Dunkirk

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Andrea Fornasiero dice che Stasera ho vinto anch'io è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:55.

Cinema e potere, un rapporto intricato e complesso. Ve ne parliamo su FilmTv n° 50 in uno speciale. Qui trovate la recensione della prima stagione di The Crown​, una delle serie citate nello speciale.

Questo articolo è stato scritto dopo la strage al Bataclan di Parigi, nel novembre 2015. Lo riproponiamo dedicandolo a Johnny Hallyday, scomparso il 6 dicembre scorso a 74 anni, e alla sua idea di rock...

Sarà proiettata al #TFF35 la serie d'autore Tokyo Vampire Hotel , ma Sion Sono è un habitué della rubrica Scanners. Vi proponiamo Himizu e vi consigliamo di scoprire tutti gli altri inediti.

Mentre Sky Atlantic HD trasmette la terza stagione di Gomorra - La serie, riproponiamo la riflessione che il giornalista-scrittore fece in esclusiva per Film TV sull’importanza di una fiction televisiva che a trent'anni dalla prima Piovra ha di nuovo il coraggio di raccontare la criminalità organizzata. Un “sistema” che anche il suo libro ZeroZeroZero, a sua volta destinato a ispirare un'altra serie tv diretta da Stefano Sollima, ha saputo descrivere nei suoi connotati transnazionali.

Visconti e il lato positivo della censura, ovvero quando Gianni Amelio vide per la prima volta Rocco e i suoi fratelli .

La citazione

«Revolution is my boyfriend»

cinerama
7553
cineteca
2407
servizi
2301
opinionisti
1511
locandine
952
serialminds
635
scanners
452

Una settimana un giorno o solamente un'ora


Dunkirk, diretto dal regista britannico Christopher Nolan, anche autore della sceneggiatura e produttore insieme alla moglie Emma Thomas, racconta in 106 minuti l’Operazione Dynamo. Che cominciò il 27 maggio 1940 e si concluse il 4 giugno successivo. Vide l’impiego di centinaia di imbarcazioni civili per fare evacuare 338 mila dei circa 400 mila soldati inglesi, scozzesi, francesi e belgi assediati dai tedeschi sulle spiagge di Dunkerque, città francese a circa 10 chilometri dal confine con il Belgio. Un’impresa eccezionale pianificata e organizzata nel dettaglio da due sole persone, chiuse nello stanzino di un bunker di un castello a Dover: il vice ammiraglio della Royal Navy, Bertram Home Ramsay, e Winston Churchill, primo ministro da pochissimi giorni (10 maggio 1940). Il resto dello stato maggiore britannico, la stragrande maggioranza dei politici e persino, in un primo tempo, re Giorgio VI, che successivamente appoggiò il programma “lacrime e sangue” del premier, pensavano alla resa. In particolare Lord Halifax, membro del gabinetto di guerra e molto vicino al re, ancora il 27 maggio tentò di convincere Churchill a trattare con i nazisti per intercessione dell’ambasciatore italiano a Londra, Giuseppe Bastianini, ma il primo ministro si smarcò da tutte le pressioni, si presentò direttamente alla Camera dei comuni e convinse tutti che non si tratta con la tigre quando ha in bocca la tua testa.

