
Dario Agazzi
«Le immagini non ti lasciano in pace ed esigono sempre qualcosa da te», dice Rüdiger Vogler leggendo i suoi appunti in hotel a Lisa Kreuzer, nell’austero e insuperato classico Alice nelle città di Wim Wenders, tornato al cinema lo scorso giugno. Mezzo secolo dopo nulla...
In Kontinental ‘25 l’insistenza con cui il III mov. della Sonata XI E.300i-K.331 di Mozart nella scena al bar fra la protagonista (Eszter Tompa) e l’ex allievo (Adonis Tanta) - che pare la variante istupidita di De Luigi in E noi come stronzi...
Le città di pianura si regge su Sergio Romano-Pierpaolo Capovilla (superbi, non come Filippo Scotti) e su un’ottica fassbinderiana che le musiche slabbrate di Krano amalgamano, dando un ritmo spossato al film di Sossai. Al cinefilo suggerisco però di...
Alcuni film recenti e loro paesaggi musicali. Il caso 137 (dimenticato il Mozart K283 eseguito da Ian Brown e il simil Mozart di David Whitaker del perfido e irripetibile Harry, un amico vero, siamo in pieno realismo civile): ambient dark e canzone dal gusto...
Christopher Lasch nel 1978 parlò della famiglia come rifugio in un mondo spietato. Due notevoli film indagano i nodi spietati del micromondo familiare.
1. La mia famiglia a Taipei: lo sguardo dolente di Shih-Ching Tsou con iPhone s’avvale di...
1. Lavoreremo da grandi: provinciale bozzetto senza verve in cui il bolso Albanese è autore d’un Trittico atonale (e tiene il ritratto di Schönberg in casa) che «ruota tutto intorno al re minore». Un po’ d’attenzione nella sceneggiatura...
1. Father Mother Sister Brother : dispiace che l’ultimo episodio...
1- Si può ancora usare il Boléro di Ravel? Sì, se a farlo è Bogdan Muresanu in L’anno nuovo che...