
Matteo Marelli
Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»
Al centro d’un palco sprofondato nel nero, da dietro una porta, s’affaccia il volto di un uomo. La gorgiera, il trucco opalescente danno alla sua fisionomia qualcosa d’inquieto e d’inquietante: l’impressione è d’essere di fronte a un fool shakespeariano, a quella figura che fa da...
«Se anche voi addetti ai lavori che dovreste portare l’esperienza della visione, per primi ve la negate, vedendo spesso i film tramite link, perché uno spettatore vi dovrebbe dare ascolto? Un film pretende un respiro, un’attenzione, una disposizione d’animo che lo schermino d’un cellulare o di...
Dopo 14 anni è tornato! Noi non l’abbiamo mai dimenticato (vedi Film Tv n. 2/2025). E mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost’! «Alcune cose», ci dice in conferenza stampa, «sono sempre quelle: che sono, fondamentalmente, io che esco fuori dal buio con le mani così e racconto una...
«Infinita letizia della mente candida!». Ah com’era felice il destino dell’incolpevole bambino che, negli anni 80, dimentico del mondo e dal mondo dimenticato, cresceva, incustodito, davanti alla tv. Tra i cartoni animati di quella stagione, i più preziosi erano quelli giapponesi - che anni...
«È quasi tutto vero. Il quadro generale se non altro lo è. Sognavamo davvero una vita diversa, come tutti, e per trovarla abbiamo davvero comprato un’enorme rovina nella campagna della ex DDR. Questi sono fatti, verità documentale». Comincia così Una splendida rovina,...
C’è un lembo di terra tedesco sul suolo italiano: è il passo della Futa, in provincia di Firenze, rimasto a lungo come un buco sulle mappe. Lì passava la Linea gotica. Lì, oltre agli italiani, sono morti 30 mila nazisti, sepolti nel cimitero militare germanico: una spirale di pietra che, in...
Tra documentario e animazione, ma quella più artigianale, a passo uno, perché tra le cose da raccontare c’è anche il piacere del fare-disfarerifare, del mettere mano. La vita segreta dei giocattoli è un ritratto di Roberto Papetti, geniale bricoleur, mastro giocattolaio - non...
In una scena svuotata, dove rimangono pochi oggetti superstiti - quasi l’eco d’una quotidianità/famigliarità perduta -, su un palco ricoperto di terra, un uomo (Francesco Alberici) e una donna (Isabella Ragonese), uno di fianco all’altra, intonano il ...
Napoli, primi anni 60. Napoli, 1981. Fissati i due estremi dell’arco, è possibile costruire la parabola, quella di Giuseppe Daniele, dai più conosciuto come Pino. Può essere “morbida” o “tesa” (Piccinini docet), ma la traiettoria della parabola resta quella, ed è questo il problema che...
Inestimabili, non soltanto per il loro valore, ma anche rispetto al numero: quanti ne ha veramente girati? Pare siano 120, ma il calcolo è smentito da tutti gli altri mai portati a termine e sempre in procinto di esserlo che si lasciano intravedere, salvo poi svanire, nei progetti realizzati....
La parola teatro deriva dal greco antico théatron, che significa “luogo da cui si guarda”. Stando a questo principio etimologico, dunque, sarebbero gli occhi («testimoni più fedeli delle orecchie» secondo Eraclito) l’organo privilegiato a cui si rivolge l’arte scenica. Va però detto...
Nel 2001, quando ero al primo anno di università, venne riprogrammata in sala l’Odissea nello spazio di Kubrick. Il prof. di Storia e critica del cinema 1 ci disse che all’Arcadia di Melzo il film sarebbe stato proiettato nella versione panoramica in 70 mm, e aggiunse: «Andate, sarà il...
Braccato dalla vita, colmo d’angosce, Emanuel Carnevali la racconta così nelle pagine di Il primo dio: «America, grande casa di lavoro coatto per uomini forti, quasi riuscisti a schiacciarmi, ma io, ogni tanto, mi rimettevo in piedi e riprendevo a combattere. Non sono mai stato forte...