All’impresa storica di allora fa da contraltare quella cinematografica di oggi. Christopher Nolan pensa da sempre a un cinema bigger than life (o bigger than art), e infatti si sprecano i confronti con gli autori “totali” del passato, in particolare con Stanley Kubrick. Secondo chi scrive sono tutte sciocchezze. Un abisso di stile e intenti separa i due. I confronti ossessivi su chi maggiormente abbia la mania del controllo o della perfezione sono una perdita di tempo. In verità Nolan dimostra con Dunkirk di essere più vicino a David Lean (Il ponte sul fiume Kwai, Lawrence d’Arabia e, a proposito di spiagge, La figlia di Ryan) che peraltro lui stesso citò come punto di riferimento già ai tempi di Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Nolan, come Lean, ha una visione anglocentrica della storia. Anche, però, un senso dello spettacolo pienamente hollywoodiano, che si traduce nel dominio dell’efficacia visiva e narrativa su qualunque altra categoria di senso, sia politica che filosofica (parliamo di Dunkirk e non di Interstellar, dove forse la proporzione è ribaltata). La scelta di girare il film scegliendo tre differenti sguardi (da terra, dall’acqua, dall’aria), ognuno con il suo tempo (una settimana, un giorno, un’ora) e il suo spazio (molo, spiaggia, mare, cielo), permette a Nolan di spostare continuamente il baricentro dell’azione e della visione, mantenendo un perfetto equilibrio tra l’immagine corale e quella individuale, focalizzata su pochi caratteri sempre più essenziali: il giovane soldato che quasi non parla (Fionn Whitehead), il pilota mascherato che quasi non si vede (Tom Hardy), il maturo marinaio civile che quasi non si scompone (Mark Rylance). In Dunkirk il discorso cinematografico parte dal totale, frammentato cronologicamente, per poi convergere in un unico apice. Non entriamo nel dettaglio per non spoilerare, ma una sintesi così perfetta e emozionante non capitava da chissà quanto, in un film.

Christopher Nolan ha girato quasi tutto Dunkirk con cineprese in pellicola IMAX 2D 15perf / 70mm. Ripresa con una telecamera IMAX, l’immagine proiettata ha una risoluzione quasi 10 volte superiore rispetto alle convenzionali riprese in 35 mm. Il problema è che solo nelle sale IMAX è possibile rendersi conto di tale magnificenza. Dove, in Italia? Non esiste alcun cinema in grado di proiettare in pellicola un film girato in questo modo. Ci sono altresì quattro sale abilitate alla proiezione IMAX in digitale, le uniche in grado di restituire la risoluzione delle riprese: Oriocenter a Orio al Serio (Bg), Skyline Multiplex a Sesto San Giovanni (Mi), Uci Cinemas Pioltello (Mi) e Happy Maxi Cinema ad Afragola (Na). Buona visione (ovunque sia).

 

Il regista di Dunkirk racconta la genesi di una avventura cinematografica senza pari, il film che raccontando una pagina eroica del passato traghetta lo sguardo in una visione, per potenza e qualità, già proiettata nel futuro...

Anche se già riproposta in precedenza, non poteva mancare nel nuovo speciale questa ricognizione dell'opera di Christopher Nolan, per scoprire quanto i film realizzati prima di Dunkirk in qualche modo "si parlino", e già rimandino alla sintesi magificamente espressa nel film di guerra. Un cinema letteralmente rifondato. 

Si è guadagnato la A di Autore con soli dieci film, tre dei quali hanno rivoluzionato il cinecomix e infranto record al botteghino. In occasione dell'uscita in sala di Dunkirk, un altro ritratto di Christopher Nolan, prestigiatore del cinema.

Christopher Nolan è il prototipo dell'autore hollywoodiano contemporaneo: ambizioso ed eccessivo, magniloquente e melodrammatico, narratore popolare ma sognatore appassionato, mainstream nella forma e indipendente nell'ispirazione, perfettamente a proprio agio nel sistema ma capace di ribadire a ogni occasione la forza della propria voce.

Quando nel novembre 2014 Interstellar uscì nelle sale, Film Tv raccontò il cinema di Christopher Nolan "per voci": dalla A di apocalisse alla Z di Zimmer (Hans, compositore anche della straordinaria colonna sonora di Dunkirk). Oltre a viaggiare nello spazio e nel tempo insieme a Matthew McConaughey e Anne Hathaway...

Nella sua rubrica quindicinale Visioni dal fondo, Roy Menarini si è occupato delle falle scientifiche e narrative di Interstellar, degli errori e delle bugie, giungendo a una conclusione: Christopher Nolan lo fa apposta.

cinerama

Aspirante scrittore di 25 anni, in realtà disoccupato, trova nuova fonte di ispirazione pedinando le persone e cercando di entrare nelle loro vite. Sceglie il soggetto sbagliato, un ladro, che lo incastra e lo trasforma in rapinatore e assassino. Fondamentale l'azione di disturbo di una dark lady... Noir inglese quasi sperimentale, in bianco e nero, all'inizio vicino per estetica al Dogma di Von Trier. Ci sono cose formalmente interessanti e Christopher Nolan, classe 1970, conferma di essere un asso nell'utilizzo della handycam (è anche operatore).

