Caterina Bogno
Caterina Bogno è nata a Varese, dove vive, e ha studiato a Milano, dove si è laureata in Lettere moderne con una tesi sulla cronaca nera di Dino Buzzati. Scrive di cinema, televisione e libri su Film Tv, per il quale cura la rubrica Leggo, e collabora con Gli Spietati.it. Musica (dal vivo), gatti (rossi) e viaggi (malamente organizzati) le altre sue passioni.
Nel 1993 Genesis P-Orridge - poeta, performer, visual artist e musicista (nei Throbbing Gristle, pionieri dell’industrial, e negli Psychic TV, pionieri dell’acid house: mica bruscolini) - avvia assieme alla moglie Lady Jaye (al secolo Jacqueline Breyer) il Pandrogeny Project: un...
Alle spalle una vita di esclusione e marginalizzazione nell’Inghilterra razzista di Nigel Farage, davanti «una terra in cui i sacrifici saranno finalmente ricompensati», e le Haribo halal. Quando, nel 2014, Fedorsa e Muna volano da Londra a Istanbul col progetto di entrare in Siria dal...
Ogni mattina, in un remoto villaggio nel nord-ovest dell’Iran, Sara Shahverdi si sveglia e sa che dovrà faticare il doppio dei colleghi maschi. Prima consigliera comunale della regione, si batte strenuamente per la condizione delle sue concittadine, sgommando allegra in motocicletta in una zona...
Dici “scrittrice premio Nobel” e immediatamente visualizzi la scrivania, la macchina da scrivere, i fogli, le conferenze, i salotti letterari. A meno che - s’intende - tu non sia Claire Simon: già avvezza ai ritratti laterali di grandi autrici (il film di fiction Vous ne désirez...
Al bando Sanremo e le sue «svenevoli» canzonette, largo a brani su Resistenza, morti bianche, manifestanti uccisi dalla polizia: fra il 1957 e il 1962, il collettivo torinese Cantacronache fa alla canzone italiana quello che il neorealismo aveva fatto al cinema, gettando le basi del...
Se alle soglie dei vent’anni le protagoniste di Fantasy si sentono soffocare, la colpa non è certo delle opprimenti geometrie brutaliste del complesso popolare in cui abitano, a pochi passi l’una dall’altra: fra matrimoni combinati, aspettative di genere e controllo...
Dopo PIIGS, sull’austerity nell’Eurozona, e C’era una volta in Italia, sulla privatizzazione della sanità del Belpaese, Greco & Melchiorre dedicano al «graduale smantellamento» della scuola pubblica in Italia il terzo titolo della loro ruspante trilogia sui mali...
Opera quinta di Chloé Zhao, Premio del Pubblico a Toronto 2025 e candidato a otto Premi Oscar 2026, il dramma biografico Hamnet - Nel nome del figlio arriva in sala il 5 febbraio 2026 e rivisita la genesi di Amleto: noi vi raccontiamo i suoi protagonisti, dietro e davanti la mdp.
Dopo un passaggio in sala, è approdato ora su MUBI Die My Love, e noi torniamo a parlare dell’ultimo film di Lynne Ramsay, incendiario dramma sul lato oscuro della maternità con Jennifer Lawrence e Robert Pattinson.
«La malattia c’è, ma qui si cura la parte sana». Un bel modo per descrivere lo spirito di Progetto Itaca, dal 1999 impegnato a promuovere in tutta Italia programmi di informazione, supporto e riabilitazione per persone con disturbi della salute mentale (e famiglie). Fra questi, le Club...
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Caterina Bogno...
IL PROGRAMMA
Dici “Trieste” e per prima cosa pensi al vento, «non un freno ma una spinta», come nella canzone di Lucio Corsi dedicata al luogo che diede i natali a Umberto Saba e Italo Svevo. Sul manifesto del TSFF 2026 la protagonista indiscussa è proprio lei, la bora...
Potremmo cominciare questa recensione redigendo una piccola lista dei grandi film usciti negli Stati Uniti nel 1975: Lo squalo, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Nashville etc. Non fosse che - oibò! - non esattamente tutti i film esaminati in 1975 - L...
Quello che possiamo sapere - al termine di un’annata in cui ben 15 milioni di italiani non hanno letto nulla - è che se Ian McEwan pubblica qualcosa è assai probabile che questo qualcosa finisca in testa alla nostra classifica: dopo Lezioni, lo scrittore britannico si...
Premiato come miglior film alla 20ª Festa del cinema di Roma, e selezionato da Taiwan per la corsa agli Oscar 2026, La mia famiglia a Taipei (titolo internazionale Left-Handed Girl) è un aggraziato ritratto di famiglia tutto al femminile, che sfreccia velocissimo per le strade...
