enrico ghezzi

enrico ghezzi

detour - FilmTv n° 12/2013

Meglio (peggio): un bel gioco non finisce mai. Un incontro con Hideo Kojima, il grande kojima di Metal Gear Solid. Credo sia stato in qualche modo shinja tsukamoto a suggerire la mia presenza in un cinema di milano per “presentare” kojima e porgli qualche domanda, prima delle...

detour - FilmTv n° 11/2013

A volte butto lì -qui- una parola a caso, la prima che passa. Per vedere l’effetto che fa; se crei un piccolo o grande vortice attirando e risucchiando intorno al proprio punto vuoto minimo energie sparse in quello che sembra il grande vuoto esterno, o se si perda, o solo si nasconda prendendo...

detour - FilmTv n° 10/2013

Quel che resta di un festival di cinema è la vita. Forse, TI resta. Non la “tua” vita. Insegnamento automatico del cinema tutto è che la vita non è “tua”. Proponendo un accumulo ulteriore di memorie registrate, il festival funziona orchestrando da sé una partitura nella quale spie luminose e...

detour - FilmTv n° 09/2013

IL TEMPO È UN’INVENZIONE DEGLI UOMINI INCAPACI DI AMARE. Da troppo (poco) “tempo” (più o meno di tre decenni?) mi porto dietro dentro la frase sublime che apre il “disvelamento” di jacques camatte. Lo so, apre anche una vertigine comica, se si pensa o penso a una persona che aspetta il tramonto...

detour - FilmTv n° 08/2013

(continua dal Film Tv 07/2013)

«E stato alquanto, subito salse in me due cose: paura e desidero: paura per la minacciante e oscura spilonca, desidero per vedere se là dentro fusse alcuna miracolosa cosa» leonardo da vinci). Si chiamano “registi” i calciatori che fanno viaggiare...

detour - FilmTv n° 07/2013

(continua dal Film Tv 06/2013)

Scrivendo di hitchcock, roberto calasso ricorda: nabokov dice da qualche parte che la “realtà” è parola ormai usabile solo fra virgolette. («Quelle immagini rettangolari non sono reali, sono iperreali. Hanno la qualità allucinatoria e smaltata...

detour - FilmTv n° 06/2013

«Il treno si fermò in stazione. Lodovico era arrivato nella capitale del silenzio. Era estate e giorno pieno, ma anche nel sole era notte». Muore fuori scena abramo lincoln. Non ha smesso un istante di morirci davanti agli occhi, oldmisterlincoln, opposto perfetto dello YoungMisterLincoln...

detour - FilmTv n° 05/2013

Inventato protagonista da howardhawks in LineaRossa7000, JamesCaan pilota che non può sporgersi oltre la curva trasognata e tagliata della pista interroga in ogni punto del suo (corto) circuito di vita e cinema (si sa che ogni film è cortissimo rispetto alla vita che si immagina) il...

detour - FilmTv n° 04/2013

L’incontro rinnovato inatteso con hhawks di Il fiume rosso a srotolare un labirinto diavolesco enigmatico di spazio in tv e in me (un’occhiata di cinque minuti, per trovarmi istantaneo alla fine del film) accende un’altra lucerossa di purocinema. LineaRossa7000. Innesco al granfinale...

detour - FilmTv n° 03/2013

Ero rimasto a zufolare IlFiumeRosso/RedRiver di HH/howardhawks in una camera d’albergo all’alba, incerto se quel che vedevo provenisse dal baluginio del televisore o da una plaga nascosta e ritrovata nella mia testa, in un’attitudine che mi fu per anni familiare. Non era infatti un...

detour - FilmTv n° 02/2013

«Che valgono ormai queste azioni e queste emozioni di cui vedo gli scambi, e la monotona diversità? Non ho più voglia di vivere, perché non è altro che assomigliare. So l’avvenire a memoria». Paul Valéry. (Certo kafka e bataille, chlebnikov e borges, duchamp e warhol, benjamin e leonardo,...

detour - FilmTv n° 01/2013

Tra il mito di narciso e quello dell’ombra, il cinema non sceglie, li giustappone senza curarsi di cronologie possibili. L’ombra è il più costante riferimento alla “nascita della pittura”. Il profilo umbratile della persona amata che parte, viene tracciato su un muro o su una pietra. Ombra...

detour - FilmTv n° 52/2012

Alchimia è già il presente in cui tutto si tiene e sfugge. La ripetizione stessa di un gesto di uno sguardo una corsa una situazione qualunque, la ri-proiezione e la visione ripetuta sono occasioni continue cui il cinema ci espone, anche se certo non ce le regala. Occasione di incontrare un...

detour - FilmTv n° 51/2012

Identificare le cose viste che appaiono a prima vista “tali e quali”, nette e inequivocabili. E metterle in questione, vagheggiarle e alonarle, allontanarle dalla luce del fuoco portandole verso il fuorifuoco, nella parte dell’ombra. Errare anche, e errando, cercando apposta di perder la strada...

detour - FilmTv n° 50/2012

VEDRÒ. È vero. Continua a aver ragione jacquesrivette, che infatti intitolò il film suo Ultimo alle 36 “vedute” del Mont Saint Loup, ovvero allo sfogliarsi orientale o cezanniano delle immagini secondo uno sfarfallamento spaziale che a noi pare il tempo, proprio nel suo abbandonarsi possibile...

detour - FilmTv n° 49/2012

«Scoprire che ogni foresta è pietrificata, che ogni vibrazione di fogliolina è prevista, fu del resto la tragedia o il dramma giocoso di un secolo. Solo kafka ha tenuto gli occhi così spalancati e sbarrati su questa scoperta. Kubrick, nella visione sua ultima che anticipa il millennio...

detour - FilmTv n° 48/2012

Per un istante promette bene, il festival di roma. Si apre, oltre che con un polpettone “a sorpresa” (dell’autore di Luna Papa) araldo di catastrofe postfellinianchagallianalunapapesca (spacciato giornalisticamente come il primo film di fiction girato nel bacino ormai archeologico di...

detour - FilmTv n° 47/2012

Di cosa faccia le veci il cinema. (E certamente anche le “feci”, secondo le lepidezze infantili più automatiche e risapute). ((O in(quasi)fine di cosa sembri avvicinarsi sempre più a far le veci e feci del cinema, a sostituirlo.).). Tutto questo (ben poco) c’entra forse nulla col problema da...

detour - FilmTv n° 46/2012

Preesistenza e sopravvivenza. Paradosso del cinema è porsi con precisione allucinata tra questi due termini, tra queste due esperienze indefinitamente terminali. Scena madre di tale situazione è la disconnessione omicida, cuore di vetro urlante silenzioso incistato nel film, del supercomputer...

detour - FilmTv n° 45/2012

Ricostruivo e rivivevo le mie allucinazioni filmiche in modo sempre più distinto quanto più di getto (infine, davvero “d’istinto”), senza appunti e note che preparassero a una stesura finale, alla riscrittura e traduzione di un già pensato esperito provato. In tensione e tenzone agonica tra lo...

detour - FilmTv n° 44/2012

(Palle avvelenate in forma di regalo, per chi ha voglia di capire a quale nullità e a quali sfinitezze infinite e irritantissime mi induca il cinema. UNO. Alcuni dei TITOLI (in disordine non del tutto sparso) che in trentacinque anni e più hanno costeggiato e costellato con impertinenza...

Editoriale - FilmTv n° 43/2012

Dentro a un freezeframe di bernardobertolucci
Non sa il ragazzo selvaggio né noi si sa dove s’arresta la blankweek formicolante doppiosogno d’undergroundreamers o dove il fotogramma in moto raffermo osa ardire l’ardore ultimo dell’ultimo di quattrocento colpi. Occhi felini di bb cercano...

detour - FilmTv n° 43/2012

Parlare scrivere dire di cinema è sempre parlar d’altro. Il “gesto” del cinema, tra lavoro e godimento, tra scultura e musica e narrazione, è impercettibile e indicibile. Il cinema è più che nudo, il suo operare è misterioso e nascosto. Sotto gli abiti non c’è nulla. Questo riconosce e teme l’...

detour - FilmTv n° 42/2012

(Mi son svegliato all’alba, lascio parlare da sola la mia bocca imbarazzata; ho dormito nudo senza nulla sopra, fa un gran caldo che infine per pudor di catastrofe non si rileva più: non è l’estate “anomala”, è autunno caldo non meno dell’estate e più dei metalmeccanici e dell’ilva. Una...

detour - FilmTv n° 41/2012

Non posso non ricordare ogni tanto (è una mia festa; triste, ma festa), forse per la vaghezza che da subito contornò il fatto e l’immagine e la memoria di essa, il caso anni80 (ne cercai traccia per mesi nel 1989, per un montaggio fuori orario, per me era una delle immagini chiave del secolo, e...

detour - FilmTv n° 40/2012

StanleyKubrick (col cinema - per usare un termine brutale - che egli stesso insegue e che insieme ne consegue, fino a lynch compreso) è il più nitido e esposto e infine trafitto (dalla luce/ombra che appena settantenne lo folgora (??) alle soglie del museo schivato genialmente nel restar...

Locandina - FilmTv n° 39/2012

  1. I titoli di garrel. A volte paradossi lievi (Les Amants Réguliers, Les Baisers De Secours), in altri casi spostamenti scarti rovesciamenti minimi ma decisivi (La Cicatrice Intérieure); piccoli enigmi: L’Enfant Secret, Le Coeur Fantome, La Frontière...

detour - FilmTv n° 39/2012

Il primo elemento a far da velo all’immagine è la sua pienezza immancabile. L’impossibilità di non filmare nulla, superiore dannazione del cinema, è intensificata e raddoppiata più che contraddetta dalla volontà o dalla tentazione di filmare tutto. L’occhio in condizione wide/shut, la cinepresa...

detour - FilmTv n° 38/2012

Non resteremo a difendere il “cinema” (e allora perché, in età avanzata, comunque troppo oltrepassante i trentuno o i trentasette o i 2001 anni che avrei pensato assegnatami (avanguardia o retroguardia, masserizie o cavalleria) aldilà della voglia di consumarmi esistendo e resistendomi, mi vien...

detour - FilmTv n° 37/2012

Si stagliano i film, nella loro forma singola, e più ancora nella formazione in cui volano, un’ala unica a geometria variabile che sembra bombardare e desertificare tutto il cinema visto a venezia (e quello non visto; non è un bilancio che stilo, ma il palesarsi o il nascondersi alchemico di...

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