
Andrea Bellavita
francophile, franc bourgeois e francamente non serio (e me ne infischio), dopo una (tarda) giovinezza dedicata allo studio più alto e rigoroso, mi converto in maturità al pop più sfrenato, oscenamente pop, porno pop. ne scrivo (a tratti) su FilmTv, Segnocinema, Doppiozero, L’Officiel. lo insegno all’università. principalmente lo guardo (cinema e tv), lo leggo (comics, ma non graphic novel), lo ascolto. non lo gioco: non ho tempo.
Giorgio Bracardi è stato un curioso manufatto di industria culturale forgiato artigianalmente da Renzo Arbore: in radio, dentro ad Alto gradimento (pensata insieme a Gianni Boncompagni e Mario Marenco), nascono già tutti i suoi personaggi più famosi,...
Giova tenere quale monito perenne il Mank di David Fincher, come idea di cinema e rigore autoriale, racconto e ripensamento del sistema industriale e metariflessione sul dispositivo, soprattutto nell’epoca della banalità del non-bene e dell’egocentrismo di Digger (...
Stop alle telefonate! Non si può resistere alla tentazione dell’incipit: dalla prossima edizione, sia Ballando con le stelle (quella con Barbara D’Urso in giuria, registrata negli studi intitolati a Pippo Baudo) sia il Festival di...
Patton James è un ex campione di MMA, famoso per aver messo KO un avversario in sei minuti, finito in galera (non si capisce perché) e poi a fare il pescatore, con una bella moglie, una figlia e un altro in arrivo, un fratello scemo e bilioso, che prima va in coma e poi muore in un incontro...
Il bloccaggio simbolico, l’evento sintomale della prima puntata dell’edizione 2026 (la nona) del Grande fratello: VIP, il secondo d.A., dopo Alfonso (Signorini), è stato l’arrivo di Alex Belli, in giacca da domatore. Ma come chi è Alex...
E oggi parliamo di microdrama. Fiction progettate per la fruizione sul cellulare, in formato verticale, con episodi di durata ridottissima (inferiori al minuto), nate in Cina, diffuse ormai a livello globale, ora organizzate in uno...
Uno spettro si aggira per il web e per le piattaforme…. Ma no, basta, tutto sbagliato! Diciamo piuttosto che una tiktoker napoletana ci ammorba da ogni dove, social, piattaforme, televisione generalista e notizie che circolano sul web, ed è Rita De Crescenzo. Che non c...
La programmazione regolare di prime time non è ancora a pieno regime e allora decido di prendere il vespino e tentare un’esplorazione sul territorio di provincia, un’osservazione partecipante. La prima tappa è il classico bar di paese, luoghi comuni, scarsa...
Tim Curry è morto e chissà se il The Rocky Horror Picture Show sta ancora così bene, ovvero se mantiene intatto quel senso di liberazione e provocazione che la memoria e la mitologia ci hanno consegnato. Lasciamo a...
Ben vengano le repliche estive, quando non ripropongono speciali musicali di dieci anni fa o più, con omaggi ai morti (o quasi) che necessiterebbero di un buon custode cimiteriale o di un archeologo di Spoon River, in grado di sbrogliare la matassa tra chi c’era e chi c’è, più...
Anche a me piacerebbe dissertare del Guccini poeta in versi e in musica, o magari di quello romanziere, meno di quello cinematografico. Ma il mio lavoro è di infilare le mani nel letame televisivo, nello sterco di vacca: in Televacca, primo...
Torniamo alla forma dell’epicedio per questo Red Black Mirror, in morte del capitano Franco Baresi - scomparso il 31 luglio 2026 -, in estrema sintesi forse il più grande libero puro della storia del calcio italiano, e di quello mondiale...
Cercate una fulgida dimostrazione di intelligenza, acume critico, autocritica (sociale, storica, identitaria) progressista statunitense? Eccola, con la benedizione in esergo di Barack Obama. Cercate una motivazione empirica alle due (lui direbbe tre, e vorrebbe quattro) vittorie elettorali di...
