
Rocco Moccagatta
Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.
Se già è dura credere a un adolescente (o poco più) che svolazza per i canyon di vetro e cemento di New York nel suo sgargiante costume rosso e blu, che succede quando a fare le stesse cose è un detective privato di mezza età con il suo cappotto e cappello d’ordinanza? Signore e signori,...
Nessuno lo dice apertamente, ma questo revival di Scrubs vale anche come risarcimento, e, prima ancora, come atto di scuse, per la disgraziatissima nona stagione (Scrubs: Med School) che chiuse con disonore nel 2010 la prima vita della serie. Non a caso, qui si fa addirittura...
Sarà vero che Arrapaho torna in sala a giugno in tutti i cinema (o quasi)? Oltretutto distribuito, restaurato, dalla Cineteca di Bologna? E se fosse tutta una presa in giro? Ce lo potremmo aspettare dal regista-produttore Ciro Ippolito che ha «disastrosamente diretto lo stracult più...
Fotografo, pittore, scenografo-costumista teatrale e cinematografico (My Fair Lady e Gigi i titoli più celebri), e pure arredatore e giardiniere, artista totale e maestro di stile insomma, l’inglese Cecil...
Per una volta forse il titolo italiano è migliore di quello originale, The Silver Book, gioco di parole con “silver screen ”, cioè lo schermo cinematografico. Ma, appunto, Specchio d’argento (il Saggiatore, pp. 272, € 19, traduzione di Katia Bagnoli)...
Roma, 2 febbraio 1960. La nottataccia di due impiegati di banca che vogliono convincere un imprenditore calabrese a finanziare i loro progetti tramite un piccolo truffatore è anche quella della prima della Dolce vita e dello schianto fatale per Fred Buscaglione. Piccolo film anni...
Alla fine la palingenesi dell’horror non c’è stata. Ma, tutto sommato, nemmeno l’ennesimo film para-hollywoodiano inerte che tira a lucido l’ultimo creepypasta. Ha ragione allora Clark (Chiwetel Ejiofor, faccia giusta al posto giusto), direttore di un mobilificio sull’orlo di una crisi...
Che cosa deve fare il cinema italiano con Maccio Capatonda? S’intende, ovviamente, oltre le cose sue anche da regista-autore. Quindi, semmai, dopo LOL, nei film degli altri, dove finora ha fatto il comprimario di lusso nelle serie di Verdone e in commedie sopra le righe come Agata...
Non deve scandalizzare che gli Original Sky abbiano per protagonisti sempre più spesso i volti delle fiction di Rai1, come qui Maria Chiara Giannetta (da Blanca e, prima ancora, da Don Matteo) e, nel precedente Avvocato Ligas, il Luca Argentero di Doc - Nelle tue...
A Venezia, Marco e Clara, separati e lui con una nuova compagna in dolce attesa, sono avvicinati da chi abita nella loro vecchia casa perché una “presenza” vi si sta manifestando. E se fosse Leo, il figlio della coppia morto lì anni prima? Forse il film più liquido e sfuggente di Mordini...
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Rocco Moccagatta
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«La strada può fare paura», si dice nel film. Vero, soprattutto di notte e, magari, se si è pure deviato dal percorso previsto. Tutte cose da non fare secondo le regole non scritte di chi vive sempre on the road su van, camper e simili, un po’ vecchi ...
Prendiamoci una pausa. L’amore sta bene su tutto. E ora questo. Tre rom com rom(ane) con Ilenia Pastorelli buttate in sala in meno di sei mesi che cosa ci dicono dello stato di salute del cinema italiano? Niente di buono, purtroppo, nonostante il primo non sia neppure andato...
Serena Bruno, architetto dal curriculum impeccabile, di ritorno in Italia dall’estero, deve accontentarsi di lavoretti sotto-pagati e, quando vince la gara di un super-progetto, fingere di essere l’assistente di un architetto (uomo), tal Bruno Serena, interpretato dall’amico del cuore gay...
La promessa del titolo, è facile immaginarlo, si riferisce all’esserci sempre l’uno per l’altro dei due giovanissimi ragazzini protagonisti, Filo e Rullo, e ben più dei genitori. Il primo, anzi, ha un rapporto complicato con il padre vedovo e quietamente disperato (Giorgio Pasotti) e, quando...
A fronte del gigantismo dei film per il cinema del MonsterVerse con i loro scontri senza limiti tra kaiju (e King Kong), la serie spinoff dedicata alle vicende dell’organizzazione governativa Monarch impegnata nel contenimento delle scorribande dei Titani ha scelto, sensatamente, di...
