Home

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Matteo Marelli dice che Gebo e l'ombra è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai3 alle ore 01:50.

La vita invisibile di Eurídice Gusmão di Karim Ainouz è in streaming su CGDigital

Cosa leggere oggi? Vi riproponiamo la prima parte del primo racconto a puntate pubblicato su Film Tv.

Ancora una volta, cos'è il cinema?

Riproposta da Spike, comincia il 17 febbraio la prima stagione di una delle migliori serie tv britanniche degli ultimi anni. Qui ve ne riproponiamo la recensione.

Il 20 febbraio uscirà in sala l'ultimo film di Christophe Honoré, L'hotel degli amori smarriti . Difficilmente i film del regista francese sono arrivati nelle nostre sale, come dimostra la recensione di questo film, estratta tra i tanti di Honoré segnalati nella nostra rubrica Scanners.

La citazione

«Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo. (Arthur Schopenhauer)»

scelta da
Simone Arcagni

In edicola: Martedì, 18 Febbraio, 2020

Feuilleton #8: la prima puntata di La maschera di Tommaso Pincio, L'hotel degli amori smarriti: intervista al regista Christophe Honoré, Speciale Sanremo 2020, 70ª Berlinale: interviste a Carlo Chatrian e Gianluigi Ricuperati, film italiani in concorso presentati dai registi, Serial Minds (perché si / perché no) di The New Pope, locandina di C'era una volta in America di Sergio Leone e tanto, tanto altro.

Acquista il numero
o accedi agli articoli digitali

Editoriale


La forma dell'Oscar

La cosa più interessante degli Oscar vinti da Parasite non è che si tratti di un film non americano. È il fatto che Bong Joon-ho aveva già vinto la Palma d’oro a Cannes 2019. Così come La forma dell’acqua, miglior film e regia nel 2018, aveva vinto il Leone d’oro a Venezia l’anno prima. E guarda caso, il concorrente più accreditato di Parasite era il film che aveva vinto a Venezia l’anno scorso, Joker di... di... (scusate, non mi entra in testa). Che cosa vuol dire? In un’epoca di contrazione, ridefinizione e rilocazione del consumo cinematografico, l’Academy fa sventolare la carota davanti alle produzioni di Netflix, ma poi le bastona (beffa ai danni di The Irishman, contentino a Storia di un matrimonio), ribadendo la priorità dei film fatti per le sale. Ma dietro questa strategia passatista si impone un’inedita armonia, se non sinergia, tra grandi festival e statuette. I primi più attenti, da qualche tempo, a premiare film in grado di raggiungere il grande pubblico: finita l’epoca degli azzardi impopolari, tipo la Palma a Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti o i Leoni a Un piccione seduto sul ramo riflette sull’esistenza, Ti guardo e The Woman Who Left (alzi la mano chi ne ha visti almeno due e non lo fa per mestiere). I pessimisti vedono in ciò un segno inequivocabile dell’omologazione del gusto, un trionfo del midcult: vincono film furbi e facili, ma che danno l’impressione di avere fatto chissà quale esperienza estetico-intellettuale. Gli ottimisti invece gioiscono, convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili: Hollywood finalmente premia la qualità, mentre il cinema d’autore torna a rivolgersi alle masse. La verità sta nel mezzo o, come spesso succede, è un’altra. La convergenza di premi sugli stessi titoli è sintomo innanzitutto di una riduzione di offerta e di scelta in un cinema sempre più piccolo. Piove sul bagnato perché, obiettivamente, non c’è molto altro di presentabile. Chi dovevano premiare quest’anno? 1917? Jojo Rabbit? Siamo seri. È da anni, peraltro, che l’industria preme per imporre pochi prodotti e massimizzare gli introiti. Che l’Oscar al film sudcoreano serva a far scoprire i film coi sottotitoli, come dice Bong (tanto da noi li doppiano), o l’opera precedente di quell’autore, è una pia illusione, che comunque interessa una minoranza. Una conseguenza, piuttosto, è che gli spettatori deboli vedono sempre di meno: con Parasite hanno già assolto due obblighi di visione (Oscar e Palma d’oro) e possono starsene a casa a vedere Netflix e serie tv. Nelle strategie del sistema c’è sempre una falla.

Film Tv Rewind: vuoi comprare i primi due numeri insieme a un prezzo speciale?

rewind1+2

Articolo - Un post al sole
10 Dicembre 2019

Un post al sole n° 50/2019

News
6 Dicembre 2019

Fuori(le)Serie #023

Tornano, con una terza stagione, i monologhi comici della fantastica signora Maisel, e improvvisamente, aggiungendo anche Kidding...

News
5 Dicembre 2019

Addio e grazie per tutte le news #204

Se la matematica di base fosse applicabile al genio umano e all'arte cinematografica, il Pinocchio...

Articolo - Visioni dal fondo
5 Dicembre 2019

Cinque anni fa usciva Interstellar, accompagnato da polemiche relative alla veridicità scientifica e altro ancora. Qui le riflessioni pubblicate all'epoca da Roy Menarini.

News
5 Dicembre 2019

Vi proponiamo la nostra classifica dei migliori film e serie dell'anno, estratta dall'Annuario 2020, dove trovate anche tutte le Top 10 dei nostri collaboratori. L'...

Articolo - Editoriale
4 Dicembre 2019

§

News
3 Dicembre 2019

Addio e grazie per tutte le news #203

Del premio ideato con poco clamore nel 1991 – per dare consolazione alle produzioni cinematografiche operative sulla...

Articolo - Un post al sole
3 Dicembre 2019

Un post al sole n° 48/2019

News
2 Dicembre 2019

Alcuni dei nostri tris-tris-tris nonni, quella banda di adorabili debosciati collettivamente noti come i romani, lo chiamavano Mare Nostrum. Arabi e turchi lo chiamano Mare...

News
29 Novembre 2019

Fuori(le)Serie #022

A sorpresa, la britannica The Feed (che doveva debuttare la scorsa settimana su Prime Video) riappare in grande spolvero su...

Pagine

La Newsletter di FilmTv

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy