enrico ghezzi

enrico ghezzi

detour - FilmTv n° 52/2012

Alchimia è già il presente in cui tutto si tiene e sfugge. La ripetizione stessa di un gesto di uno sguardo una corsa una situazione qualunque, la ri-proiezione e la visione ripetuta sono occasioni continue cui il cinema ci espone, anche se certo non ce le regala. Occasione di incontrare un...

detour - FilmTv n° 51/2012

Identificare le cose viste che appaiono a prima vista “tali e quali”, nette e inequivocabili. E metterle in questione, vagheggiarle e alonarle, allontanarle dalla luce del fuoco portandole verso il fuorifuoco, nella parte dell’ombra. Errare anche, e errando, cercando apposta di perder la strada...

detour - FilmTv n° 50/2012

VEDRÒ. È vero. Continua a aver ragione jacquesrivette, che infatti intitolò il film suo Ultimo alle 36 “vedute” del Mont Saint Loup, ovvero allo sfogliarsi orientale o cezanniano delle immagini secondo uno sfarfallamento spaziale che a noi pare il tempo, proprio nel suo abbandonarsi possibile...

detour - FilmTv n° 49/2012

«Scoprire che ogni foresta è pietrificata, che ogni vibrazione di fogliolina è prevista, fu del resto la tragedia o il dramma giocoso di un secolo. Solo kafka ha tenuto gli occhi così spalancati e sbarrati su questa scoperta. Kubrick, nella visione sua ultima che anticipa il millennio...

detour - FilmTv n° 48/2012

Per un istante promette bene, il festival di roma. Si apre, oltre che con un polpettone “a sorpresa” (dell’autore di Luna Papa) araldo di catastrofe postfellinianchagallianalunapapesca (spacciato giornalisticamente come il primo film di fiction girato nel bacino ormai archeologico di...

detour - FilmTv n° 47/2012

Di cosa faccia le veci il cinema. (E certamente anche le “feci”, secondo le lepidezze infantili più automatiche e risapute). ((O in(quasi)fine di cosa sembri avvicinarsi sempre più a far le veci e feci del cinema, a sostituirlo.).). Tutto questo (ben poco) c’entra forse nulla col problema da...

detour - FilmTv n° 46/2012

Preesistenza e sopravvivenza. Paradosso del cinema è porsi con precisione allucinata tra questi due termini, tra queste due esperienze indefinitamente terminali. Scena madre di tale situazione è la disconnessione omicida, cuore di vetro urlante silenzioso incistato nel film, del supercomputer...

detour - FilmTv n° 45/2012

Ricostruivo e rivivevo le mie allucinazioni filmiche in modo sempre più distinto quanto più di getto (infine, davvero “d’istinto”), senza appunti e note che preparassero a una stesura finale, alla riscrittura e traduzione di un già pensato esperito provato. In tensione e tenzone agonica tra lo...

detour - FilmTv n° 44/2012

(Palle avvelenate in forma di regalo, per chi ha voglia di capire a quale nullità e a quali sfinitezze infinite e irritantissime mi induca il cinema. UNO. Alcuni dei TITOLI (in disordine non del tutto sparso) che in trentacinque anni e più hanno costeggiato e costellato con impertinenza...

Editoriale - FilmTv n° 43/2012

Dentro a un freezeframe di bernardobertolucci
Non sa il ragazzo selvaggio né noi si sa dove s’arresta la blankweek formicolante doppiosogno d’undergroundreamers o dove il fotogramma in moto raffermo osa ardire l’ardore ultimo dell’ultimo di quattrocento colpi. Occhi felini di bb cercano...

detour - FilmTv n° 43/2012

Parlare scrivere dire di cinema è sempre parlar d’altro. Il “gesto” del cinema, tra lavoro e godimento, tra scultura e musica e narrazione, è impercettibile e indicibile. Il cinema è più che nudo, il suo operare è misterioso e nascosto. Sotto gli abiti non c’è nulla. Questo riconosce e teme l’...

detour - FilmTv n° 42/2012

(Mi son svegliato all’alba, lascio parlare da sola la mia bocca imbarazzata; ho dormito nudo senza nulla sopra, fa un gran caldo che infine per pudor di catastrofe non si rileva più: non è l’estate “anomala”, è autunno caldo non meno dell’estate e più dei metalmeccanici e dell’ilva. Una...

detour - FilmTv n° 41/2012

Non posso non ricordare ogni tanto (è una mia festa; triste, ma festa), forse per la vaghezza che da subito contornò il fatto e l’immagine e la memoria di essa, il caso anni80 (ne cercai traccia per mesi nel 1989, per un montaggio fuori orario, per me era una delle immagini chiave del secolo, e...

detour - FilmTv n° 40/2012

StanleyKubrick (col cinema - per usare un termine brutale - che egli stesso insegue e che insieme ne consegue, fino a lynch compreso) è il più nitido e esposto e infine trafitto (dalla luce/ombra che appena settantenne lo folgora (??) alle soglie del museo schivato genialmente nel restar...