cinerama

Ambizioso, intellettuale, "Memento" sfrutta una narrazione che ricorda il tipico passo all'indietro del gambero. Il protagonista è Leonard, un trentenne che soffre di una rara malattia che non gli consente di trattenere i ricordi in un breve lasso di tempo. L'uomo è alla ricerca dell'assassino della moglie e ogni giorno deve ricostruire quanto è avvenuto o ha scoperto durante il precedente.

cinerama

Se c'è qualcosa di cui Christopher Nolan è certamente consapevole è il fatto di essere bravo: sa dove piazzare la macchina da presa, sa fare movimenti ampi e giocare con angolature distorte, sa riprendere paesaggi imponenti con evidente intenzioni metaforiche. Ne è talmente consapevole da non fermarsi mai a chiedersi (almeno non lo ha fatto in questi suoi primi tre film) se non sarebbe il caso di mettere, dietro a tutta questa esibizione formalistica, un po' di anima.

cinerama

Un bambino gioca nel parco di un palazzo. cade in un pozzo, riapre gli occhi, sente un fruscio, e dall'oscurità senza fondo centinaia di pipistrelli volano verso di lui. «Di che cosa hai paura, signor Wayne?». Quella paura mai superata, dominata e rilanciata contro gli avversari, diventerà l'arma più forte del giovane miliardario Bruce Wayne, in arte Batman, il giustiziere misterioso che vuole ripulire Gotham City dalla corruzione.

cinerama

C?è una macchina in grado non soltanto di permettere giochi di magia incredibili, ma pure il teletrasporto con riproduzione ad libitum della persona. Il Dr. K e le mosche cronenberghiane non sono passati invano. Solo che Christopher Nolan sposta un po' più in là il progetto: che da intim(istic)o diventa sociale e universale. L'etica, allora, si scioglie in rivoli di carne uguale a se stessa; e l'uomo, che crede di dominare il prossimo e il mondo, si trova davanti a un'infinità di Mr. Klein. A farne le spese, ovviamente, sono le identità e le specificità, con tutto ciò che comporta.

cinerama

Accolto da pubblico e critica con entusiasmo, il nuovo Batman ha una performance che è già leggenda (quella di Heath Ledger, nella parte di Joker), un plot strapieno di svolte (con qualche incomprensibile fragilità: perchè la mafia, a un certo punto, aiuta la polizia?) e un cuore buio che gronda angoscia e paura.

cinerama

Attraverso un'avanzatissima tecnologia, Cobb, americano esiliato dal suo Paese, è diventato il più ambito esperto di "exception". Una pratica che consente di entrare nei sogni della gente per carpire dall'inconscio i più reconditi segreti. L'ultimo grido in fatto di spionaggio industriale. Ma il giapponese Saito, aplomb da samurai, resiste all'incursione e incastra l'incursore. Promettendogli un salvacondotto che gli permetterebbe di rivedere i figli, spinge Cobb a una pratica inversa: l'"inception". Entrare in un sogno per instillare un proposito.

cinerama

Disorientato, depresso, afflitto dal male fisico e mentale, il Batman di Christopher Nolan precipita nella Grande Crisi del Terzo Millennio, revival della Depressione che lo vide nascere nel 1939 per mano di Bob Kane, e in Il cavaliere oscuro. Il ritorno conclude la trilogia del regista inglese. La maledizione dell'uomo pipistrello continua, dopo la morte drammatica di Heath Ledger, il Joker di Il cavaliere oscuro, e si espande nel massacro di Aurora, Colorado. Paura del contagio.

cinerama

L'apocalisse si manifesta con una piaga. Perché la Terra produce solo mais: l'uomo deve abbandonare il bisogno del pioniere, il sogno di nuove frontiere da oltrepassare, ed è costretto a retrocedere. A farsi guardiano, a curare quel che c'è già. Il granoturco. Gli ingegneri sono, nell'oggi di Interstellar, agricoltori. Come Cooper, che era anche, e soprattutto, un westerner dello Spazio.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti - Privacy