Speciale

Foxtrot

Foxtrot - Le curiosità

«La coincidenza è il modo che Dio ha di restare anonimo», ha detto Maoz, citando Einstein, presentando il film. E Foxtrot, nei suoi tre atti rigidamente divisi (l’annuncio della morte di Jonathan, la vita del ragazzo al posto di blocco, il ritorno nell’appartamento dei genitori), è giostrato da coincidenze che casuali non sono, perché modificate dall’azione consapevole del padre Michael. Da qui l’idea del ballo del foxtrot, che dà il titolo al film è ne è l’immagine perfetta: un movimento semplice e ripetitivo nelle quattro direzioni, in avanti, indietro, a destra e a sinistra, che dà l’illusione di potersi muovere ovunque, quando in realtà non fa avanzare di un passo. Il quadrato che il danzatore viene a formare diventa la prigione in cui la storia moderna d’Israele è da sempre rinchiusa: il trauma dell’Olocausto si ripete nel senso di colpa per il conflitto con la Palestina e ritorna nelle ferite mai sanate della guerra con i Paesi arabi. Foxtrot è una metafora: la metafora di una condanna perpetua, che può essere tollerata solo con la disperata ironia di chi è artefice della propria rovina.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy