Scanners - Caccia all'inedito

Scanners /// Raccolta di invisibili dimenticati dalla distribuzione italiana.

Chevalier

Regia: Athina Rachel Tsangari

Anno: 2015
Genere: Commedia
Produzione: Grecia
Durata: 105 minuti

Cast: Yiorgos Kendros, Panos Koronis, Vangelis Mourikis, Makis Papadimitriou, Yorgos Pirpassopoulos, Sakis Rouvas, Giannis Drakopoulos, Nikos Orphanos, Kostas Filippoglou, Katerina Vrana

Prendere un gruppo, togliere un sesso, vedere l’effetto che fa. Sei uomini in barca, sei adulti in carriera, uno yacht per soli maschi tipo bianco, benestante, europeo, eterosessuale. Marinai sulle acque dell’Egeo, come eroi greci d’un tempo lontano. Le sproporzioni sono dovute: la loro è solo e soltanto una settimana di svago, non c’è nessuna epica in Chevalier, nessun mito, solo uomini. Antropologa di microcosmi a tre passi dal vero (dalla camera d’albergo nel futuro di The Slow Business of Going alla magione sulle Cicladi The Capsule, passando dalle rovine di Attenberg), Athina Rachel Tsangari sceglie uno spazio limitato, e mette alla prova il comportamento dei suoi personaggi. Sei, ma non in cerca d’autore: in cerca di sopraffare il prossimo loro, per il semplice gusto macho di farlo, per l’assurda gioia maschile della gara perenne. L’autrice li scruta, li deride con affetto, cerca di comprenderne le dinamiche, le regole di comportamento. Come un sir Richard Attenborough (l’Attenberg deformato del titolo precedente) per gli esseri umani. I sei uomini decidono di competere in un gioco: lo chiamano Chevalier, nome che indica codici d’onore lontani, e consiste nell’individuare «il migliore di tutti». Ognuno dei partecipanti è insieme giudice e giudicato. Lo spettro del giudicabile è totale: dal tasso dei trigliceridi alla capacità di montare un mobile Ikea, dalla postura del sonno al vigore di un’erezione. Ovvio, no? Non è un jeu de massacre: è una gara che potrebbe essere infinita (e che contagia anche la servitù), un contest dalle regole imprecise, continuamente contrattate, ma rispettate. Perché a Tsangari non interessa solo la stupidità del gioco, ma soprattutto quel che lo governa. La sua possibilità di esistere, di trovare un equilibrio, nonostante tutto. Ed è questo tacito patto tra i rivali, questo rispetto reciproco, l’apice assurdo, umanissimo, del film. Che è una satira sul maschio alfa, una commedia che attenta alla figura virile a suon d’infantilismo e narcisismo, una prova d’idiozia. Ma anche di senso per la democrazia: e se il film fosse un’allegoria del governo? E se tutto quello scommettere fosse un’esatta metafora economica? Quel che è certo è che Chevalier è uno studio sul linguaggio come territorio di scambio e guerriglia, balletto comico di corpi e tensioni, gaudio della parola screwball. Cosa rarissima nel cinema contemporaneo: una grande commedia. Oggi come oggi, è sufficiente. Dvd da £ 9,99.

La loi de la jungle (2016)

Regia di Antonin Peretjatko

L’abbiamo conosciuto nei film di Quentin Dupieux aka Mr. Oizo (vedi Film Tv n. 32/2014). In Steak, Wrong, Wrong Cops. Ci siamo accorti d’averlo incrociato in Pecan...

FilmTv n° 43 / 2017

Seven Invisible Men (2005)

Regia di Sharunas Bartas

Di Sharunas Bartas in Italia si sono visti, su Fuori orario, Tre giorni, The Corridor, Lontano da Dio e dagli uomini (anche al cinema), The House e Freedom....

FilmTv n° 20 / 2015

Tim and Eric's Billion Dollar Movie (2012)

Regia di Tim Heidecker, Eric Wareheim

Dopo la televisione (con Tim and Eric Awesome Show, Great Job!, per esempio), Tim Heidecker ed Eric Wareheim passano al cinema. Elementi critici e terminali dell’immaginario statunitese...

FilmTv n° 13 / 2015

Nonfilm (2002)

Regia di Quentin Dupieux

Vessato dai bulli, compie una strage con il mitra ritrovato tra i rottami di un incidente (perché un militare s’era schiantato, come premessa, per aver perduto il parrucchino). Il suo migliore...

FilmTv n° 32 / 2014

A Map of The Art (2002)

Regia di Dominik Graf

Nel 2007, la rivista “Revolver” ospita un dialogo tra tre registi sullo stato del cinema in Germania. Dominik Graf, classe 1952, punto di riferimento dell’industria culturale, autore, soprattutto...

FilmTv n° 41 / 2016

Archivio Scanners

Titolo Regia Autore FilmTv n°
The Mountain Rick Alverson Luca Pacilio 43 / 2019
The VelociPastor Brendan Steere Alice Cucchetti 41 / 2019
The Souvenir Joanna Hogg Emanuele Sacchi 39 / 2019
The Beach Bum Harmony Korine Giulia D'Agnolo Vallan 33 / 2019
Nuestro tiempo Carlos Reygadas Roberto Manassero 31 / 2019
Vox Lux Brady Corbet Emanuele Sacchi 27 / 2019
Mid90s Jonah Hill Simone Emiliani 25 / 2019
High Life Claire Denis Pier Maria Bocchi 23 / 2019
High Life Claire Denis Rinaldo Censi 23 / 2019
As Boas Maneiras Marco Dutra, Juliana Rojas Emanuele Sacchi 19 / 2019
Un couteau dans le coeur Yann Gonzalez Matteo Marelli 17 / 2019
Tyrel Sebastián Silva Alice Cucchetti 15 / 2019
Holiday Isabella Eklöf Fiaba Di Martino 13 / 2019
Aimer, boire et chanter Alain Resnais Giulio Sangiorgio 11 / 2019
Western Valeska Grisebach Roberto Manassero 09 / 2019
The Road to Mandalay Midi Z Emanuele Sacchi 05 / 2019
Assassination Nation Sam Levinson Fiaba Di Martino 03 / 2019
My Entire High School Sinking Into the Sea Dash Shaw Emanuele Sacchi 50 / 2018
Sorry to Bother You Boots Riley Giulia D'Agnolo Vallan 48 / 2018
À travers la forêt Jean-Paul Civeyrac Alessandro Baratti 46 / 2018
Des filles en noir Jean-Paul Civeyrac Alessandro Baratti 46 / 2018
Mes provinciales Jean-Paul Civeyrac Giulio Sangiorgio 44 / 2018
Eighth Grade Bo Burnham Fiaba Di Martino 42 / 2018
The Great Buddha + Hsin-yao Huang Emanuele Sacchi 40 / 2018
Zama Lucrecia Martel Roberto Manassero 38 / 2018
The Third Murder Hirokazu Kore-eda Giulio Sangiorgio 36 / 2018
A fábrica de nada Pedro Pinho Matteo Marelli 32 / 2018
Golden Exits Alex Ross Perry Emanuele Sacchi 30 / 2018
Borderline Olivier Marchal Alessandro Baratti 27 / 2018
Columbus Kogonada Emanuele Sacchi 25 / 2018

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