Home

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Simone Emiliani dice che Copycat - Omicidi in serie è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 21:10.

La Berlinale conferma: il suo fondatore è stato un consigliere nazista

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

scelta da
Mariuccia Ciotta

In edicola: Martedì, 27 Ottobre, 2020

Lost Highway su Ugo Tognazzi, approfondimento su H.P. Lovecraft, speciale elezioni americane, Trieste Science+Fiction Festival 2020: intervista a Daniele Terzoli, guida al cinema del lockdown: terza parte, Scanners di Fin de siglo, guida e segnalazioni di contenuti in streaming, locandina di I mostri di Dino Risi e tanto, tanto altro.

Acquista il numero
o accedi agli articoli digitali

Editoriale


Ciao, comprati Arrapaho

Con la morte a 78 anni, il 18 ottobre 2020, di Alfredo Cerruti, discografico e autore televisivo, scompare l’ultimo membro degli Squallor: fenomeno unico nell’ambito della discografia italiana, nacque durante allegre notti alcoliche negli uffici chiusi della CGD di Pietro Sugar che i nostri frequentavano da addetti ai lavori dal 1969 (numero emblematico, col senno di poi). Perché erano musicisti, autori e produttori di successo Totò Savio, Daniele Pace, Giancarlo Bigazzi, Elio Gariboldi. E Alfredo Cerruti, per l’appunto, artefice, coi suoi compari, di una discografia marziana, fatta di autoreferenzialità bassa e di una trivialità gratuita al punto da farsi dadaista. Al bando ogni intellettualismo, nelle loro canzoni non c’è spazio per brillanti battute o vezzosi calembour, solo per un’estemporaneità rozza, scatologica, sessuomane che, precludendo letture ulteriori, impone dittatorialmente tormentoni («C’ho un toro nelle mutande, vieni giù», Berta). Ma basterebbero i titoli dei loro primi album a scoraggiare qualsiasi tentativo di fine analisi: Troia, Palle, Vacca, Cappelle, Tromba. Per tacere delle copertine di Luciano Tallarini: dischi, i loro, che si compravano di nascosto e si riversavano all’istante in cassette che rimanevano strategicamente prive di note, a evitare imprevedibili curiosità genitoriali. Una generazione ha vissuto in questa gioiosa clandestinità, rimirando il lato oscuro dei massimi cesellatori dell’italico cantar d’amore (Dario Salvatori: «Gli Squallor sono stati la darkroom della musica italiana»). Privilegiando il dialetto napoletano (a cominciare dalle canzoni-canzoni di Totò Savio), il gruppo si fece anche trasversale collegamento tra un nord e un sud infine uniti in nome della goliardia. In un’epoca in cui la censura interveniva implacabile, gli sconci Squallor, la loro sguaiata improvvisazione, il loro eloquio scorrettissimo (e perciò incantatore) alimentarono una cospirazione catartica. Un prodigio consegnato al mistero (foto ufficiali: nessuna) e al passaparola, fino all’avvento delle radio libere prima (Radio cappelle se ne fa specchio) e delle televisioni commerciali poi («Ciao, comprati Arrapaho»: per tanti uno spot-epifania). Che fossero macinasuccessi di razza lo testimonia la loro capacità di rimasticare tendenze musicali, rovesciandone puntualmente il senso: trasformano Gioca jouer di Claudio Cecchetto in una sfilata di moda ecclesiastica (Pret à porter); ricreano, mimetici, gli archi di Gian Piero Reverberi di Rondò veneziano (Mortò veneziano); ribaltano USA for Africa dei benefici Michael Jackson e Lionel Richie (USA for Italy). Non mancando omaggi obliqui (Serge Gainsbourg sfregiato in Ne me tirez plus) o quasi imperscrutabili (Avida cita con ogni evidenza Private Investigations dei Dire Straits). Su queste basi sontuose, stentorea si elevava la voce di Cerruti, quella dell’inconscio liberato di un’epoca. Con lo stesso spirito (e la complicità di Ciro Ippolito) si cimentano nel cinema: Arrapaho e Uccelli d’Italia, sull’onda degli omonimi album, sono ancora oggi meravigliosamente inguardabili. La loro produzione («vere schifezze o parodie sublimi del mondo?», Aldo Nove) si ferma al 1994, ma resta comprensibile oggetto di costante riscoperta.

Articolo - Cineteca
18 Ottobre 2016

Pumpkin e Honey Bunny decidono di rapinare una tavola calda. I gangster Vincent e Jules devono eseguire un lavoro, e Vincent è preoccupato perché deve tenere compagnia a Mia, la moglie del suo...

Articolo - Cineteca
18 Ottobre 2016

Dopo aver scoperto, nel 1955, la lapide con la data di morte di Doc Brown, Marty McFly viaggia indietro nel tempo fino al 1885 per evitare il funesto evento. Considerato da molti il più...

Articolo - Cineteca
18 Ottobre 2016

Fausto, Riccardo, Alberto, Leopoldo e Moraldo, figli della piccola borghesia, sprecano la loro gioventù nell’ozio e nel vagheggiare sogni irrealizzabili. Il playboy Fausto tradisce la giovane...

Articolo - Servizio: The Producers
18 Ottobre 2016

THE VISIT, L’ULTIMO FILM DI M. NIGHT SHYAMALAN, APPRODA NELLE SALE ITALIANE DAL 26 NOVEMBRE 2015. PRODUCE LA BLUMHOUSE DI JASON BLUM, CHE DAL 2000 APPLICA CON SUCCESSO IL MODELLO BASSO BUDGET/...

Articolo - Cineteca
18 Ottobre 2016

Il marchese Onofrio del Grillo, duca di Bracciano, è il tipico rappresentante della nobiltà papalina romana dell’Ottocento. Gaudente e amante degli scherzi, devoto ma sarcastico persino con il...

Articolo - Intervista
18 Ottobre 2016

L'intervista a J.J. Abrams in occasione dell'uscita in sala del suo Star Wars: Il risveglio della forza. Il nuovo inizio di una serie che da quarant'anni attraversa la storia del cinema...

Articolo - Cineteca
18 Ottobre 2016

Gli alieni sbarcarono sulla terra circa 30 anni fa. Gli umani riuscirono a contenere l’invasione, confinando gli extraterrestri in una zona del Sud Africa ribattezzata District 9, per poi...

Articolo - Scanners
18 Ottobre 2016

1850: nella città di Bright Hope, tra il Texas e il New Mexico, una misteriosa tribù di indiani rapisce tre persone. Lo sceriffo locale organizza una spedizione per tentare di salvarle. La...

Articolo - Scanners
18 Ottobre 2016

Uno dei migliori film attualmente nelle sale è Alice e il sindaco, mentre purtroppo è rimasto inedito in Italia La bataille de Solférino, di una cineasta brava ma da noi poco...

Articolo - Cineteca
18 Ottobre 2016

Drogati, maniaci, stupratori e assassini imperversano in una Detroit prossima ventura. Un automa costruito per essere invincibile tutore dell’ordine fallisce la prova. Utilizzando il corpo...

Pagine

La Newsletter di FilmTv

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy