Tutto quello che c'è da sapere sulla 15ª edizione del Terra di Tutti Film Festival

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La citazione

«Certainly it constitutes bad news when the people who agree with you are buggier than batshit.»

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Lorenza Negri

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Tutto quello che c'è da sapere sulla 15ª edizione del Terra di Tutti Film Festival


A Bologna, dal 4 al 10 ottobre, si spalancano le porte della 15ª edizione del Terra di Tutti Film Festival

Terra di Tutti è un bel nome da dare a qualsiasi cosa evento luogo club romanzo film. È l'esatto contrario di Terra di nessuno – quasi l'esatto contrario. Qual è il contrario di terra? Aria di tutti? –, che sarebbe quel concetto feudale che ha attraversato le generazioni ed è arrivato fino alla geopolitica contemporanea, passando per il nadir della Prima Guerra Mondiale, quando la locuzione serviva a indicare il posto più brutto del mondo: quella striscia di terra che separava le due trincee degli eserciti contrapposti. Per guadagnare dieci centimetri di Terra di nessuno servivano una manciata di migliaia di fanti da mandare al macello, e il gioco (inutile) era fatto. La Terra di nessuno e tutti gli orrendi sentimenti che si porta appresso erano stati ben descritti da Danis Tanović in No Man's Land, ma anche da Spielberg e dal suo cavallo bravo bravissimo in War Horse. Terra di Tutti Film Festival ha un approccio antitetico, racconta le terre di nessuno di tutto il mondo concentrandosi sull'inclusione e sulle lotte delle minoranze, sui diritti, i conflitti, le migrazioni e le questioni di genere e ambiente, ovvero tutti gli argomenti che dovrebbero unirci in unico proposito: fare in modo che non esista più qualsivoglia Terra di nessuno. La manifestazione bolognese, che apre i battenti il 4 ottobre e prosegue fino al 10 svolgendosi sia in presenza sia online, ha raccolto l'adesione di più di 600 filmmaker sparsi in tutto il mondo. Un gruppo di 12 studenti del corso di Analisi dei film del Dams di Bologna, con il coordinamento del direttore artistico Jonathan Ferramola, ha preselezionato le 24 opere in concorso, tra lunghi, corti, film, documentari, animazioni e docu-fiction, che si contenderanno i quattro premi in palio e la menzione d'onore. Di questi 24 titoli, saranno 18 i lungometraggi in competizione per la coccarda più ambita. Tra film che raccontano la produzione di abbigliamento a prezzi ridicoli (FAST FASHION: The Real Price of Low-Cost Fashion) e altri che portano in sale le storie di corruzione e vita di resistenza in Venezuela (Once Upon a Time in Venezuela); tra titoli che spalancano orizzonti ancora poco conosciuti, come le proteste e la repressione in Bielorussia nell’ultimo anno (Courage, visto anche alla scorsa Berlinale) e lungometraggi che mostrano la lotta per i propri diritti, universali, femminili e di genere, contro mala politica e religioni conservatrici (la vita e il rapimento dell’avvocata Nasrin, i movimenti pro-choice in Argentina in My Body, Their Choice, la conquista della libertà grazie allo sport in Climbing Iran): Terra di Tutti Film Festival, con proiezioni, incontri ed eventi extra-cinematografici, cerca di aprirsi a ogni prospettiva invisibile dando una voce a chi non ce l'ha. Hai detto poco. Per qualsiasi altra informazione su proiezioni, luoghi del festival, modalità di visione online e programmazione, rimandiamo al sito della manifestazione https://www.terradituttifilmfestival.org/. Buona visione!

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