Alberto Pezzotta

Alberto Pezzotta

Alberto Pezzotta si è occupato di cinema italiano (Ridere civilmente. Il cinema di Luigi Zampa; Il western italiano; Regia Damiano Damiani; Mario Bava; la curatela, con Stefania Parigi, di Il lungo respiro di Brunello Rondi), di storia della critica (La critica cinematografica; la curatela, con Anna Gilardelli, di Alberto Moravia, Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990), di cinema orientale (Tutto il cinema di Hong Kong). Ha collaborato alla Storia del cinema mondiale di Gian Piero Brunetta e alla Storia del cinema italiano del CSC, oltre che a riviste come “Bianco e Nero”, "Imago", “8 1/2”. Scrive di cinema e musica su "Blow Up". Ha tradotto libri, tra gli altri, di Chinua Achebe, Eric Bogosian, Harry Crews, James Dickey, Barry Gifford, Jim Harrison, Hanif Kureishi, Lorrie Moore, Joyce Carol Oates, Hugues Pagan, Derek Raymond, Colm Tóibín.
Twitter: @APezzotta.

L'occhio in meno - FilmTv n° 47 / 2017

Un giudice è alle prese con un industriale corrotto. Finché non viene trovata morta una ragazza. «Il peggior film della stagione» secondo “Ombre rosse” (n. 2/1971), abbinato a Confessione di un commissario di polizia al procuratore della Repubblica di Damiani come esempio...

Servizio - FilmTv n° 46 / 2017

Non voglio aggiungere l’ennesimo commento ai casi Weinstein e Spacey. Ma quello parallelo di James Toback smuove questioni che riguardano da vicino chi scrive di cinema. Si è scoperto (ma si è sempre saputo) che il regista di Sedotti e abbandonati molestava attrici o aspiranti tali....

L'occhio in meno - FilmTv n° 46 / 2017

Nel Lazio del 1943-44, una madre e una figlia cercano di fuggire dalla guerra. All’inizio La ciociara doveva essere diretta da George Cukor e interpretata da Anna Magnani e Sophia Loren. Ma Nannarella non voleva sembrare troppo vecchia facendo la mamma di Sophia, e De Sica,...

Il Sassolino - FilmTv n° 45 / 2017

Povero John Cage, nel 2017 ridotto ancora a «mattacchione» della musica, come scrive Dario Agazzi su Film Tv n. 44/2017. Possibile che il colto Agazzi ignori l’ispirazione zen di Cage, e il fatto che il famigerato pezzo silenzioso, 4’33”, in realtà silenzioso non è, dato che invita ad...

L'occhio in meno - FilmTv n° 45 / 2017

L’ispettore Callaghan si innamora di una giustiziera. 1983: Clint Eastwood è ancora un fascista, un regista poco raccomandabile, la voce della maggioranza silenziosa. E il terzo film dell’ispettore Callaghan (il primo e unico diretto da lui) è uno dei più scorretti della serie. C’è una...

L'occhio in meno - FilmTv n° 44 / 2017

Un illusionista in crisi aiuta un orfano uscito da una clinica psichiatrica a trovare i genitori, nell’Italia della contestazione. Da noi c’è sempre stata diffidenza per gli attori che passavano alla regia (tranne quando erano americani). Sordi è ancora da studiare, Manfredi ha fan sparuti...

L'occhio in meno - FilmTv n° 43 / 2017

In un cimitero, i defunti si raccontano la propria vita. Aspettando di essere dimenticati. 1989: ultimi bagliori del cinema italiano di una volta. Uno come Sergio Citti trova ancora un produttore, Gianfranco Piccioli: e questo, sognando lauti incassi, riesce ad assoldare, accanto a Gassman...

L'occhio in meno - FilmTv n° 42 / 2017

Londra. Un serial killer. Un innocente perseguitato. Il penultimo film di Hitchcock non gode, tutto sommato, della fama che merita. Mi pare sia sfuggito anche alle centinaia di videoartisti che da decenni saccheggiano l’opera del Maestro. Nell’intervista con Truffaut non ne parla, perché è...

Cinerama - FilmTv n° 41 / 2017

(Il regista prega di parlare del film senza rivelare la trama, e noi ci proviamo). La prima buona notizia è che Blade Runner: 2049 non è un reboot, non ci sono aggiornamenti e revisionismi a uso delle giovani generazioni, ma è un vero sequel. E presuppone la conoscenza...

Scanners - FilmTv n° 41 / 2017

Dopo tanti progetti, uno più affascinante dell’altro, Bertrand Mandico ha portato alla Mostra di Venezia 2017 il suo primo lungo, Les garçons sauvages, che ha vinto un premio alla Settimana della critica. Prima ci sono stati decine di corti, cortissimi e medi, di cui Boro in the...

L'occhio in meno - FilmTv n° 41 / 2017

Milano. Tre ragazze vanno in cerca di marito: scoprono che gli uomini coi danée spesso sono dei bastardi. Chi direbbe che una commediola con Marisa Allasio e Mike Bongiorno, nel 1955, ebbe guai seri con la censura? Cose che capitavano, se il regista era Luigi Zampa, appena reduce dall’...

L'occhio in meno - FilmTv n° 40 / 2017

Pasqualino è un poveraccio che commette un delitto d’onore. Per questo inizia un percorso punitivo infinito. Alla fine della guerra fa ritorno a Napoli. Hanno rivalutato tutto. Le dottoresse, i pierini, gli zombie di Bruno Mattei, i mondo e i lacrima movies. Manca ancora...

L'occhio in meno - FilmTv n° 39 / 2017

Fratello e sorella scoprono, alla morte della madre, un destino che li lega alla violenza in cui versa tutto il Medio Oriente. Quando uscì da noi nel 2010, La donna che canta alias Incendies non se lo filò nessuno. Una scartina da cineforum. Questo perché nessuno aveva...

L'occhio in meno - FilmTv n° 38 / 2017

Un ingenuo e tre sbandati scappano di galera e si ritrovano nell’Italia del boom: che è brutta, sporca, inquinata e soprattutto avida. A cavallo della tigre, a parere di chi scrive, è forse la commedia (all’)italiana più bella di sempre. Perché non è considerata un classico allo stesso...

L'occhio in meno - FilmTv n° 37 / 2017

Giovanni, ingegnere separato dalla moglie, conosce Valeria che per lui lascia il fidanzato. Nel 1976 gli spettatori di L’ultima donna di Marco Ferreri, più che dei nudi di Ornella Muti, parlano di Gérard Depardieu che alla fine si taglia lo scettro del potere. Nello stesso anno...

Servizio - FilmTv n° 35 / 2017

Dei registi in circolazione, Paolo Virzì è forse l’unico che possa essere considerato a buon diritto erede della commedia all’italiana. E non solo perché ha studiato con Furio Scarpelli. Della commedia di una volta ha il mestiere, la capacità di rendere vivido un personaggio di contorno in due...

Il Sassolino - FilmTv n° 33 / 2017

«D’altra parte non ci sono film porno in bianco e nero», dice ridendo Francesco Vezzoli intervistato da Luca Beatrice su Film Tv n. 30/2017. Ohibò, l’artista che ha ideato una mostra sulla Rai degli anni 70 alla Fondazione Prada di Milano e il critico d’arte/curatore sono proprio due persone...

Servizio - FilmTv n° 33 / 2017

Quiz alla Gerry Scotti: quando nascono in Italia le stellette per sintetizzare il giudizio di un film? 1) Su “Cinema” negli anni 30. 2) Sul quotidiano “La Notte” negli anni 50. 3) Su “Ciak” negli anni 80. Di solito cinefili e appassionati, specie se di una certa età, rispondono 2), ma la...

Editoriale - FilmTv n° 25 / 2017

Nel ricordare la storica legge sulla televisione che porta il nome del suo estensore Oscar Mammì (Roma, 25 ottobre 1926 - 10 giugno 2017), nessuno ha ricordato i danni che ha fatto e continua a fare sul cinema, specie italiano. O meglio, sulla conoscenza, divulgazione e conservazione dei film....

