enrico ghezzi

enrico ghezzi

Servizio - FilmTv n° 34/2018

Da troppo tempo, da troppi film, da troppi squarci mi sono abbandonato alla forma stessa dell’abbandono, che in diverse occasioni ho chiamato Canone Della Memoria.
Lasciarmi andare all’attesa, spesso pericolosa, di titoli scene barbagli folgorazioni fatuità ricordate nell’istante in cui...

detour - FilmTv n° 36/2016

Mi mancano del cinema i film che inseguono se stessi e noi con loro apertamente e con dispendio e spreco di sé, o ancor più quelli che lo fanno irrigando irrisori stati terracquei o soderberghianamente rintracciandone gli “effetti secondari”. Mi snerva del cinema la cocciutaggine con cui si...

detour - FilmTv n° 22/2016

«La vita è l’anagramma dei nostri desideri». Una frase di jean paul che mi porto da anni accartocciata in tasca, pronta a sovrimprimersi in forma di sottotitolo su qualunque immagine ridistendendosi poi con serenità disperante quale didascalia perfetta della situazione filmica.

«...

detour - FilmTv n° 03/2016

Effetto strano (non più di quello di certi palloni di cristianoronaldo o di pirlo che vanno in rete nel punto più immaginabile ovvio prevedibile e previsto, infatti il portiere attento e occhiuto sta sul pallone ma il pallone stesso sembra azionato da un genietto, scostato da sé si raggiunge in...

detour - FilmTv n° 01/2016

(continua dal numero 51/2015)

Forse esagero, ma nel ritardo personale quasi cronico dell’accesso - tanto cronico da apparire voluto - in attesa dell’altro limite spaziotemporale, la fine segnata dai titoli di coda, trovo fin troppo facilmente il modo di pensarmi e di contestarmi...

detour - FilmTv n° 51/2015

Arrivo con rabbia calma - dall’aeroporto di berlino tegel, per dire la fretta butto lì al tassista kazako che può lasciare acceso il motore (ma ormai si spengono e riaccendono da soli), ci metto 40 secondi a registrarmi al concierge e a liberarmi del bagaglio. Arrivo con rabbia calma e doppia...

detour - FilmTv n° 31/2015

«carissima, sentendomi ruotare intorno - ma più arrotato che irradiante - tutto il moversi della galassia ossessiva, prendo spunto dalla frase geniale - direi meglio: sublime - di Gombrowicz per mandarti una decina di righe che forse ti possono servire o che possano ben servirsi di te» (da una...

detour - FilmTv n° 11/2015

Sembra quasi fermo lo sguardo nella nebbia. Non meno bloccato trascorre il paesaggio nei finestroni dell’alta velocità. La velocità del paesaggio diventa una perfetta “nuvola della non-conoscenza”, la velocità è nebbia. Le didascalie che indicavano quasi ogni frazione di luogo città paese in...

detour - FilmTv n° 03/2015

(continua dal numero 2/2015)

Mi fermo ma una parte di me continua a muoversi - lo stesso fa il treno che dovrebbe portarmi a un appuntamento di festosità festiva. Col naso spiaccicato sul vetro a mescolarne il freddo col respiro alitante ombre di vapore caldo (non è vero, il...

detour - FilmTv n° 02/2015

(«In this lively yarn, Thomas Pynchon […] provides a classic illustration of the principle that if you can remember the 60’s, you weren’t there... or... if you were there, then you... or, wait, is it...») Pare sia noto che l’autore di L’Incanto del Lotto 49 e di Contro il giorno...

detour - FilmTv n° 49/2014

Potremmo dire: Drole de Drome! E scoprire che la risposta è nell’aria, alla domanda che ci si poteva fare sul doppiaggio cinguettante gemello di marcelduchamp ne LaVerificaIncerta e di totò e ninetto in “uccellacci e uccellini di pierpaolopasolini”. Non serve un’indagine,...

detour - FilmTv n° 48/2014

Addio al linguaggio. Coincidenze che non sono tali. Su uno dei teleschermi lascio avviare L’ultimo uomo della terra, vincentprice nello strano film di Salkow e di ubaldo ragona; ritmo lento quasi severo, l’Eur regala le architetture più europee che si siano viste,...

detour - FilmTv n° 45/2014

Sempre caro mi fu quest’ermo colle/che infiniti addusse lutti agli achei Solitario, deserto, abbandonato; i dizionari concordano sull’uso e sul senso della parola. ERMO. Noi possiamo aggiungere una lettera immaginaria caduta (F-ermo), provare a distinguere tra eremiti e eremitaggi rispetto alla...

detour - FilmTv n° 43/2014

(In un lontano convegno godardiano pordenonese pensato e organizzato da roberto turigliatto, andò “perso” il mio intervento (insomma non funzionò la registrazione-o fu essa a perdersi, caso unico (mi si disse) nella pregiata storia degli incontri colà dedicati ai “maestri”). Non lo dico con...

detour - FilmTv n° 37/2014

Il velo di pirlo / veronica per tutti e per nessuno / lascia nell’aria un solco / specchiato nel vuoto / arato in campo,/ il pallone intatto docile / sarà un altro a colpirlo. Di leggerezza e invisibilità romariane, il gesto di pura invenzione spaziale che apre e libera il campo per il tiro in...

detour - FilmTv n° 32/2014

«Il muro, come si sa, invoca la scrittura: non c’è un muro, in città, senza graffiti. È in qualche modo il supporto stesso a detenere un’energia di scrittura, è lui che scrive, e questa scrittura mi guarda: non c’è niente di più “guardone” di un muro scritto, perché nulla viene guardato o letto...

detour - FilmTv n° 30/2014

L’ombra del gubbio. Ingubbiarsi di sogni altrui intercettati rubati. Ingozzati di immagini, diventati tacchini di riti cannibalici (“dammene troppa”) serviti in destrutturate zuppiere, sogni mai finiti sempre interrotti saccheggiati durante sbarchi notturni dispiegati in innumerevoli spiagge...

detour - FilmTv n° 26/2014

Il massaggio di cui gode jamestewart in La Finestra sul Cortile. Una sorta di irruzione tecnicamente dolce, anche da noi goduta e subito dimenticata, inghiottita dalla situazione hitchcockiana. L’impedimento fisico, l’ingessatura del voyeur, l’irrigidirsi e bloccarsi degli “spettatori...

detour - FilmTv n° 23/2014

Il punto in cui si incrociano la paura di desiderare e il desiderio di aver paura è probabilmente - se il luogo dell’incontro appare essere il cinema - l’intervallo nero tra un fotogramma e l’altro. Caverna concentrata in un segno oscuro, traccia buia e finestra nera che si apre alla vista in...

detour - FilmTv n° 22/2014

Sembra di entrare in una darkroom. (Del resto anche l’evocazione della parabola prima della situazione modernantica, la caverna platonica, ha la concretezza ripetitiva di cui si sostanzia la situazione pornossessiva declinando all’infinito la possibilità costretta di vedere solo quel che ci è...

detour - FilmTv n° 21/2014

CapitanAmerica si lancia continuo e ossessivo col suo superscudo nel futuro di sé, anche ludicamente voglioso di funzionare da esercito individuale, uscito da un’ibernazione che sembra attenere al mondo stesso, teca sbiadita da cui stanno sgelandosi le forme politiche dell’ultimo secolo del...

detour - FilmTv n° 18/2014

Avete (abbiamo) già visto tutto. L’ombra minacciosa e grigia del Già Visto non è solo quella inverata dallo scompaginarsi del mondo in cinema, ma anche il riavviarsi costante del meccanismo che proietta il mondo sul mondo stesso. Pasqua di Risurrezione è festa che celebra la festa, festa alla...

detour - FilmTv n° 16/2014

Non è poco, ma più probabilmente nulla, quel che si ostina a dire e a mostrare Lars von Trier. Peste al mondo, il cinema è un’antologia di trailer, e i mondi sono i girati. La vita, per quel che ne è dato vedere, ha il ruolo di un making-of. Quel che il cinema non sa (ovvero, se mai potrà o...

detour - FilmTv n° 15/2014

«Bada all’immagine» mi esortò allora manliosgalambro, la mano levata tra esortazione e ammonimento, a esibire sollecita preoccupazione e analisi paterna. Guarda l’immagine, abbine cura. E anche: guardati dall’immagine. Il gesto energicamente sobrio (in quell’istante quasi da direttore d’...

detour - FilmTv n° 13/2014

Fino a oggi non sono riuscito a scrivere della mia mamma, dopo la sua morte. Che mi trovò a un festival lacustre, lo scorso ferragosto, non tanto lontano dal lago profondo sulle cui rive scoscese sono nato. «Tua mamma non c’è più». Me lo disse al telefono con voce commossa e fredda la persona...

detour - FilmTv n° 12/2014

Penso alla geniale e ancora timida gag di grouchomarx allo specchio in La guerra lampo dei fratelli Marx di leomccarey. Gli risponde un altro groucho, con movimenti non speculari, dall’altromondo di un corpo e di occhi già altri. Fuorisincrono rispetto a se stesso, un marx che è un...

detour - FilmTv n° 09/2014

La mano disegna un gesto preciso, senza incertezza versa del vino nell’ultimo bicchiere del brindisi. Vacillano i bicchieri degli altri commensali, che vedono il liquido spargersi sul tavolo inzuppando la tovaglia. Non è stata la visione doppia oscillante di un’ebbrezza alcolica; una non meno...

detour - FilmTv n° 08/2014

(Mi sveglio all’ora del lupo. Dalla porta mezza aperta mezza chiusa traspare un’immagine nitida, complice la mezza luce che arriva dal bagno. Qualcuno sta lì, in piedi nel corridoio; vedo l’ombra ben stagliata, di tre quarti, percepisco appena il profilo destro del volto. Stranamente porta un...

detour - FilmTv n° 04/2014

Tutto cade a valle. La catastrofe si dipana ininterrotta, tra suono di valanga e di terremoto e di soffiar di mantice degli incendi e di ondate e torrenti e la rovina silenziosa e le acque tracimate. Un regime torrentizio globale solca il mondo, oscillante tra temperature intemperanti estreme,...

detour - FilmTv n° 03/2014

(continua dal numero 01/2014)

Non è meno duro di dreyer il (farci) sentire di kubrick immersi nella birra del cinema, chiusi nella bara del cinema (il fotogramma), scovati in esso anche nell’apparenza dello sguardo nostro che ci nasconde aiutando a dimenticare la sovrimpressione...

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