
Rocco Moccagatta
Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.
Ci si avvicinava al reboot (non remake, puntualizzano produzione e regista) come condannati a morte al patibolo, per niente tranquillizzati da un progetto trascinatosi per anni senza mai partire davvero. Ci si domandava in particolare come si sarebbe potuto anche solo provare a ritentare quell’...
Giampaolo Morelli regista ha un debole per il cinema Usa anni 80. L’aveva dimostrato, tra le righe, fin dal film d’esordio 7 ore per farti innamorare e poi, in maniera plateale, con il primo Falla girare, scombinata ma divertente action comedy sulla ricerca dell’ultima...
Riusciamo a immaginarci Beetlejuice interpretato da Sammy Davis Jr. al posto di Michael Keaton? Oppure il film intitolato, anziché con il nome storpiato del suo sulfureo protagonista (Betelgeuse-Beetlejuice), House Ghost, come avrebbe voluto la Warner (o Scared Sheetless,...
Napoli. Boss della camorra con i giorni contati si finge morto, seguendo il consiglio della sua malafemmina. Al fedele sicario Ciro tocca eliminare Fatima, giovane infermiera che ha visto troppo, ma il caso vuole che lei sia anche il suo primo amore, mai dimenticato. C’era voglia di musical...
Se gli si presta attenzione, il titolo-calembour fa già intuire dove vada a parare l’ennesima nostra commedia remake, questa volta del film israeliano Honeymood. Ci sono due giovani sposini alla prima notte di nozze nella super suite appannaggio di divi e VIP che però si...
A volte succede. Che le serie tratte da romanzi o, come qui, da fumetti (pardon, graphic novel) debbano inventarsi un finale che gli autori originali non hanno magari neppure ancora pensato. In fondo, già la terza stagione di The Umbrella Academy sviluppava un confronto con la...
Giudice incorruttibile e dalle manette facili entra in rotta di collisione con un vecchio amico super-faccendiere internazionale in un giro troppo grosso persino per lui. Gli ultimi due decenni di cinema di Alberto Sordi, da regista più ancora che da attore, sono pieni di film spesso goffi...
Dopo il magnifico I volti dell’ombra dell’anno scorso (vedi Film Tv n. 30/2023), ecco da Adelphi un altro BoileauNarcejac, Le lupe (pp. 180, € 18, traduzione di Lorenza Di Lella e Francesca Scala), uscito nel 1955 in Francia, là diventato film...
«Nello spazio nessuno può sentirti urlare» intimava il primo Alien. Ci si ripensa qui, di fronte alla sequenza iniziale praticamente muta che si chiarirà in seguito, anche nel rapporto con il capostipite. Alien: Romulus, infatti, si colloca tra il film di Scott e quello di...
Greg è Maurizio, anziano poeta-attore che, dopo un malore, finisce in ospedale con altri due vecchioni, Marco (Antonio Catania) e Diego (Massimo Ghini), mezzo erotomane e mezzo omofobo con amnesie selettive. Una misteriosa pillola cinese scambiata per viagra li ringiovanisce di 30 anni (in...
Avevamo lasciato Mark Wahlberg mite everyman che nascondeva un passato di superspia in The Family Plan (su AppleTv+) e ora in The Union (su Netflix) lo ritroviamo signor nobody che si rivela una superspia in potenza. Evidentemente c’è qualcosa nell’attore che...
Alla ricerca di un’idea per un nuovo film, Arbore e De Crescenzo si vedono piovere dal cielo (alla lettera) il copione di un nuovo film di Fellini, tal “Federico Fellini Sud Story” e decidono di girarlo. Dopo Il pap’occhio, un papocchio. Al secondo (e ultimo) film, Arbore non...
Che Sul più bello, nato come declinazione all’italiana del teen strappacuore Usa (due giovanissimi, lui ama lei che è malata, o viceversa) e primo di una trilogia di film molto visti in streaming, dovesse diventare prima o poi una serie era probabilmente nel suo DNA, anche oltre le...
Natale, da quel formidabile 1983, a 40 anni (+1) di distanza, torna al cinema (il 29 agosto) pure Sapore di mare, restaurato in 4K, contemporaneamente riproposto anche su Minerva Classic. In realtà, non se n’è mai andato, anzi, come i veri classici davvero...
In una Roma indifferente, calata nell’afa e nei Mondiali di calcio del 1990, Marie Christine, francese (mal)trapiantata in Italia, divorziata e con due figli, s’incaponisce a voler restituire a una certa Myriam la borsa con passaporto e biglietto aereo trovata per caso, nonostante qualcuno...
