
Leonardo Strano
Leonardo Strano si è laureato in Filosofia dell’Esperienza Estetica con una tesi sull’inconscio ottico in Walter Benjamin e Jacques Tati (il suo regista preferito). Mentre prosegue gli studi in Teoria dell’immagine scrive per Filmidee, Pointblank e DinamoPress.
Tra le strategie con cui letteratura e cinema cercano di superare l’antropocentrismo - e insieme di dare una forma narrativa alla crisi climatica, così difficile da raccontare senza ricorrere all’immaginario apocalittico - ritorna sempre più spesso la scelta di affidare la parola agli elementi...
Sarebbe un peccato rivelare il colpo di scena che rende così affascinante La ragazza che piangeva perle. Conviene piuttosto aggirare questa tentazione e avvicinarsi al cuore del corto, disponibile su Arte e premiato agli Oscar 2026 come miglior cortometraggio animato,...
Tra i vari punti di interesse per cui vale la pena avventurarsi nei cinque episodi (su Arte) che compongono la serie documentaria Science Fiction Revolution - dalla riflessione sui pionieri di un nuovo intrattenimento globale (Lucas, Spielberg) alla visionarietà della...
Con Brigitte Bardot Forever Lech Majewski, uno degli ultimi autori totali del cinema europeo, si volta indietro e guarda la propria vita con gli occhi di un novello Telemaco, ancora in cerca dei propri padri spirituali. Questa volta però invece di Bosch, Bruegel o Dante, al centro del...
Quando Charlie Kaufman ha proposto alla DreamWorks di adattare per il cinema Orion e il Buio, lo studio probabilmente ha accettato di buon grado. Come ignorare il solido precedente letterario - l’omonimo bestseller per l’infanzia di Emma Yarlett -, il fascino della storia originale -...
POLITICA DEGLI AUTORI
«Mio padre era un grande cinefilo. Mi diceva sempre: “I registi sono più interessanti degli attori”. Io mi mettevo sul pavimento accanto a lui mentre guardava i film in poltrona. Ho avuto un’educazione cinematografica classica perché lui aveva gusti...
Quando nel 1995 Thomas Vinterberg scriveva con il suo maestro Lars von Trier il manifesto del Dogma 95 l’urgenza dei due cineasti era quella di purificare il cinema da “una certa tendenza” individualista, secondo loro colpevole di avere tolto “la verità” alla settima arte. Tra...