C'è un libro di Franco “Bifo” Berardi, di una decina di anni fa, che si intitola La nonna di Schäuble - Come il colonialismo finanziario ha distrutto il progetto europeo. Il titolo deriva da un’affermazione dell’allora ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, che nell’estate...
Facciamo il punto su Locarno 79, dando uno sguardo al filo conduttore tematico teso fra le opere selezionate, e riflettendo sul senso di un festival, oggi.
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, uno grigio che resta indifferente, uno nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. È solo una questione di cuore. In via eccezionale, questa settimana, un unico cuore, nero, di Matteo Marelli...
In un testo uscito postumo e intitolato I giovani infelici, Pier Paolo Pasolini scrive: «Uno dei temi più misteriosi del teatro tragico greco è la predestinazione dei figli a pagare le colpe dei padri. Non importa se i figli sono buoni, innocenti, pii: se i loro padri hanno peccato,...
Le coordinate sono quelle del gotico americano: l’architettura rurale come scenario e, al centro di questo paesaggio di dimenticati, la famiglia. Qui, una famiglia “disgregata” composta da una madre e un figlio adolescente in fuga. Il film di Valerie Buhagiar si apre mostrandoci la donna...
«I luoghi ci stanno insegnando a vedere il corpo dell’attore nel vuoto dello spazio con occhi diversi. Ci stanno insegnando un modo diverso di essere/di esserci, di stare davanti allo sguardo del pubblico anche senza storia, senza personaggio, senza parole. Essere oggetto per l’occhio, muto,...
Bob è un reporter che cerca riscatto. L’occasione sembra capitare quando viene inviato in Iraq, dove incontra Lyn Cassady, che dice di appartenere a un corpo speciale e supersegreto dell’esercito. E così veniamo a sapere che esiste anche una divisione psicologica all’interno della macchina...
«L’immagine», scrive Maurice Merleau-Ponty nelle pagine di L’occhio e lo spirito, «non celebra altro enigma che quello della visibilità». E di fronte alle immagini di A Man Fell, il documentario di Giovanni C. Lorusso, il senso di questa affermazione diventa evidente...
1° e 2 agosto. Passo della Futa - 73 km da Bologna. Il cimitero militare germanico diventa teatro dove va in scena Il processo (fino al 23 agosto), progetto di Archivio Zeta tratto da Kafka: sabato la prima parte, presentata nel 2025, e domenica la...
«“Karamàzov!”, gridò Kolja. “È vero quello che dice la religione, che resusciteremo dai morti e, tornati in vita, ci vedremo di nuovo tutti?”. “Resusciteremo senz’altro, e ci vedremo e ci racconteremo l’un l’altro allegramente e gioiosamente tutto ciò che è stato”, rispose Alëša a metà tra il...
1989. Crolla il Muro. Casca il mondo. Tutti giù per terra. In realtà i più attenti avevano già intuito che una fetta di pianeta, l’Eurasia, cui si accedeva da Pankow/ DDR, porta dell’Est e che si estendeva dall’Adriatico al Mar Giallo, era allo sbando - dopo Brežnev gli “imperatori” sovietici...
Fotografia patinata, immagini leccate, musiche ossessive e roboanti di orchestre mahleriane. Un impianto sfacciato dai fini patetici a corredo di materiali d’archivio (che comprendono video amatoriali e registrazioni della scatola nera) e interviste frontali di chi è sopravvissuto all’immane...
Ricordando la Rivoluzione dei garofani - di cui testimoniò il dopo con Scenes from the Class Struggle in Portugal -, Robert Kramer disse: «Tanti anni dopo è come dar notizie di un luogo che non esiste e di un tempo che invece è realmente esistito». Se volessimo abbreviare,...
Riprendiamo dal poeta De Camões e rimaniamo in Portogallo, «aqui... Onde a terra se acaba e o mar começa» (“qui... dove la terra finisce e il mare comincia”) e chiamiamo a raccolta con António Campos altri due maestri del cinema lusitano, altrettanto unici, radicali, capaci...