Cinque truffati decidono di farsi a loro volta truffatori, unendo le forze e organizzando un colpo ai danni di una banca, con i consigli di un bidonista di professione. Non è un caso che, nelle ultime battute del film, dopo Ocean’s Eleven si citino I soliti ignoti. D’...
«I’m a misfit!» canta Riival sui titoli di coda. “Fuori posto”, infatti, si sente Lidia Poët (Matilda De Angelis, ormai tutt’uno col personaggio, nel bene e nel male) in quella Torino di fine Ottocento parecchio maschilista che le nega il diritto di esercitare la professione forense se...
La tentazione, o forse il desiderio, potrebbe essere quello di intravedervi tra le righe qualcosa del vecchio e caro Speriamo che sia femmina. Ma è una pia illusione. Dietro c’è “solo” l’adattamento dell’omonimo romanzo di Felicia Kingsley, nom de plume dell’italianissima...
Claudio Bisio è un volto amato del cinema e della tv. Ma nella serialità finora non ha mai lasciato davvero un segno. Anche l’ultima volta che l’abbiamo visto, non da protagonista, nella miniserie teen Vivere non è un gioco da ragazzi, sempre con Picomedia su Rai1, sempre poliziotto,...
Il beluga bianco Palla di neve unisce i destini di un anziano animatore da crociera, un bimbo e la sua mamma iperprotettiva, un losco trafficante d’armi. In una filmografia molto compatta e coerente, Palla di neve costituisce quasi un’eccezione per Maurizio Nichetti (come, per...
Che Giampaolo Morelli come regista (e co-sceneggiatore, qui con i fidi Ansanelli e Buffulini) abbia un debole per la rom com pare fuor di dubbio, dal momento che tre su cinque dei suoi film dietro la mdp appartengono al genere, con “amore” (o derivati) nel titolo. Lì lo spingono forse pure i...
Presunto boss della camorra deve scontare gli arresti domiciliari a casa della sorella che vive con la famiglia a Bolzano e ha cambiato nome e cognome per nascondere le proprie origini meridionali. C’è poco da fare: il conflitto Nord vs Sud sta bene su tutto e Miniero ne è diventato lo...
L'Avati migliore sta nel primo quarto d’ora: il vitellone dongiovanni (Raoul Bova) alle prese con un figlio imprevisto dalla più improbabile delle sue conquiste a Jesolo, tempi (e film: Eccezzziunale... veramente!) che non torneranno più, il pudore dei sentimenti (la zia-madre Lina...
Le buffe disavventure di quattro trentenni eterni fuori corso all’università di Firenze. In un altro universo Pieraccioni non ha esordito con I laureati, ma ha girato Selvaggi, come sarebbe stato anche nel nostro se i Vanzina, saputo che Cecchi Gori aveva accettato la sua...
Un cultore serio della commedia sexy italiana anni 70 lo sa bene. Un conto è Nando Cicero, un conto Mariano Laurenti. Il loro approccio al genere è molto diverso, anche perché arrivano Cicero dall’aiuto regia di Visconti e Rosi, dove si forma il suo gusto freak-grottesco, Laurenti dai set di...
Non era facile riproporre per la terza volta la storia di La famiglia Bélier, soprattutto dopo l’astutissima versione hollywoodiana acchiappaOscar CODA - I segni del cuore. Bene hanno fatto Our Films e PiperFilm ad affidare Non abbiam bisogno di parole, poi...
«Il bunker è solo l’inizio» ammicca la promozione della seconda stagione di Paradise. Più va avanti, più la serie di Dan Fogelman si presenta come l’unico, vero erede di Lost, al quale inevitabilmente si riconduce per l’andamento mystery a cerchi concentrici, le...
L'acronimo del titolo, innanzitutto: “DTF” sta per “down to fuck”, cioè “pronti a scopare” e si riferisce a un’app che propizia incontri tra persone sposate in cerca di evasione dai rispettivi matrimoni. Attenzione, però, a non immaginare chissà quale deriva torbida o, magari,...
Quattro amici di Verona, aspiranti cabarettisti, ognuno a modo suo frustrato, partono per Roma decisi a sfondare prima nel cinema e poi in tv. I (quattro) gatti del titolo sono ovviamente i Gatti di Vicolo Miracoli, direttamente dal cabaret e dal Derby Club al cinema (per tacer della tv),...