Cinerama - FilmTv n° 21 / 2017

Si potrebbe riflettere sull’uso della periferia romana nel cinema italiano di oggi (garanzia di realtà? Di attualità? Di poesia?), ma poi ciascuno segue la sua strada, e spiccano più le differenze che le analogie. Basti verificare l’abisso di stile che separa Cuori puri da ...

Cinerama - FilmTv n° 18 / 2017

I problemi iniziano fin dal titolo. Si intuisce che Sole cuore amore (ennesimo titolo preso in prestito da una canzone) è ironico e antifrastico? Che si tratta di un melodramma proletario alla Ken Loach? Il tristissimo, respingente manifesto dovrebbe dare un indizio. Solo che il film...

Locandina - FilmTv n° 18 / 2017

Per capire il successo e la novità di Il federale, nel 1961 (ottavo incasso italiano dell’anno, alla spalle di Una vita difficile), bisogna fare un passo indietro. Finita la guerra, dopo i primi film neorealisti portare la storia recente sullo schermo fu sempre più difficile....

Cinerama - FilmTv n° 14 / 2017

Se Matteo Achilli, il creatore di Egomnia, è «lo Zuckerberg italiano», il film di D’Alatri che narra la sua vicenda è la risposta italiana a The Social Network? La sequenza d’avvio con i nuotatori in piscina sembra fare il verso alla gara di canottaggio del film di Fincher. Ma dopo sei...

Il Sassolino - FilmTv n° 13 / 2017

No, non sono la stessa cosa
Scrive Sangiorgio che non bisogna leggere le commedie italiane di oggi con il metro nostalgico di un passato irrecuperabile. Giusto. Forse va specificato che il passato di solito viene usato non tanto per distruggere le commedie odierne, quanto per...

Cinerama - FilmTv n° 09 / 2017

«Noi siamo come loro», dice il poliziotto-criminale Francesco (Michele Riondino), riferendosi ai camorristi. «Noi siamo poliziotti», gli obietta il collega Peppe (Fortunato Cerlino). «Possono provare a fermarci in tutti i modi, noi ci rialziamo sempre, noi siamo combattenti». Per un attimo...

Locandina - FilmTv n° 05 / 2017

Non ho mai letto un’autoanalisi così brillante come quella che Jean-Luc Godard pubblicò sui “Cahiers du cinéma” a proposito di Il disprezzo, da lui diretto nel 1963: «Una storia di naufraghi del mondo occidentale, di scampati al naufragio della modernità, che un giorno approdano […] su...

Servizio - FilmTv n° 52 / 2016

«I film natalizi sono il terrore del critico. Non sappiamo quando né come, i produttori e i proprietari di sale hanno deciso che intorno a Natale l’intelligenza degli italiani subisce una specie di collasso. Così, durante le feste, gli schermi non offrono che film di scarso valore, i quali,...

Servizio - FilmTv n° 29 / 2016

Ora che non c’è più, su Bud Spencer è stato detto tutto. In realtà non molto, rispetto a quanto aveva fatto un libro serio, documentato ed empatico come Continuarono a chiamarlo Bud Spencer di Franco Grattarola e Matteo Norcini (edito a Roma da Struwwelpeter nel 2008). Cerchiamo di...

Servizio - FilmTv n° 06 / 2016

Se penso a Franco Citti, mi vengono in mente due sequenze. In Accattone (1961) di Pier Paolo Pasolini, il suo esordio, avvicina il figlioletto che sta giocando ignaro in un pratone della periferia romana, e gli ruba la catenina d’oro appesa al collo. In Ostia (1970), esordio...

Editoriale - FilmTv n° 51 / 2015

Il mistero non è il successo di Masha e Orso. È il fatto che la serie di animazione russa sia esplosa solo nel 2015, a quattro anni dalla prima programmazione su un canale italiano. Dopodiché siamo stati invasi (parlo a nome di chi ha figli piccoli) da tutto il merchandising del caso. Perché l’...

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