Di fronte alla serie AppleTv+ dall’omonimo romanzo di Scott Turow (a furor di popolo rinnovata per una seconda stagione) ti coglie la nostalgia di quando tra 80 e 90 in sala impazzavano i thrilleroni giudiziari hollywoodiani, magari con un sottotesto erotico, come fu il primo Presunto...
Mite e ingenuo cronista, zimbello della redazione, svolta quando comincia a ricevere dritte dal defunto guardiano dei bagni di un grand hotel suo amico e s’innamora di una bella e svalvolata doppiatrice di film porno. Non sentitevi in colpa se non avete mai saputo nulla di questo film,...
Morto un Wolverine, se ne fa (quasi) subito un altro. E lo si ficca, fin dal titolo, nel terzo capitolo di Deadpool, che ha il compito non da poco di riconciliare con il genere i sorcini dei cinecomix, provati dalla superhero (o franchise) fatigue. Con buona...
Divi (para)hollywoodiani medio-piccoli e vecchi leoni in quasi-pensione, appannati ma ancora “vendibili”. Ambientazione italiana a favore di film commission con allure internazionale. Genere con costante effetto déjà vu (altrove e meglio). Confezione da tv movie. Eccole qui,...
Barbiere romano quarantenne, separato e con due figli, fa un colpo di testa e parte per il Brasile per rivedere la sorella che da tanto vive a Rio. Troverà anche l’amore. Negli anni 90 densi e pieni di sorprese del “risorto” Diego Abatantuono, oltre Salvatores e tanti registi in ascesa (...
Groenlandia ci prova sempre. A fare il genere, s’intende. E questo è un piccolo grande merito che va riconosciuto a Matteo Rovere (qui con i sodali storici di Ascent Film e con Sky). Come pure non si può negare che Luca Argentero, oltre il sorrisone da Doc in tv, abbia il physique...
Siamo sinceri. Non si può prendere sul serio questo crime pugliese, nemmeno intorpiditi dalla calura estiva sul divano. Nonostante Scamarcio, nonostante una coppia di penne (Francesca Marciano e Luca Infascelli) altrove abili e capaci, nonostante un regista (Renato De Maria) che con il genere...
Le rom com dolceamare a zigzag nel tempo sono una manna per i montatori e per i parrucchieri. I primi, incoscienti, si divertono a sabotare la linearità della storia, i secondi, giudiziosi, aiutano a raccapezzarsi nelle linee temporali, attraverso trucchi e parrucchi immediatamente...
In esergo a Paradiso (Adelphi, pp. 188, € 18) Michele Masneri cita prima Gore Vidal da Roma di Fellini («Roma è il posto ideale per vedere se tutto finisce, o no») e poi uno dei suoi stessi personaggi, l’intellettuale giramondo incialtronito...
Alla notizia della morte del padre, Alessandro si reca a Malindi, dove il genitore viveva in una sorta di enclave di italiani e incontra il suo ambiguo exsocio, il faccendiere Furio Colombo. Oggi meglio neppure canticchiare la canzone I Watussi di Edoardo Vianello, ma nel 1992 si...
Non c’è epitaffio migliore per Robert Towne, tra gli sceneggiatori più celebrati (e meno integrati) del cinema new hollywoodiano, scomparso il 1° luglio a 89 anni, che la celebre battuta finale di Chinatown («lascia stare, Jake, è Chinatown!»),...
In Fly Me to the Moon, stipati in poco più di due ore, ci sono almeno tre film. Il primo, fin dal prologo, è di quelli alla Air - La storia del grande salto, tra il capitalism porn e il product movie, che raccontano storie più o meno vere di successi...
Decidete voi se far discendere il nuovo film di Manfredi Lucibello, unico italiano in Concorso al TFF 2023, dagli sfoghi fluviali al telefono del maschio in crisi in automobile Tom Hardy di Locke oppure della femmina abbandonata Anna Magnani di Una voce umana. In fondo, vanno...
«Il mondo è un po’ cambiato», si sente dire Axel Foley (Murphy, arzillo). «Certe cose non cambiano mai», battibeccano tra loro i poliziotti Taggart e Rosewood (Ashton e Reinhold, un filo imbalsamati). Che deve fare, dunque, a 30 anni dall’ultimo Beverly Hills Cop III (odiatissimo da...