Home

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Emanuele Sacchi dice che Seven Swords è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 09:20.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Solo chi lascia il labirinto può essere felice, ma solo chi è felice può uscirne (Michael Ende - Lo specchio nello specchio)»

In edicola: Martedì, 20 Novembre, 2018

Intervista al regista di L'amica genialeSaverio Costanzo, servizio sulla televisione secondo Umberto Eco, intervista a Alba Rorhwacher, I migliori film italiani: Salò o le 120 giornate di Sodoma, Speciale Cineturismo Sardegna, Serial Minds di Hill House, locandina di L'amore molesto di Mario Martone e tanto, tanto altro.

Acquista il numero
o accedi agli articoli digitali

Editoriale


Voci lontane sempre presenti

Per una piccola casa editrice di cui se potessi comprerei ogni uscita, è ora in libreria l’ultimo lavoro di uno scrittore che mi garba. Lui è Patrik Ourednik, il libro s’intitola La fine del mondo sembra non sia arrivata, la casa editrice è Quodlibet. Il senso della fine di Ourednik era già nella pièce teatrale Oggi e dopodomani - Discorsi di cinque sopravvissuti: la catastrofe non «era già con uno schianto», e nemmeno «con un piagnisteo». Era solo miserabile squallore, perché giusto quello l’uomo può permettersi. Deve essere difficile fare il nichilista, direte voi. Ma è un nichilista, Ourednik? Un moralista? Non proprio, e non troppo. Ma non è questo il punto. La legge morale dentro di me, quella che ogni direttore dovrebbe sentire, mi suggerisce pedante: «Giulio, dovresti aprire questo numero parlando del decreto anti-Netflix, o della propaganda tra gli infanti del ministro dell’interno sulla Rai, è questo che detta l’agenda». La taccio per un attimo, perché ci torneremo prestissimo, e in silenzio decido di trascrivere una paginetta di Ourednik. Il capitolo si chiama Dei francesi. Eppure, cara legge morale dentro di me, c’entra meno coi cugini d’oltralpe che con l’agenda che mi suggerivi. Con la cultura, il linguaggio, la responsabilità. Con noi. Con l’omologazione. Il sovranismo. Gli algoritmi. E l’instupidimento.
Buona lettura.

 

«Per qualche tempo, i francesi avevano ritenuto di essere, rispetto alle altre nazioni, i più intelligenti. Si sbagliavano, ma solo a metà: erano i meno stupidi. Perché per valutare il QI delle nazioni il metro da adottare non è quello della ragione, bensì quello della stupidità. Essere il paese più intelligente del mondo non esclude affatto la stupidità. Dopo avevano cambiato idea, e ora ritenevano di essere meno intelligenti di altri. Si sbagliavano, ma solo a metà: erano diventati altrettanto stupidi. Un tempo il cammino verso una stupidità media passava per la cultura. La cultura era un insieme di conoscenze che permettevano di sviluppare il senso critico. All’epoca sembrava importante. In Francia, serviva come moneta di scambio simbolica nelle relazioni sociali: il valore dell’interlocutore era stabilito in base alla sua capacità di simulare l’interesse culturale. Vi fu un periodo in cui questo era condiviso, più o meno, anche dal resto del mondo occidentale, e anche oltre; ma a poco a poco la Francia si era ritrovata sola, ultima vanità di un mondo scomparso, ultima gloria delle fantasticherie degli antichi, riflesso finale di un’illusione impantanata nell’ignoranza crassa e compiaciuta del resto del mondo. Fu allora che i francesi, di fronte al loro isolamento, avevano cominciato a imitare gli altri con pari stupidità, ma senza l’efficacia voluta, o almeno non nell’immediato: ci vogliono una-due generazioni perché la stupidità si stabilizzi in modo permanente. Ma aveva subito visto la luce un nuovo apprendistato, che consisteva nell’insegnare agli ambiziosi a esprimersi come cretini per diventare popolari e indispensabili. Più ministri dell’istruzione pubblica avevano elaborato delle riforme del sistema formativo; uno di loro le aveva sintetizzate in una formula divenuta famosa per la sua franchezza: “Trasmettere la cultura ai nostri figli equivali a renderli inadatti alla vita sociale”».

L'opera-vita di un cineasta unico

Tredicesima edizione della Festa del cinema di Roma, dal 18 al 28 ottobre, come sempre all’Auditorium Parco della Musica della Capitale. Evento centrale, la consegna del premio alla carriera a Martin Scorsese. Il cineasta di New York, da poco diventato anche cittadino italiano (entrambi i suoi nonni paterni venivano da Polizzi Generosa in provincia di Palermo), introdurrà una rassegna di nove titoli, i suoi preferiti del nostro cinema (si sa per certo che uno è Il posto di Ermanno Olmi). Noi lo omaggiamo con un ampio speciale che tiene conto di una carriera lunghissima, e ovviamente straordinaria.

News
16 Ottobre 2018

Sicuramente, visto il loro talento per la fuga, Tom & Jerry ci hanno provato a scappare da un destino segnato. Ma, purtroppo per loro e buon per gli innumerevoli amanti dei...

News
16 Ottobre 2018

Sembra prassi obbligatoria, quella del passaggio da una parte all'altra della macchina da presa. Negli ultimi tempi sta aumentando notevolmente il numero di attori che tentano la fortuna anche...

Articolo - Leggo
16 Ottobre 2018

§

News
15 Ottobre 2018

C'è stata una disastrosa slavina fra le vette di Annapurna Pictures: è venuto fuori che l'utopia cinematografica della presidente Megan Ellison, film di qualità a budget medio e...

News
15 Ottobre 2018

Domanda: quali sono gli interpreti maschili il cui talento e carisma viene più grossolanamente sottovalutato da Hollywood? Jeffrey Dean Morgan e David Strathairn...

News
15 Ottobre 2018

Forse, effettivamente, Dwayne Johnson non ne aveva tutto questo bisogno visto che nel prossimo anno e mezzo sarà protagonista di un'altra manciata di film che riempiranno il suo...

Articolo - Servizio
15 Ottobre 2018

Nel 2013 Film Tv ripercorse 50 anni di cinema di Martin Scorsese coinvolgendo scrittori e sceneggiatori (Valerio Evangelisti, Massimo Carlotto, Grazia Verasani, Alessandro Piva, Marco Martani) e...

Articolo - Intervista
15 Ottobre 2018

Il cinema del grande cineasta newyorkese dalla A alla Z fino al suo ultimo progetto, coltivato da anni: Silence, con Liam Neeson, Andrew Garfield e Adam Driver. Dalle parole del regista...

Articolo - Servizio
15 Ottobre 2018

American Boy: A Profile of Steven Prince. Il film “perduto”del grande regista newyorkese. E un suo post scriptum...

Articolo - Servizio
15 Ottobre 2018

Il Diavolo, per il quale hanno tutti una certa simpatia, detta la cronistoria del rapporto tra Martin Scorsese e la musica: una riflessione scritta in attesa di Shine a Light con i...

Pagine

La Newsletter di FilmTv

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy