
Matteo Marelli
Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Matteo Marelli
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2020. Nella sempre preziosa top 20 dei videoclip dell’anno che Luca Pacilio stila con posatezza e attenzione per “Gli Spietati”, una sezione della classifica era dedicata ai fashion film, perché quell’annus horribilis, «che ha portato la moda a ripensare il concetto di...
«Noi apparteniamo a dei dispositivi e agiamo in essi. In ogni dispositivo, bisogna distinguere ciò che siamo (ciò che non siamo già più) e ciò che stiamo divenendo; cioè l’Altro, il nostro divenir-altro». Chi lo scrive è Gilles Deleuze. Ma, riprendendo il titolo del saggio da cui queste parole...
Mike, Nick e Steven, operai in un’acciaieria della Pennsylvania, partono per il Vietnam dopo aver festeggiato il matrimonio di uno di loro. Catturati dai Vietcong subiscono una terribile prigionia. «Uccidere o morire in montagna o nel Vietnam è esattamente la stessa cosa, ma deve succedere...
«Perché deforma con coerenza, furore e senza misura». Le ragioni con cui Calvino motivava l’amore per Dostoevskij sono le stesse che spiegano come mai noi amiamo Kornél Mundruczó. Qualcuno potrà considerarlo didascalico (autore di parabole svergognate e volgari), manipolatorio...
“Triennale Magazine”, triennale.org/magazine
Nelle sue composite declinazioni Triennale Milano è un luogo (architettonico, espositivo, teatrale), un centro studi, un patrimonio multidisciplinare, un palinsesto culturale, ma anche uno spazio di riflessione in forma di...
A due anni dal nostro speciale Cinema e scuola (su Film Tv n. 42/2023, con le interviste a Andrea Caccia e Mauro Santini) torniamo a fare il punto sull’inserimento della didattica del cinema e dell’audiovisivo nelle scuole italiane. Questa volta i nostri interlocutori sono Alberto Valtellina e...
Se avvicinassimo l’occhio al microscopio e cercassimo di mettere a fuoco la vicenda della particella GEN_ ci accorgeremmo che questo elemento formativo iniziale ha un impiego vario in numerosi settori scientifici e da questi è penetrato nella lingua di tutti i giorni. Si spalanca così...
«Noi abbiamo ripreso queste cose e non volevamo si vedessero: code interminabili, disparità sociale, assenza di rispetto nei confronti dell’individuo». Presentato così potrebbe sembrare il mandato di una delle tante trasmissioni che denunciano il degrado umano contribuendo ad aumentarlo. E...
Circonlocutorio, quasi a modino (d’altronde era inglese, fake and polite, “falso e cortese”) Thomas Hobbes quando si chiede «da che passione derivi il fatto che gli uomini traggono piacere dal contemplare dalla riva il pericolo di coloro che sono in mare durante la tempesta». Bello...
Belgio, 2007. Geneviève Lhermitte, sposata con Bouchaïb Moqadem, mentre il marito è dai genitori in Marocco, uccide i suoi cinque figli, strangolandoli e accoltellandoli alla gola. È il tragico prima della tragedia, prima della sua messa in forma, che, per quanto aderente al reale, rimarrà...
Per l’uscita in sala di Lee Miller, biopic con Kate Winslet sulla fotografa statunitense, ragioniamo sul rapporto tra immagini fisse e figure in movimento: inauguriamo la prima puntata di uno speciale a cui torneremo prossimamente, un album eterogeneo di film che interrogano la...
Lo cantava Guccini in Canzone quasi d’amore «il tedio a morte del vivere in provincia». Lui, che viene dalla «piatta monotona moderna attrezzata benservita consumata» Rozzemilia, come l’hanno fulminata i CCCP - Fedeli alla linea, ben coscienti di quanto fosse paranoica...
«La prima regola per vendere una città sul mercato globale è restituirne un’immagine di entusiasmo compatta, collettiva, in cui ogni individuo rappresenta un atomo di energia vibrante». Lo scrive Lucia Tozzi nell’introduzione di L’invenzione di Milano - Culto della comunicazione e politiche...
