
Andrea Bellavita
francophile, franc bourgeois e francamente non serio (e me ne infischio), dopo una (tarda) giovinezza dedicata allo studio più alto e rigoroso, mi converto in maturità al pop più sfrenato, oscenamente pop, porno pop. ne scrivo (a tratti) su FilmTv, Segnocinema, Doppiozero, L’Officiel. lo insegno all’università. principalmente lo guardo (cinema e tv), lo leggo (comics, ma non graphic novel), lo ascolto. non lo gioco: non ho tempo.
Tante volte e da tante voci ci siamo sentiti spiegare che le Teche Rai sono il vero patrimonio dell’umanità televisiva nazionale, oltre che una delle poche cose che meritano di essere viste: Techetechete’, invenzione meritoria di Michele Bovi, in quasi...
Abitandoci di fianco ho transitato infinite volte da Parco Sempione, per portarci a spasso le bambine, per correre, per visitare le esposizioni al palazzo della Triennale, e non c’è stata volta in cui non abbia alzato lo sguardo incantato verso la Torre Branca, la nostra Tour Eiffel cittadina,...
Nel tuo L’inquietudine dell’immaginario dici esplicitamente che «una psicoanalisi del cinema è impossibile», in controtendenza rispetto a una lunga tradizione che va da Metz a Mulvey a molti lacaniani di oggi: allora perché questo libro?...
La lettura del formidabile libro di Pietro Bianchi, L’inquietudine dell’immaginario Etiche dello sguardo (vedi da pagina 20), ci sprona a riprendere in mano categorie desunte dalla psicoanalisi per provare a inquadrare qualche fenomeno mediale di urticante urgenza, a partire dalla...
A David Riondino (scomparso il 29 marzo 2026) ha composto un’epigrafe bella e dolce Marco Giusti per “Dagospia” e della sua traiettoria tra teatro, cinema, musica, televisione e carta (Victor Jara, Maledetti vi amerò, Kamikazen, ...
Il ricordo di Gino Paoli, scomparso il 24 marzo 2026, mi è legato a una strana esperienza di riflusso romantico e provinciale, una Weltanschauung sentimentale di aule liceali a fine anni 80, dove non arrivavano (o almeno non si praticavano) le avanguardie musicali e il...
Con diMartedì, e ancor prima con Ballarò, Giovanni Floris si è dimostrato uno dei maggiori e più spregiudicati sperimentatori del format del talk show politico: a lui si deve...
La carriera di Enrica Bonaccorti (scomparsa il 12 marzo 2026) è costruita come un’incredibile coreografia di passi, stacchi, cambi di direzione e di ritmo: un libertango, anzi, un satantango. Da giovanissima si avvicina al teatro con la...
Destano inevitabile sconcerto e indignazione una serie di contenuti postati dall’account ufficiale della Casa Bianca in cui immagini delle attività belliche contro l’Iran sono accostate a elementi che appartengono al regime dell’intrattenimento (la Macarena, immagini di un...
Non mi stupisce il flop del Sanremo 2026, perché tutti i motivi sono lì da vedere e non serve ostentare competenze teorico/tecniche (dalla sociologia dei media al marketing, dal racconto televisivo all’antropologia culturale) per...
Il trattamento Rai delle Olimpiadi invernali si è assestato su un tracciato completamente opposto a quello con cui era partito nella cerimonia inaugurale: alta competenza generale e diffusa, consapevolezza, capacità di gestire i registri. In una parola:...
Della crassa incompetenza di Paolo Petrecca sulla materia che dovrebbe dirigere, così come della sua inaudita (ma non inedita) presunzione, si è già scritto tantissimo e non serve replicare l’elenco di errori che sottendono il medesimo deficit professionale e cognitivo. Già prima di errare...
Non è una novità la Realpolitik di Tommaso Labate su Rete 4, che anzi naviga, galleggia, già dal settembre dell’anno scorso. Però l’intervista in esclusiva con il generale Vannacci, la prima concessa dopo lo strappo...
La cena dei cretini è un film francese del 1998, diretto da Francis Veber, specialista nella commedia popolare affezionatissimo direttore di due personaggi iconici per il loro immaginario, due sempliciotti: François Perrin (ovvero La capra, che compare già in Professione…...
Camorristi si nasce o si diventa? Che cosa fa di un quindicenne povero e senza futuro un boss sanguinario, di una promessa della musica una leonessa e di una giovane madre abusata e amante dei profumi una capo rione? Condizionamento sociale, determinismo antropologico, naturale...
Ci metto sempre un sacco di tempo a vincere la perplessità dei miei studenti quando racconto loro come funziona il rilevamento degli ascolti televisivi di Auditel. Non è tanto la differenza tra ascolti e share, la permanenza, le “entrate” e le “uscite”, i periodi di garanzia,...
Vien giù quasi una lacrima di nostalgia a pensare che sono 30 gli anni di Zelig. Chi scrive c’era, in realtà non davanti alla prima puntata speciale del 1996, che celebrava i dieci anni del locale, ma dal 1997 con la prima conduzione di Claudio Bisio....
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Andrea Bellavita...
Io vorrei disperatamente che fosse tutto vero. Cioè che esistesse un sistema-Signorini a gestire, in totale perdita di senso, la scelta dei partecipanti: naturalmente in assenza di qualsivoglia violenza fisica o psicologica, soltanto attraverso petroniane blandizie e boccaccesche allusioni....
Nella mia sorte mala di maschio bianco, europeo e cis (per nulla cinefilo e colto in gioventù), sono pressoché certo di esserne rimasto turbato sensualmente, e cronologicamente, prima da Le pistolere (western decorativo di Christian-Jaque del 1971, con Claudia...