
Rocco Moccagatta
Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.
Non c’è pace per i neo-sposi Damiano e Chiara, ora in dolce attesa, alle prese, in quel di Polignano, con un cenone di Natale (“alla barese”) durante il quale le loro famiglie rispolvereranno segreti e rancori. Una bella fortuna per il seguito del fortunatissimo Io che amo solo te ...
VERSO IL FUTURO?
E se anche la spinta (ormai indubitabile, evidentissima, benvenuta) verso il futuro della nostra nuova fiction (anzi, ora, a tutti gli effetti, serialità...
Arsa viva nel ‘600 e riportata in vita dal diavolo Asmodeo nel presente, la strega Finnicella è decisa a vendicarsi del discendente del cardinale e futuro papa che la fece condannare al rogo. Ma dell’ingenuo impiegato Emilio Altieri finisce per innamorarsi. «Una favola musicale per grandi e...
In fondo, gli anni 70 della televisione italiana, molto più sfuggenti e meno iconici dei 60 subito prima e pure degli 80 subito dopo, hanno qualcosa in comune con gli anni 20 del cinema (hollywoodiano e non solo), gli uni e gli altri segnati da profonde discontinuità di sistema per i rispettivi...
«Sta tornando l’unico vero film di Natale. Ovviamente a Cortina», promette il trailer e ci sentiamo subito più giovani di oltre dieci anni, tornando al 2011 di Vacanze di Natale a Cortina, ultimo cinepanettone ufficiale DOC. I titoli con acrobazie sciistiche (senza Moonlinght...
Se Hanno ucciso l’Uomo ragno è, senza dubbio, la miglior serie italiana nuova del 2024, il ritorno di The Bad Guy è, altrettanto senza dubbio, la miglior seconda stagione dell’anno (e non solo). La ragione della sua riuscita notevolissima, in tutto, dalle sceneggiature di...
Torno a vedere Iddu (che, caro direttore, avrebbe meritato di figurare nella tua lista dei recenti film strabordanti e smisurati redatta per un editoriale di qualche numero fa, certo più, restando all’Italia, degli eccessi calcolati al millimetro e...
Gaffeur deve raggiungere la famiglia della moglie prossima al parto nel castello di un riccone amico dei suoceri con figlia, a sua volta incinta. Da quando i cinepanettoni DOC sono entrati in crisi e poi finiti, lo sappiamo, a Natale ogni film vale. Non solo sono nati, anche sulle...
La strada dei vent’anni - Per un racconto televisivo del neorealismo, a cura di Marco Grossi, Iuppiter Edizioni, pp. 132, € 14
Per un racconto televisivo del neorealismo è il sottotitolo di questo...
Ma davvero il mite violinista poligamo Sergio Masini interpretato da Ugo Tognazzi per Pietro Germi in L’immorale nel 1966 (subito dopo Signore e signori) era ispirato a Vittorio De Sica? Prima o poi, più o meno tra le righe, chi scrive del film vi allude. Col senno di poi, è...
Nel folle progetto della Sony di sviluppare un universo cinecomix Marvel con i cattivi di Spider-Man senza Spider-Man, ecco l’ultimo nato, malissimo ovviamente, affidato all’ennesimo regista neppure gramo finitoci sotto. Si era detto che non sarebbe stato un altro Madame Web o ...
Basterebbe già solo l’idea di Carlo Verdone (sempre se stesso, con le licenze poetiche del caso) che accetta di essere direttore artistico di Sanremo, con tutto quel che ne consegue, fino alle polemiche ...
Critici sotto la tenda del circo: perplessi una tragicommedia in quattro quadri e un epilogo.
PRIMO QUADRO. Chiamo un maturo sceneggiatoreproduttore per chiedergli alcune precisazioni dopo un’intervista e lui esordisce dicendo: «Ho appena comprato Film...
14 episodi sui mostri dell’Italia fine anni 70. Se permettete questa volta parliamo di mostri. Non già quelli del 1963 (Tognazzi&Gassman con il solo Risi), ma quelli nuovi del 1977 (oltre ai suddetti, pure Sordi, Eros Pagni e Ornella Muti, davanti alla mdp e dietro anche Scola e...
Un po’ pigramente, i recensori (critici è una parola grossa) pressoché coetanei dei protagonisti di questa serie teen italiana realizzata da Picomedia per Netflix citano subito Élite (ovvio) e altri titoli lì intorno della piattaforma, e, se sono in vena di voli pindarici, Pretty...
