Speciale Serialminds - Le migliori serie del 2018 (10 nuove + 10 ritorni)

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Mauro Gervasini dice che Io la conoscevo bene è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai3 alle ore 01:35.

Se vi sono piaciuti Forza maggiore e The square , c'è un invisibile di Ruben Östlund che vi consigliamo di recuperare, presentato alla Quinzaine 2011.

Gianni Amelio racconta I nuovi mostri e riflette sull'Italia e sulla commedia all'italiana. Rileggete la locandina del 2005, il film è in streaming su RaiPlay.

Il 3 dicembre arrivano su Prime Video le prime 5 stagioni di questa serie Marvel. Curiosi? Scoprite di che parla nella nostra recensione.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

scelta da
Matteo Bailo

cinerama
8377
servizi
2926
cineteca
2708
opinionisti
1820
locandine
1010
serialminds
771
scanners
480
Servizio pubblicato su FilmTv 01/2019

Speciale Serialminds - Le migliori serie del 2018 (10 nuove + 10 ritorni)


Riassunto delle puntate precedenti

Bilancio di un anno affollato di serialità televisiva: le nuove serie migliori del 2018 e i dieci migliori ritorni

  • Dieci ritorni

    1) [St.6] The Americans
    2) [St.2] La fantastica signora Maisel
    3) [St.2] Atlanta
    4) [St.2] The Deuce
    5) [St.2] The Good Fight
    6) [St.4] Better Call Saul
    7) [St.5] BoJack Horseman
    8) [St.2] Glow
    9) [St.2] American Vandal
    10) [St.2] The Handmaid's Tale

    Alice Cucchetti
    Ilaria Feole

Le 10 migliori nuove serie del 2018

A cura di Alice Cucchetti

  • Homecoming

    Il creatore di Mr Robot imbastisce una nuova, sontuosa paranoia americana: soldati formattabili e ricaricabili, pronti a tornare in guerra. La sede dell’orrore è mascherata da spa: la cultura del benessere come oblio (la protagonista, infatti, soffre di amnesia) di una coscienza civile che Esmail riesuma a suon di raffinate citazioni settantesche (da Coppola a Pakula a Schlesinger).
    Ilaria Feole

  • American Crime Story: L'assassinio di Gianni Versace

    Maledetto Sogno americano. Ryan Murphy (ma la firma è del romanziere Tom Rob Smith) torna sull’ossessione di essere qualcuno, spostando il fuoco dallo stilista ucciso al suo omicida, figlio di un immigrato filippino e divorato dall’ambizione: non potendo diventare Versace, lo uccide. Il più bel mélo dell’anno.
    Ilaria Feole

  • Feud: Bette and Joan

    «E quindi per tutto questo tempo avremmo potuto essere amiche?». La domanda è consegnata a un sogno irrealizzabile, al momento che spezza il cuore nella serie che Ryan Murphy fa finta di dedicare alle celebri rivalità dello show business e di cui in realtà si serve per smascherare Hollywood e il suo sessismo crudele. Lange e Sarandon gigantesche: diventano Crawford e Davis.
    Alice Cucchetti

  • Killing Eve

    Lei & lei, guardia & killer, gatto & topo & viceversa: dai romanzi di Luke Jennings, Phoebe Waller-Bridge (Fleabag) distilla, in umorismo nero e fulminante, una variazione su tema noir spionistico, contrappuntando due figure indimenticabili (non solo) nel rovesciamento dei cliché. Di Villanelle, assassina bambina, & Eve Polastri, donna alla scoperta di sé, non possiamo già fare a meno.
    Alice Cucchetti

  • The Terror

    Co-creata da David Kajganich (sceneggiatore di Guadagnino: A Bigger Splash e Suspiria), la serie AMC vira in horror quasi lisergico la storia di una spedizione di metà Ottocento in cerca del passaggio a nord-ovest. Storia e colonialismo filtrati dai rapporti di forza in un manipolo di uomini (la più bella narrazione al maschile dell’anno): psicologie cesellate e interpreti maiuscoli (Jared Harris su tutti).
    Ilaria Feole

  • The Romanoffs

    Tre anni dopo la fine di Mad Men, torna Matthew Weiner e lo fa con la disinvoltura di chi le regole del piccolo schermo non le segue, ma le fa. Otto puntate che sono lungometraggi autonomi, otto racconti morali stilizzati, tra Woody Allen e Alfred Hitchcock presenta. Essere Romanoff, fingersi Romanoff: l’identità è il fulcro delle storie, così come la definizione di noi stessi che spesso è prodotta dagli altri.
    Ilaria Feole

  • Sharp Objects

    C’è chi dice che gira a vuoto, e può anche essere: ma lo fa insieme a Camille (Amy Adams), imprigionata nella dimensione atemporale del trauma raggrumato, della dipendenza, dell’autolesionismo. Intorno, la provincia luminosa e infetta del sud degli States, una mammina cara da far accapponare la pelle (Patricia Clarkson), la regia sinestetica di Jean Marc-Vallée, l’intuzione narrativa di Gillian Flynn.
    Alice Cucchetti

  • Kidding

    Benvenuti nella sadcom. Una puntata dura circa come quella di una sitcom, e si ride pure, ma con ampie dosi di amara onestà, e alla fine, anziché un sorriso ottimista, resta un dubbio: siamo anche noi brutte persone come i protagonisti? Come BoJack Horseman? O come Mr. Pickles, triste clown in crisi esistenziale, nell’universo di meraviglie artigianali co-prodotto e diretto da Michel Gondry?
    Ilaria Feole

  • Mosaic

    Un esperimento che ci è arrivato monco: negli Stati Uniti la serie di Steven Soderbergh e Ed Solomon si poteva fruire anche via app, come una storia a bivi. L’anima plurale resta, come il libro per bambini firmato dalla scrittrice assassinata (Sharon Stone) che si può leggere in due direzioni, come il mosaico di punti di vista e linee narrative che sta allo spettatore ricomporre a fine visione.
    Alice Cucchetti

  • Succession

    Il meglio della serialità d’intrattenimento: che non si vergogna della propria anima soapoperistica e non ha paura di intrecciarla con riflessioni serie sulla malattia del capitalismo. Co-prodotta da Adam McKay e Will Ferrell, saga familiare che guarda a Re Lear su sfondo Wall Street, fa divertire i suoi interpreti in una ronde di doppi giochi e pugnalate alle spalle, senza facili giudizi né giustificazioni.
    Alice Cucchetti


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy