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Eve contro Eve - Intervista a Jodie Comer e Sandra Oh


State già seguendo su TIMVision la seconda stagione di Killing Eve ? Vi riproponiamo l'intervista doppia alle due attrici protagoniste realizzata per l'arrivo della prima stagione, l'anno scorso.

Intervista a Jodie Comer

Jodie, qual è stata la sfida più grande nell’interpretare la sicaria Villanelle?
È un personaggio imprevedibile, a volte si comporta in modo bizzarro: è difficile riprodurre questo atteggiamento perché nella realtà risulterebbe innaturale. Nelle situazioni più drammatiche, a rischio di vita o di morte, è capace di uscirsene con qualche frase assurda o espressione del volto sconcertante! Mi ci sono abituata, ho imparato ad amare il fatto che sia una freak e che non si renda assolutamente conto di essere strana.

Come descriverebbe la relazione tra Villanelle e l’agente MI5 Eve Polastri?
È affascinante, ma né io né Sandra Oh siamo in grado di definirla. Bisogna vedere la prima stagione fino in fondo per riuscire a intuire qualcosa del loro legame. Sanno di essere attratte l’una dall’altra ma non sono sicure del perché. Io ho come l’impressione che, nonostante faccia una vita meravigliosa, tra lussi e viaggi, Villanelle in fondo desideri quello che ha Eve, ovvero la semplicità di un marito e di una famiglia, in poche parole la normalità.

Qual è il suo aspetto più strano?
Il fatto che, ammettiamolo, le piace uccidere. Credo che la cosa la mandi su di giri e questo è davvero sbagliato, ma tutto sommato, in qualche modo, resta un personaggio amabile.

Non risparmia nessuno: fin dalla prima scena, fa un dispetto crudele a una bambina.
È una scena delicata, sapevamo che sarebbe stato il primo contatto tra il pubblico e Villanelle e volevamo fosse significativo, ma sbagliando avremmo rovinato tutto. È il nostro modo di introdurre e spiegare il suo rapporto con il resto del mondo: se non mi dai quello che voglio ne subirai le conseguenze.

È divertente interpretare una serial killer?
Sì, è... fantastico. È interessante dal punto di vista della recitazione perché devi riuscire a trovare un motivo per spiegare quello che fa. Non la sto difendendo e non sto accampando scuse per le sue azioni - so che nella realtà sarebbe impossibile parteggiare per lei.

 

 

Intervista a Sandra Oh

Sandra, pensa che Killing Eve si possa considerare una serie femminista?
Ho sentito qualcuno definirla così, accade perché ci si lascia influenzare dal fatto che la produzione sia in gran parte femminile: sono donne i personaggi principali, la produttrice, e molte persone della troupe. La verità è che ancora oggi è raro vedere una serie televisiva dove le protagoniste assolute siano due donne, ancora meno che siano donne a scriverla o dirigerla.

Qual è stata la sua prima impressione sulla serie e sul ruolo di Eve?
Mi ha colpito subito il fatto che la serie fosse ambientata nel mondo delle spie e che la psicologia delle protagoniste fosse così bene approfondita: merito di Phoebe, che ha una scrittura molto speciale. E un modo di parlare delle donne davvero unico.

Mi parli della relazione tra Eve e Villanelle.
Quel che Eve trova irresistibile dell’avversaria - anche se non lo vuole ammettere - è il fatto che sia priva di fardelli: è completamente libera, può e fa quello che le pare quando le pare e non soffre di sensi di colpa per il fatto che uccide la gente. Eve riconosce di essere legata dalle responsabilità della società, della famiglia e del lavoro che vengono imposte alle persone normali come lei.

Cos’altro ha Villanelle che Eve vorrebbe?
Non è un bellissimo tratto caratteriale ma, in fondo, invidia la sua arroganza. Senz’altro ammira la sua sicurezza e il fatto che apparentemente non abbia paura di nulla. In più si veste benissimo!

Killing Eve è stata rinnovata per una seconda stagione. Come ha preso la notizia?
Ho trascorso un decennio sul set di Grey’s Anatomy, quindi non era una mia priorità buttarmi subito in un’altra serie da protagonista che poteva durare per molti anni. Mi sono data da fare altrove: ho lavorato a teatro, al cinema, di nuovo in tv, ma solo per una stagione. Nonostante questo, quando ho saputo che lo show sarebbe stato rinnovato sono stata contenta, perché c’è ancora molto che questi due personaggi possono dire, e ancora tanto da scoprire sulla loro originale relazione.

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