«Zombie di tutto il mondo unitevi!». Così cantava Gianfranco Manfredi nel 1977 (poco prima di Dawn of the Dead/Zombi, tra l’altro), ma, preso alla lettera, vale pure oggi nell’alluvione di zombie movie da tutto il mondo. Anche se quelli del film spagnolo di Carles Torrens,...
Nella serialità di oggi più si cerca di fare gli originali più si finisce, paradossalmente, per essere tradizionali, persino classici. Non è detto che sia un male, però. Si prenda il caso di Stucky, disorientante fin dal titolo (è un cognome di origine svizzera piuttosto conosciuto nel...
Fumettista imbranato, innamorato perso della sua protagonista a vignette, con la quale vive scatenati sogni a occhi aperti, a fronte di una realtà grigissima dov’è tiranneggiato da direttore e futura suocera, finisce coinvolto in un losco intrigo con una ragazza tale e quale alla sua Dalia....
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Rocco Moccagatta
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Tagliamo subito la testa al toro. Criature è un film nobilissimo e tanto Picomedia quanto Medusa possono andarne legittimamente fieri. Nella vicenda di Mimmo Sannino (Marco D’Amore, molto coinvolto), ex insegnante ora educatore di strada impegnato nel recupero di ragazzi e ragazze in...
L’ufficio stampa la spara grossa, anzi, grossissima: il film di Marco De Luca s’ispira a La fiamma del peccato e Basic Instinct, quindi, al noir hollywoodiano classico e oltre. Non si discutono le intenzioni (confermate dalla presenza quale co-sceneggiatore di Claudio Masenza...
Tanto di cappello al sulfureo Don Mancini, padre-padrone del bambolotto assassino e del suo ramificatissimo franchise, per aver notato quanto Chucky somigli a Donald, a partire dal ciuffone rosso malpelo. E così, coerentemente con una serie più audace di tante altre più blasonate, la terza...
Un gruppo di turisti italiani sprovveduti parte per il Taraq (!) in Medioriente con un’agenzia truffaldina. Seguiranno disavventure. La vacanza, è noto, per i fratelli Vanzina è una categoria dello spirito da sempre (anzi, da subito, già dall’esordio con Luna di miele in tre). Qui...
Il corpo è, innanzitutto, alla lettera, quello della matura imprenditrice di successo Rebecca Zuin (Claudia Gerini, perfetta), ora vivo e colmo di lussuria e crudeltà, ora misero resto sballottato in un gioco a rimpiattino che parte con la sua scomparsa dall’obitorio e vede il tignoso e...
Fin dal titolo Revival si dà consapevolmente come un déjà vu. Non solo: anche le esperienze post mortem violentemente indotte dal folle dottor Martin (Michael Paré, legnoso come negli anni 80) alle sue cavie, uccidendole “temporaneamente” e poi rianimandole, di fatto...
Ambizioso industriale progetta di costruire un impianto termonucleare nel Terzo Mondo, ma scopre di essere solo una pedina manovrata dall’Anticristo (nascosto in piena luce al suo fianco) per provocare l’apocalisse. Ovvero: quando “prendevamo ispirazione” dai rinati filmoni americani New...
C’è il coprolalico per Tourette (Bisio, di maniera), c’è la control freak (Buy, ovvia), c’è il tassinaro ossessionato da numeri e calcoli (Santamaria, curioso), c’è la fissata con la pulizia restia a ogni contatto (Lodovini, platinata), c’è lo stagista vittima della FOMO e fuso con il...
Si è sempre tentati di guardare con tenerezza ai piccoli film italiani indipendenti come questo di Riccardo Camilli (il suo ottavo!), anche se poi la tentazione viene meno quando li si deve guardare davvero. Otto episodi otto (ma più d’uno è solo un abbozzo), tratti da altrettanti racconti di...
Alla quarta stagione, la serie creata da Steve Martin & John Hoffman non si siede sugli allori, ma rilancia, e brillantemente. L’indagine sull’omicidio di Sazz (Jane Lynch, una dei comprimari migliori di sempre), la controfigura di Charles (Martin, ormai rodatissimo come i compari Oliver/...
Emerge in modo flagrante in The Penguin l’atteggiamento ambivalente che l’industria hollywoodiana e i suoi conglomerati (come, in questo caso, HBO dentro Warner-Discovery) hanno nei confronti dei fumetti di supereroi. Certo, materiale da cinecomix (si spera) di successo, però da...