Locandina - FilmTv n° 39/2012

  1. I titoli di garrel. A volte paradossi lievi (Les Amants Réguliers, Les Baisers De Secours), in altri casi spostamenti scarti rovesciamenti minimi ma decisivi (La Cicatrice Intérieure); piccoli enigmi: L’Enfant Secret, Le Coeur Fantome, La Frontière...

detour - FilmTv n° 39/2012

Il primo elemento a far da velo all’immagine è la sua pienezza immancabile. L’impossibilità di non filmare nulla, superiore dannazione del cinema, è intensificata e raddoppiata più che contraddetta dalla volontà o dalla tentazione di filmare tutto. L’occhio in condizione wide/shut, la cinepresa...

detour - FilmTv n° 38/2012

Non resteremo a difendere il “cinema” (e allora perché, in età avanzata, comunque troppo oltrepassante i trentuno o i trentasette o i 2001 anni che avrei pensato assegnatami (avanguardia o retroguardia, masserizie o cavalleria) aldilà della voglia di consumarmi esistendo e resistendomi, mi vien...

detour - FilmTv n° 37/2012

Si stagliano i film, nella loro forma singola, e più ancora nella formazione in cui volano, un’ala unica a geometria variabile che sembra bombardare e desertificare tutto il cinema visto a venezia (e quello non visto; non è un bilancio che stilo, ma il palesarsi o il nascondersi alchemico di...

detour - FilmTv n° 36/2012

Impavido ma anche imbelle e inane, promettere o ripromettermi di tornare su un soggetto, dare un seguito a un accenno, approfondire una visione. Già non può che apparire intimamente patetica la pretesa antikafkika di saltare sul fotogramma più vicino a quello in cui e che sei, operando il più...

detour - FilmTv n° 35/2012

Da una settimana all’altra, la figura del ponte lanciata da L’Uomo Che Volle Farsi Re si affacciava, baluginava in sé splendida apparendomi decisiva di film in film, fin troppo generica nella precisione stessa. Il ponte di neve e ghiaccio, effetto secondario meraviglioso della tempesta...

detour - FilmTv n° 34/2012

(«Si parla molto della tecnica di film come Metropolis, Napoleone... Mai si parla di quella di film come Tuo Per Sempre, perché essa è così indissolubilmente fusa con gli altri elementi che non ci si rende più conto della sua esistenza; analogamente, quando si vive in una casa non ci...

detour - FilmTv n° 33/2012

L’assenza acutissima del cinema di chrismarker segna una settimana olimpica bifronte e inquietante. La sonda Curiosity (killed the cat; e non si possono non ricordare la passione markeriana per i gatti, e il suo doppio, le chat Guillaume, e il corto Gli Astronauti fatto con l’amico...

detour - FilmTv n° 32/2012

(Una quindicina di giorni fa) Un regista/autore televisivo mi dà il suo biglietto da visita, sul retro c’è l’immagine di un aereo, gesticolando me la faccio svolazzare in mano. - La riconosco? - Nnn... no. Viene da La jetée di Marker. Certo, è vero ! (..). «Purtroppo amo diversi...

detour - FilmTv n° 31/2012

In campagna, lontano dal cinema, su un vecchio televisore digitalaccessoriato via cimice, un dopopranzo, diventa impossibile non seguire un capolavoro che ti ricordi e troppo ti ricorda. Solo un quartodora, pensi, e ti addormenti. Il film no, è ancora lì quando ti risvegli. L’UOMO CHE VOLLE...

detour - FilmTv n° 30/2012

«Se qualcuno mi dice che è un avvilire le Muse il servirsene soltanto di gioco e passatempo, costui non sa come me quanto vale il piacere, il gioco e il passatempo. Starei quasi per dire che ogni altro fine è ridicolo. Io vivo giorno per giorno; e parlando con rispetto, non vivo che per me: i...

detour - FilmTv n° 29/2012

In una delle fortunatamente rare occasioni in cui mi è capitato di apparire e parlare in tv in probabile sincrono (anche se è da rilevare - (af)finché la differenza non venga definitivamente inghiottita - che oggi a accensione di televisore nove volte su dieci ci troviamo di fronte (per via...

detour - FilmTv n° 28/2012

Per fallace che sia la nostra memoria - o proprio per questo - dobbiamo ricordarci di far vuoto nel bosco fittissimo del film già visto. Ogni colpo di machete lancia in aria frammenti elettrici, spuntature di fotogramma; creando radure, nascondendo l’imbocco dei sentieri che si sentono intanto...

detour - FilmTv n° 27/2012

Eravamo rimasti in cima alla scala a chiocciola. Anzi, io ero rimasto acquattato lassù (è bello e irregolare acquattarsi “lassù” invece che “laggiù”), e avrei voluto avere il respiro affannoso di orsonwelles criminale nazista in Lo Straniero (ma c’era quel respiro? Lo si sentiva o...

detour - FilmTv n° 26/2012

La scala a chiocciola. Di colpo la percepisco, in fondo a uno dei grandi spazi dell’Hangar Bicocca, alla destra dello schermoparete centrale della mostra stupenda (non non non) di yervantgianikian/angelariccilucchi (sembra certo un arbitrio isterico, risucchiare i cineasti amati in un’assenza...

detour - FilmTv n° 25/2012

L’immagine che sorge, a definire l’inanità e la facilità imbelle dell’esercizio critico che sovranamente si installa autorizzandosi da sé a mulinare spada o scimitarra, è quella dell’attore e del regista o autore stesso della scena cibernetica digitalvirtuale, che si batte in un puro colore...

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