«Non c’è nessun’altra visione se non quella del mondo che muore». Lo scrive Alessandro Bertante nelle pagine di quella lucidissima allucinazione che è E tutti danzarono. Il futuro è già inscritto nell’oggi, ma non ancora inevitabile. Gli attivisti di Ultima generazione con le loro...
Teatro e cinema: un amore non (sempre) corrisposto, così s’intitola un saggio di qualche anno fa curato da Oliviero Ponte di Pino che ragiona sul rapporto complesso tra le due arti. Un rapporto fatto di allontanamenti e avvicinamenti, prestiti e furti, innamoramenti e abbandoni. Se ci...
Uno «sprovveduto» agli occhi di sua madre, Maria Perego - che però gli riconosceva una certa somiglianza con Don Chisciotte e Charlie Chaplin, «lo stesso filone d’ironia». Sarà per questo che il “precario” Tommaso Labranca («io sono un vero precario, perché non so mai cosa mi succederà») vedeva...
Tom Stall è un uomo tranquillo. Un giorno, per legittima difesa, uccide due malviventi che tentavano di rapinare la sua tavola calda. Da quel momento la sua vita cambia radicalmente e dal passato si riaffacciano figure oscure che era certo di aver cancellato per sempre. Rivisto a posteriori...
Se accadesse oggi lo chiameremmo disssing: un’invettiva egoriferita e senza pudore, gridata addosso a interlocutori muti, immaginati, a volte persino inventati. Eppure, ogni tanto, come scrive Helena Janeczek a riguardo di Lettere a nessuno, il libro furioso di Antonio Moresco...
Prendere la parola. Così s’intitola il secondo film di Perla Sardella. Una rivendicazione, la riaffermazione della legittimità di un diritto. Come quello del gruppo di giovani donne straniere al centro di quel lavoro d’imparare l’italiano. La “liberazione” di una connessa con quella...
Scrive Lino Musella nelle note di regia che «questa breve opera contiene qualcosa di speciale, una pietra preziosa ma fragilissima, ”‘’na pret ‘e zucchero”. Costruisce una variazione su tema restando in famiglia e ricalca le stesse maschere umane dei Cupiello da una...
Nikolai, che fa l’autista per una famiglia della mafia russa stabilitasi a Londra, si trova coinvolto nella tragica scomparsa di una ragazza, morta dando alla luce la sua bambina. Nel suo diario potrebbe essere racchiusa la verità sull’accaduto. David Cronenberg, il profeta della “nuova...
Architettura e saghe familiari. Un connubio che ha le forme della ritrattistica - aneddotica, patinata, riccamente illustrata -, che spesso dialoga, insegue ed è inseguita da un mercato mirato, quello che cerca di compiacere un pubblico che vuole riconoscersi come acculturato. Vengono in mente...
L’abitudine è cattiva consigliera, ci impigrisce nei cliché, e così, per esempio, se pensiamo al fotoreporter lo immaginiamo al fronte, testimone di massacri e della devastazione delle guerre. Martin Parr al fronte non ci è mai andato, ma è lo stesso uno dei grandi fotografi documentaristi...
Zorro di Antonio Latella (in scena al teatro Grassi di Milano dal 23 gennaio al 16 febbraio) è uno spettacolo che ragiona sulla rappresentazione della povertà e del suo rapporto con l’autorità. Ripetiamo: non sulla povertà, ma sulla sua rappresentazione. «È stato Jean-...
«La denatalità, in un modo o nell’altro, ci coinvolge: è importante perché a noi ci crea un lavoro. È brutto dirlo ma è così: la quantità di persone, di giovani coppie che hanno solo l’animale e vengono da noi è impressionante». Va via dritto e affilato Paolo mentre riflette sulla propria...
Dalla dissennatezza alla tranquillità. Da Checkpoint Berlin - dove, nelle derive urbane di un regista a Berlino, riemerge lo spettro di un leggendario parente, uno zio mai più ritrovato, dissennato per amore e divenuto da quel momento passeur tra le due zone...