniciare per Felicity Jones; dopo il campione d’incassi Inferno, è la protagonista di Rogue One. Abbiamo incontrato l’attrice a Londra.

    Miss Jones, chi è Jyn Erso?
    Una ragazza con un passato complicato che deve affrontare una situazione straordinaria. Non ha scelto lei la missione che le è stata affidata, ma nel momento in cui ci si ritrova, la affronta consapevole delle conseguenze.

    Una vera combattente. Si è ritrovata nel personaggio?
    Assolutamente, soprattutto dopo sette mesi ad allenarmi e a provare sei giorni a settimana... In quel periodo sono diventata Jyn, ragazza piena di risorse, eroina a tutto tondo. Quando il mio agente mi disse che c’era la possibilità di avere il ruolo, ho sperato subito di ottenerlo. Anche per poter essere diretta da Gareth Edwards.

    Si è trovata bene con lui?
    Moltissimo, mi piace la sua visione del cinema, il suo metodo immersivo: lavorare con Gareth significa essere nel film in ogni senso. A partire dal suo modo di girare, all’interno di set a 360° in cui è lui stesso a mettersi la macchina da presa in spalla, con sequenze lunghissime che abbiamo provato e riprovato. Rogue One è un film molto particolare da questo punto di vista, diverso dagli altri della saga.

    Che effetto fa essere parte della saga di Star Wars?
    Nel momento in cui entri sul set e le prime persone che incroci sono un gruppo di Stormtrooper senza casco che bevono un caffè, capisci che non dimenticherai mai quello che stai per fare. I set sono enormi, lavori quotidianamente con una troupe di 150 persone da tutto il mondo e un giorno sei in un teatro di posa vicino Londra, quello successivo nel deserto in Giordania. Sei consapevole di far parte di qualcosa di unico. È un’emozione indescrivibile, che a 95 anni racconterò ai miei bis-nipoti davanti al caminetto. 

    Alessandro De Simone

I protagonisti

A cura di Alice Cucchetti

  • «Questa è una ribellione, no? E io mi ribello». La protagonista di Rogue One, «avventata, aggressiva, indisciplinata», con il carattere di Han Solo e i conflitti genitoriali di Luke (è suo padre Galen a costruire la Morte nera), guida la missione. Per il ruolo erano in lizza Tatiana Maslany e le sorelle Mara.

    JYN ERSO - Felicity Jones
  • Veterano della Ribellione, spia esperta, è incaricato di supervisionare la galeotta Jyn Erso nella missione per rubare gli schemi della Morte nera. Ad accompagnarlo, l’androide K-2SO, un droide imperiale che lui stesso ha riprogrammato contro i nemici.

    CAPITANO CASSIAN ANDOR - Diego Luna
  • Praticamente l’opposto del BB8 di Il risveglio della Forza, il droide protagonista di Rogue One è metallico e imponente, forse debitore del Miyazaki di Laputa. Alan Tudyk (per coincidenza, già un robot in Io, robot) lo interpreta in motion capture.

    K-2SO - Alan Tudyk
  • Ha combattuto nella guerra dei cloni, è diventato un membro chiave della Ribellione, in Rogue One è stanco, forse disilluso, ma pronto alla battaglia. È tra i protagonisti della serie animata The Clone Wars; Whitaker, amante delle arti marziali, lo interpreta con passione.

    SAW GERRERA - Forest Whitaker
  • Pilota dell’Alleanza ribelle, è lui ad assegnare il nome di battaglia “Rogue One” al gruppo in missione. Ahmed, attore e rapper britannico, è stato recentemente protagonista della miniserie The Night Of.

    BODHI ROOK - Riz Ahmed
  • Monaco guerriero cieco, crede nel potere della Forza, anche se non la sa governare. Artista marziale e attore, Yen è noto in Occidente per Hero, ha interpretato Ip Man in tre film e in Cina è una grande star.

    CHIRRUT ÎMWE - Donnie Yen
  • I fan più esperti la conoscono bene: in Il ritorno dello Jedi era interpretata da Caroline Blakiston, mentre O’Reilly la impersonava in La vendetta dei Sith: è tra i capi della Ribellione, anche in The Clone Wars.

    MON MOTHMA - Genevieve O’Reilly
  • Non si sa chi darà il fisico a Vader, ma lo storico doppiatore James Earl Jones tornerà a prestargli la voce. Naturalmente, se c’è la Morte nera, Darth non può mancare: appare brevemente nel trailer e i fan sono già in visibilio.

    DARTH VADER - James Earl Jones
  • Assassino su commissione, è anche devoto protettore dell’amico Chirrut Îmwe: con lui decide di aggregarsi al gruppo di Jyn Erso e di combattere l’Impero. Attore in Sorgo rosso e Keep Cool, Wen è un importante regista cinese.

    BAZE MALBUS - Jiang Wen
  • Il villain principale di Rogue One è un ufficiale determinato e senza scrupoli che scala le gerarchie dell’Impero ed è responsabile della costruzione della Morte nera. Mendelsohn nel 2016 ha vinto un Emmy per Bloodline

    DIRETTORE ORSON KRENNIC - Ben Mendelsohn
  • Matematico e ingegnere: il padre di Jyn sta costruendo la Morte nera, chissà se volentieri, ed è per questo che la missione viene affidata alla ragazza. Secondo blockbuster per Mikkelsen nel 2016, dopo Doctor Strange.

    GALEN ERSO - Mads Mikkelsen

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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