Dici “guerra del Vietnam” e vedi subito una foto: The Terror of War, aka The Napalm Girl, ritratto brutalmente frontale di Phan Thi Kim Phúc in fuga dal villaggio appena bombardato di Trang Bang, senza più vestiti addosso e con la bocca spalancata in un urlo insostenibile, che...
Fatta la legge, trovato l’inganno. Negli anni 50 e 60 del Novecento, nei principali centri urbani dei Paesi Baschi, della Castiglia e della Catalogna, le case vengono su letteralmente come funghi: ai sensi della vigente legge urbanistica statale, se al sorgere del sole un edificio è provvisto...
«Chi pensa che la poesia sia una cosa frivola non ha mai avuto bisogno di qualcuno che gli comunicasse qualcosa di terribile in modo carino», dice (sarebbe dicono: il pronome è “loro”) in Come See Me in the Good Light Andrea Gibson, una delle stelle più luminose nel...
Che film avrebbe dovuto essere, in partenza, Put Your Soul on Your Hand and Walk?
Nel mio progetto iniziale, un doc su Gaza e su questa guerra divenuta una campagna genocidaria. Non riuscivo più a tollerare l’assenza pressoché...
Per azzardare qualche ragionamento occorre che chiariamo da subito un punto, anche correndo il rischio di anticipare troppo e di incappare nel famigerato spoiler: La ragazza di ghiaccio, esordio alla regia dell’attrice belga Veerle Baetens (l’Alabama di Alabama Monroe), dal...
Al primo film di fiction dopo un tot di doc che gli hanno guadagnato l’etichetta di «regista dei rifugiati» (e dopo la fondazione di una casa di produzione dal nome decisamente parlante, la Nakba FilmWorks), il palestinesedanese Mahdi Fleifel riscrive al presente Uomini sotto il sole ...
IL PROGRAMMA
Non occorre sempre andare lontano, per scoprire (e poi mappare) lande inesplorate e zone di frontiera: con l’edizione 2025 di Filmmaker Festival, dal 15 al 23 novembre, «l’operosa Milano» torna a essere un osservatorio...
A comporre Un mondo altrove (€ 23, traduzione di Micol Toffanin) ci sono 560 pagine fitte fitte di annotazioni, excursus e détour che mettono in fila, vertiginosamente, 20 anni e rotti di Storia del continente americano, dal Messico post ...
Se nel distopico Plan 75 Chie Hayakawa immagina un futuro in cui agli over 75 viene offerta gratuitamente l’eutanasia, il sistema di “ecologia anagrafica” si fa ancor più subdolo nell’ultimo film di Gabriel Mascaro, promessa mantenuta del cinema brasiliano (Neon Bull, ...
«Se guardare è un atto morale, fare un festival di cinema del reale è un atto politico, un gesto d’insubordinazione visiva: guardando ai margini, mostrandoci le crepe nel sistema, il cinema del reale ci insegna ad abitare il presente e a farci abitare da esso, e proprio per questo costituisce...
Dalle Sacrebleu Productions di Flow, il secondo lungo del francese Benoît Chieux, scelto come titolo d’apertura al Festival d’Annecy 2023, dove ha vinto il premio del pubblico (i vicini di palmarès? Linda e il pollo di Malta & Laudenbach e il corto 27 di Flóra...
Dal 2020 di Il cattivo poeta a oggi abbiamo visto almeno cinque diversi D’Annunzio darsi il cambio fra grande e piccolo schermo. Zvanì, invece, è il primo film di fiction su Pascoli, che pure ci viene...
Dietro la mdp di alcune fra le nostre serie tv di maggior successo, originali (L’allieva, Speravo de morì prima, Miss Fallaci...) e non (Noi, da This Is Us, e Call My Agent: Italia, dalla francese Chiami il mio agente!), Luca...
Una famiglia, tre diverse generazioni, tre diverse fasi della Storia del popolo palestinese. Mentre l’ONU certifica l’intento genocidario delle autorità israeliane, la regista statunitense di origini palestinesi Cherien Dabis compie con il suo film un gesto semplicissimo e radicale: provare a...
«Mi chiedo che cosa succeda a tutte le cose che smarrisco» dice un po’ pensosamente la disordinata Nagi (Nairu Yamamoto). Cinque anni più tardi, la stessa domanda tormenta suo marito Sano (Hiroki Sano): cosa succede alle cose che perdiamo? Dove finisce la nostra felicità quando smettiamo di...