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Oggi Free
Simone Emiliani dice che Sesso, bugie e videotape è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 23:00.

Se vi sono piaciuti Forza maggiore e The square , c'è un invisibile di Ruben Östlund che vi consigliamo di recuperare, presentato alla Quinzaine 2011.

Gianni Amelio racconta I nuovi mostri e riflette sull'Italia e sulla commedia all'italiana. Rileggete la locandina del 2005, il film è in streaming su RaiPlay.

Il 3 dicembre arrivano su Prime Video le prime 5 stagioni di questa serie Marvel. Curiosi? Scoprite di che parla nella nostra recensione.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

scelta da
Mariuccia Ciotta

In edicola: Martedì, 15 Gennaio, 2019

Il ritorno di Sylvester Stallone in Creed II, intervista al regista di Se la strada potesse parlare, Barry Jenjins, Lost Highway nel ricordo di Fabio Carpi, Matera protagonista nel film Mathera - L'ascolto dei sassi, I migliori film italiani: I vitelloni, quarta parte dello speciale Lost Highway su Bernardo Bertolucci, Scanners di Assassination Nation, Serial Minds di La fantastica signora Maisel, locandina di Creed - Nato per combattere di Ryan Coogler e tanto, tanto altro.

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Editoriale


Tra il dire e il rifare

In attesa di vedere Glass, che dal trailer è la versione al cubo di Io ti salverò, riguardo E venne il giorno (disponibile a noleggio su Chili e TIMVISION a € 2,99 e in HD a € 3,50 su Rakuten Tv), ovvero Gli uccelli secondo M. Night Shyamalan, finissimo esecutore contemporaneo del magistero di Hitchcock. Un film incompreso di dieci anni fa, che del capodopera di sir Alfred è rilettura sottile, puntuta. No, certo, non è che gli uccelli abbiano un ruolo determinante nel film del regista di The Sixth Sense - Il sesto senso, ma non è questo il punto. Il punto lo coglie perfettamente, in The Weird and the Eerie - Lo strano e l’inquietante nel mondo contemporaneo (minimum fax, pp. 172, € 17) il compianto Mark Fisher nella sua analisi del racconto di Daphne du Maurier da cui il film di Hitchcock è tratto. Che sia «l’astuzia collettiva degli uccelli» o il vento omicida del film di Shyamalan, siamo di fronte a una catastrofe che non è possibile spiegare (ed è su questa inspiegabilità che è giocato il raffinato, esasperato, caricaturale rifacimento di Shyamalan). Fisher la chiama una questione di «agentività», al centro del concetto di “eerie”, che è traducibile come “misterioso”. «Che cosa è avvenuto per originare quelle rovine?». «Che tipo di agente opera in questo caso?». «Esiste veramente un agente?». Domande che, continua, «possono essere riformulate in un registro psicanalitico: se non siamo chi crediamo di essere, che cosa siamo allora?» e in una critica al capitalismo che, «comparso dal nulla, esercita maggiore influsso di qualsiasi entità concreta». Comunque: sia Hitchcock sia il suo revisore Shyamalan fanno film sulla non conoscenza, su quel che della realtà non riusciamo capire. Nel film contemporaneo però tutti sanno dare una risposta: «È la natura», dicono. «È la natura». Il regista, in un film capace di coniugare surrealismo derisorio e tensione, crea continuamente falle, in questa teoria. Mette i microfoni in campo, fa un cameo nel ruolo che scatena il conflitto sentimentale (la causa primaria...), sposta le pedine secondo una versione farsesca della sua ideologia cattolica. Dice: «Sono io, l’agente, mi vedete?». Ma tutti continuano a dire: «È la natura, è la natura», anche se i conti non tornano. Non è un film ecologista, E venne il giorno. Non solo. È un film parodico, soprattutto, sulla nostra terrificante, e ridicola, incapacità di vedere. E sulla facilità con cui diamo risposte (anche su Shyamalan, a leggere le critiche del tempo).

Novecento anno zero

Restaurato dalla Cineteca di Bologna, Novecento Atto I torna in sala dal 16 aprile. Uno dei film centrali del cinema italiano, epopea che fa i conti con la nostra storia lungo un secolo di furibondi conflitti. Anche, per noi, il pretesto per tornare a riflettere su un un grandissimo cineasta, Bernardo Bertolucci, riproponendo diversi materiali pubblicati nel corso del tempo da Film Tv, a partire da un ampio servizio curato da Marcello Garofalo e da un'intervista esclusiva di Monica Stambrini, autrice del documentario Sedia elettrica dedicato al making of di Io e te. Buona lettura!

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Natale 2018

SCORRE IL SANGUE NELLE VENE
Berlino, anni 70....

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Per essere il secondo premio in ordine di grandezza quando si parla di font sul retro dei Dvd, i Golden Globes...

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Vi proponiamo la nostra classifica dei migliori film e serie dell'anno, estratta dall'Annuario 2019, dove trovate anche tutte le Top 10 dei nostri collaboratori. L'...

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Dunque, le cose stanno così: Mai dire mai non fa parte della serie ufficiale di 007. Non ci sono il motivetto di Monty Norman, il logo ufficiale e gli attori di contorno (Q, M,...

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Scacco matto Disney
L'avevano pensato in tanti. Ma come, Disney, lanci con largo preavviso la tua piattaforma di streaming, cerchi di invogliare la gente®...

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