NWR

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Giulia Bona dice che Benvenuti a Zombieland è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai4 alle ore 00:45.

Dopo l’elezione di Donald Trump del 2016, Mauro Gervasini realizza una ricognizione sui film e i cambiamenti a Hollywood durante i due mandati del primo presidente americano nero, Barack Obama. Vi riproponiamo le sue riflessioni.

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

Muore a 97 anni la fidanzata d'America, Doris Day, una carriera leggendaria di cantante e attrice ma soprattutto il volto dell' american girl . In una filmografia per lo più dedicata alla commedia brillante scegliamo un titolo diverso, uno dei più famosi thriller di Alfred Hitchcock, per ricordarla.

Il 18 giugno arriva su Sky Atlantic la seconda stagione, ma in origine era una miniserie senza seguito: i nuovi episodi sono tutti diretti da Andrea Arnold, e non vediamo l'ora di tornare a seguire le vicende delle protagoniste di Big Little Lies. La recensione della prima stagione, di Alice Cucchetti.

Questa settimana ripeschiamo dall'archivio un film invisibile contenuto in un numero di Scanners dedicato alle metamorfosi,le trasformazioni, il cambiamento del corpo, il mutamento. Ad un ribaltamento kafkiano, per la precisione, nel caso di questo film di Denis Côté.

La citazione

«Quando la leggenda diventa realtà, si stampi la leggenda (John Ford)»

scelta da
Emanuela Martini

cinerama
8691
servizi
3127
cineteca
2827
opinionisti
1917
locandine
1031
serialminds
828
scanners
490

L'aria diventa elettrica


Al Festival di Cannes 2019 Nicolas Winding Refn presenta la sua serie tv Too Old to Die Young (gli episodi 4 e 5, chissà perché non i primi), scritta con l'autore di fumetti (Dc e Marvel per lo più) Ed Brubaker, vincitore di ben sei Eisner Award (l'equivalente degli Oscar per l'arte in sequenze). Sappiamo poco, per ora, ma bisognerà aspettare solo fino al 14 giugno per vederla su Prime Video. Si tratta comunque di un hard boiled, con cast piuttosto interessante, senza star ma con il ritorno di Jena Malone, già significativa in The Neon Demon. Classe 1970, danese di nascita cresciuto a New York, poi ritornato a Copenhagen, Nicolas Winding Refn ha attraversato più generi sviluppando uno stile molto personale, controverso, caratterizzato, in maniera sempre più netta, da una stilizzazione estrema di forme e personaggi, in alcuni casi talmente iconici da essere come maschere, figure di un teatro dell'assurdo immerse in narrazioni fredde, tendenti all'astrazione. Il poliziotto vendicatore di Solo Dio perdona, il pilota di Drive, la modella preda (ma anche no) di The Neon Demon, il guerriero con un occhio solo di Valhalla Rising... Nonostante NWR sia un vorace spettatore di B movies (anche italiani: è nota la passione per Mario Bava e soprattutto Joe D'Amato) il suo cinema non è derubricabile alla semplicistica categoria dell'exploitation, la pratica bassa (o alta: dipende dal punto di vista) che persegue il massimo coinvolgimento del pubblico attraverso due elementi altrimenti tabù (almeno oltre una certa soglia di rappresentabilità): la violenza e il sesso. Si tratta anzi di un tocco d'autore, una sorta di arte performativa veicolata dai corpi degli attori (ma si pensi a Bronson, in tal senso il suo titolo più emblematico), però con materiali narrativi di genere: noir, horror, i vichinghi retaggio di un proprio archetipo culturale. In questo Nicolas Winding Refn mi sembra francamente un autore unico, che mette in scena la violenza come si trattasse della componente “elettrica” di una rappresentazione più complessa, la visione di un mondo non realistico fatto di simboli, decor e mutanti istallazioni visuali. Forse non era così ai tempi della trilogia di Pusher, quando ancora la narrazione era potente e prevaricante e i personaggi (lo spacciatore Kim Bodnia, il criminale serbo Zlatko Buric) coerenti con un contesto plausibile. Già allora erano però evidenti i germi di un cinema potente e nuovo, che con Too Old to Die Young si rinnova incrociando altri linguaggi. To be continued.