Invece del consueto coccodrillo, che prima o poi venererà il nero di questa sciagurata rubrica con un ineludibile senso funebre, se non necrofilo, ci occupiamo di un compleanno. E non per una persona di cui è facile parlar bene, anzi: per un pessimo soggetto per il quale gli argomenti a...
Nella ridda di critiche e commenti all’Odissea di Nolan (e di questo bisogna dargli atto: tutti ne parlano, ha trasformato Omero in un fenomeno di massa), sono per fortuna pochi quelli che hanno evocato il realismo, l’ortodossia...
Uno dei retrogusti più amari di questo Mondiale già di per sé (a)variamente intossicato è di averci usurpato o corrotto la possibilità di godere della narrazione albiceleste (perché a dire argentina ormai si passerebbe per banalotti). Che può conquistare o meno...
Dove il tenente Jonathan Kendrick di Kiefer Sutherland teneva il Codice di condotta dei marines e la Bibbia di re Giacomo, ovvero sul simbolico comodino che esprime i nostri valori più profondi, io ho disposto La prevalenza del cretino di Fruttero & Lucentini e Un paese senza...
Si potrebbe dire che la storia del cinema americano nasce con la nascita di una nazione (David W. Griffith, 1915) e che l’alternanza nel montaggio è la forma simbolica per esprimere la contrapposizione e la coalescenza tra bene e male, bianchi e neri, nord e sud, storiografia e...
Il tratto deteriore di Che ci faccio qui, il programma di docureality scritto e condotto da Domenico Iannacone, è il numero di puntate, o meglio il suo progressivo assottigliarsi: addirittura 25 nel primo collocamento in access prime time del...
Tutti orfani di Federica Sciarelli: raramente ho registrato manifestazioni di disperazione e isteria tra addetti ai lavori e semplici telefili come per l’abbandono della conduzione di Chi l’ha visto? che deteneva...
Per lui il divin codino Roberto Baggio coniò l’espressione «professore in tv incapace di fare tre palleggi con le mani». Con lui (ma a onor del vero c’erano anche Nicola Ventola e Antonio Cassano, tropa de Elite) riuscì a fare la figura di quello razionale anche Bobo Vieri, in...
Questi fantastici Mondiali panamericani, per una volta, agevolano il disturbo anacronico del vostro scriba di quartiere: il pezzo viene vergato giovedì 11/6 in tarda serata e pubblicato martedì 16/6, ma la prima partita interessante è Inghilterra-Croazia alle 22 di mercoledì 17...
AMA-la… la pazza idea di credere che un ex faccione di Deejay Television, variamente miracolato in Mediaset, a un passo dall’oblio, resuscitato da Tale e quale show e quindi proiettato nel cielo stellato del preserale e dell’access prime time (Reazione a catena...
Sconfiniamo per una volta dal girone infernale della televisione free e consentiamoci un periplo nel mondo evoluto degli streaming player, anche perché l’oggetto, pur a seguito di infinite peregrinazioni prima su Sky e poi su Discovery, mi piace...
La serie madre Malcolm (in the Middle, nel titolo originale) era una coda lunga a inizio 2000 della comedy famigliare ibrida tra il modello “un sano tra i matti” e quello that’s all folks, con il “figlio di mezzo” nerd genialoide stretto tra genitori matti e fratelli...
Immagini televisive da un Festival di Cannes che ha una delle più belle sottotrame proprio tra canali nazionali a pagamento e soldi investiti nella produzione dei film: prima l’appello dei 600 su “Libération” contro Vincent Bolloré (il miliardario conservatore...
Nel film Butterfly Jam di Kantemir Balagov che ha aperto la Quinzaine a Cannes 79 c’è un pellicano. Presenza rarefatta e fantasmatica, curiosamente affine a quella di Monica Bellucci, è una specie di animale guida: viatico di una nuova nascita femminile, omaggio da barattare per la...
Ci sono «uomini grossi come alberi, che quando cerchi di convincerli», di qualsiasi cosa, anche solo ad ascoltarti o ad alzarsi, «allora lo vedi che sono proprio di legno». E poi ci sono diavoli, rossi come quello di Paolo Conte o della stagione alla Williams, ma anche verdi (con la Lotus) o...