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Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Hollywood Ending è il film da salvare oggi in TV.
Su Premium Cinema 2 alle ore 21:15.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Scrivere è anche non parlare (Marguerite Duras)»

scelta da
Marianna Cappi

In edicola: Martedì, 7 Luglio, 2020

Clint Eastwod: un'analisi inedita, Lost Highway su Franca Valeri, intervista a Valentina Lodovini, l'ultimo album di Bob Dylan, Feuilleton #12: Esplendadessi di Ginevra Lamberti, Serial Graffiti di Olive Kitteridge, guida e segnalazioni di contenuti in streaming, locandina di Via col vento di Victor Fleming e tanto, tanto altro.

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Editoriale


Tornando a casa

Giravano certe voci, di recente. Alcune, le più pettegole e nefaste, davano Johnnie To per finito, un po’ per crisi, un po’ per autopensionamento. Sono passati quattro anni dal suo ultimo film, Three, e per uno noto al grande pubblico non soltanto per The Mission e A Hero Never Dies ma anche per una discreta produttività, era un po’ preoccupante. Fino all’altro ieri: Chasing Dream ha avuto l’anteprima internazionale al Far East Film Festival (versione online per noti motivi) dopo essere uscito in Cina a novembre 2019 sotto silenzio e accompagnato da recensioni tiepide. Non c’è nemmeno una pistola. Non ci sono proiettili, non ci sono morti. Non ci sono i consueti volti (manco Lam Suet!). Anzi, ci sono molte canzoni. E c’è pure un balletto. Evidentemente troppo, per i fan duri e puri, che già con Office, il suo unico vero musical, avevano faticato. Per di più Chasing Dream sembra replicare con più superficialità Throw Down, tra i capolavori del regista: umiliati dal destino avverso, due “perdenti”, un campione di arti marziali miste in rotta con il suo maestro e un’aspirante cantante piena di debiti, si innamorano, ma la vita tira brutti scherzi, e la malattia è un’ombra ingombrante. Tutto qui? Sì, se ci aggiungete un talent che si chiama Perfect Diva ed è abbastanza scrauso e perfino una macchietta gay da mettersi le mani nei capelli (un precedente per To, se la memoria non mi inganna). Eppure. Nella finzione esibita, nella messa a nudo del set (in digitale, ma è come se fosse cartapesta), nell’elementarità dei sentimenti promessi inseguiti negati recuperati eterni, Johnnie To riscopre ancora una volta che il cinema è un’illusione e che la realtà il cinema riesce a farla propria. E dopo averla plasmata, truccata, e anche perché no ammaccata, alla realtà il cinema crede perché lui, il cinema, è la somma di tutti gli affetti e le passioni possibili, le pene e gli affanni, i dubbi e i ritardi. Johnnie To non è un cinico, e racconta come se fosse ancora la prima volta, sempre la prima volta. Con che coraggio si può intitolare oggi un film Inseguendo il (o un) sogno? Con lo stesso coraggio con cui si abbandona il palcoscenico e la vittoria di un talent per correre nel traffico, coi tacchi, e raggiungere il proprio amato, basta farsi vedere, e lui vince (contro un bestione nero che Apollo Creed in confronto è un bebè). Farsi vedere, dare a vedere, svelare: ma dal basso, perché non c’è più niente da mostrare, è tutto alla luce del sole, via le oscurità, via l’astrazione, via la morte, è tempo di happy end, che per Johnnie To vuol dire anche riconoscere che al cinema, quello che ci appartiene, il cinema che ci ha ispirato e che ci ha messi sulla buona strada (e qui c’è tanto di quel Minnelli da tappezzare un’intera strada: ricostruita in studio, naturalmente), bisogna portare rispetto. Soltanto così, adesso, quando prevalgono l’indifferenza e il calcolo, possiamo tornare a volergli un po’ di bene, a questo sublime immaginario bastardo di cui non riusciamo a fare a meno. Per davvero, non avrei mai creduto che le favole potessero ancora farmi sentire a casa.

L'altra Hollywood

L'ultima creazione per Netflix del prolifico autore Ryan Murphy racconta l'industria del cinema del dopoguerra e immagina di riscriverne la storia. Una miniserie che non può (e non vuole) lasciare indifferenti, e infatti ecco l'opinione di cinque firme di Film Tv: una recensione, un editoriale e tre punti di vista.

Piombo, sangue & rock'n'roll

Poco noto in Italia, S. Craig Zahler è autore di western, horror e noir decisamente originali. I suoi due ultimi film, Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi, e Dragged Across Concrete - Poliziotti al limite, sono disponibili rispettivamente su Netflix e Sky GO, mentre il suo esordio Bone Tomahawk con Kurt Russell si può trovare su Prime Video. Un'occasione per scoprire il cinema eccentrico di un personaggio sfaccettato (anche musicista heavy metal alla Rob Zombie e scrittore) e decisamente non conforme. Nostra intervista esclusiva e approfondimenti sui film.

Articolo - Servizio
1 Luglio 2020

Arriva nelle sale Gli anni amari, il biopic dedicato a Mario Mieli, attivista e intellettuale omosessuale. Intervistiamo il regista del film e cogliamo l’occasione per ricordare questa...

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1 Luglio 2020

Dopo averlo presentato alla Berlinale di quest’anno nella sezione Encounters, Mariusz Wilczyński presenta il suo Kill It and Leave This Town nella selezione ufficiale del...

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Dev’essere stato un complotto, il 5G dei dibattiti sull’audiovisivo, la scia chimica nell’accesissimo forum «politicamente corretto contro politicamente scorretto». Dev’essere stato questo, cos’...

Articolo - Il lungo addio
30 Giugno 2020

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Una settimana variegata di famiglie sui generis (Senza lasciare traccia) o divelte dalla crudeltà umana (12 anni schiavo, Old Boy) che finiscono...

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29 Giugno 2020

Si è tenuta dal 15 al 30 giugno l'edizione 2020 - online - del Festival Internazionale del Cinema d'Animazione di Annecy. Il film Un viaggio a Teulada, diretto da Nicola Contini e scelto...

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26 Giugno 2020

Fuori(le)Serie #052

Si festeggia la settimana dello streaming mitteleuropeo, con due serie tedesche in uscita (Dark e Das Boot) che per...

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25 Giugno 2020

Si svolgerà dal 26 giugno al 4 luglio la 22° edizione della kermesse friulana dedicata al cinema dell’estremo oriente. Saranno 46 i titoli in programma provenienti da 7 paesi (Cina, Taiwan, Corea...

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23 Giugno 2020

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