Fino al 24 maggio alla Fondazione Prada una rassegna di film underground curata dal regista danese, che in questa intervista racconta il suo rapporto con cinema, arte in generale e mondo digitale, lanciando il suo sito di rarità cinefile estreme: www.bynwr.com

Faccia a faccia con Nicolas Winding Refn, il regista danese di culto che a Cannes 2013 ha portato in gara il revenge movie Solo Dio perdona, dove ritrova il sodale di Drive, Ryan Gosling

Cominciamo dalla fine. Ci sono quei soldi che svolazzano, nel parcheggio desolato di un ristorante cinese, lasciati al proprio triste destino di MacGuffin: hanno causato un’imprecisata quantità di guai, e alla fine nessuno se li è tenuti. Le banconote rubate da Standard tramite un piano di Nino, messe in salvo da Blanche, restituite a Bernie: tutta gente che nel frattempo ci ha lasciato le penne.

Nel percorso artistico di Nicolas Winding Refn, The Neon Demon (2016) arriva subito dopo il più controverso dei suoi film, Solo Dio perdona (2013), e dopo un lungo soggiorno in Asia, a Bangkok, e il ritorno a Los Angeles, dove il film è interamente ambientato con l’eccezione delle scene nel motel di Keanu Reeves, una vera struttura alberghiera di Pasadena. In verità la prima ambientazione doveva essere Tokyo ma per motivi famigliari il cineasta ripensa il soggetto in California, dove si trovavano moglie e figli, a due passi da Hollywood.

cineteca

Frank è uno spacciatore sulla cresta dell’onda. Un affare gli va male e viene braccato dalla polizia. Si sbarazzara della droga gettandola in un lago, ma deve riuscire a racimolare nei bassifondi di Copenhaghen il denaro per pagare il suo fornitore, mentre viene da lui incalzato in maniera sempre più violenta.

cineteca

Prigioniero di normanni pagani, un uomo chiamato Guercio (perché ha un occhio solo), di cui nulla è dato sapere, riesce a liberarsi sterminando i carcerieri e risparmiando solo un bambino biondo, che comincia a seguirlo come un’ombra. I due superstiti si uniscono a un gruppo di vichinghi cristiani in partenza per Gerusalemme. Tutti insieme, dopo una lunga e drammatica navigazione, approdano su una terra sconosciuta e selvaggia (verosimilmente il Nord America) dove la morte li attende al varco come un destino più grande di loro.

cineteca

Premessa: i distributori italiani raramente ci azzeccano, ma in questo caso hanno superato loro stessi. Autentico fenomeno di culto per la sua straordinaria trilogia Pusher, per il violentissimo Bronson e l’ultimo, epico Valhalla Rising, nel Belpaese Nicolas Winding Refn è uscito in sala soltanto con questo filmetto dalle tante pretese e dalle altrettante incompiutezze. La sensazione è che la nostra distribuzione sia stata attenta soltanto alla locandina, che ci mostra il faccione conosciuto dell’ottimo Turturro in primissimo piano.

cinerama

Storia romanzata di Michael Peterson, detto Bronson (proprio come Charles), eroe della strada fanatico del pugilato (quello all'antica possibilmente, senza i guantoni) e carcerato più celebre d'Inghilterra. Trentaquattro anni in gabbia senza avere mai ucciso nessuno. Imprigionato per piccoli reati, ha sempre rilanciato picchiando i secondini, incendiando le celle, prendendo ostaggi, tentando evasioni, fino a sommare condanne come neppure un terrorista.

cinerama

Bangkok, Thailandia. Dei due fratelli padroni della notte uno, Tom Burke, inquietante come Michael Shannon, è un maniaco assassino che massacra una ragazzina. Un poliziotto con squadra della morte al seguito (Vithaya Pansringarm) lo uccide di conseguenza con modalità simili. Al fratello superstite, Ryan Gosling, il compito di organizzare la scena (madre) per la vendetta. La mamma Kristin Scott Thomas, trafficante di droga a Miami, sbarca con le peggiori intenzioni. Tutto qui. Il resto della storia sono solo stragi, torture, botte, dialoghi rarefatti e assurdi.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy