
Matteo Marelli
Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»
Conclusa la 76ª edizione del festival tedesco, facciamo un bilancio parlandovi delle opere che abbiamo amato, in equilibrio fra identità vere come la finzione, e i pericoli e le virtù della memoria. Con una tirata d'orecchie a una programmazione limitante...
Si apre a precipizio sui resti di un teatro romano. Un cartello recita: «Non c’è male peggiore di una famiglia divisa» (Antigone, Sofocle). Segue un coro di donne che reclama: «Dove finisce il sangue comincia la pace, dove finisce la pace comincia il sangue». Stacco e dettaglio su...
«La guerra non libera mai l’uomo dalla guerra. La guerra è e rimarrà sempre l’atto più bestiale dell’uomo. E purtroppo la Storia ci insegna anche in questi giorni che l’imperialismo, che la necessità di dominare gli altri attraverso la violenza non è cessata». Prima dell’attuale estensione del...
«Non è mai stato un “documentarista” puro e semplice», scriveva Errol Morris nel febbraio del 2011 su “The Paris Review”. «È un regista, uno dei più grandi che abbiamo». Che abbiamo avuto, aggiungiamo noi, ora che Frederick Wiseman se n’è andato, all’età di 96 anni, lo scorso 16 febbraio....
“Boom!”. Dice la Treccani: «Forte e rapido movimento espansivo». Preferibilmente ascensionale, ma anche di verso opposto. Nell’epoca delle ultime grandi conquiste, almeno in termini spaziali, del Novecento, gli anni 60, la tensione verticale è inarrestabile. I traguardi da raggiungere sono il...
A un certo punto di Un film fatto per Bene - opera disperatissima, ma capace di una una forza, di un’energia, di un’esaltazione quasi eroica, titanica, per come affronta e irride le miserie particolari, ma anche le generali calamità - Franco Maresco, al colmo della disperazione, ormai...
«L’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile». Prima d’essere pronunciato nelle pagine del Manifesto animalista da Paul B. Preciado, sono l’esistente e l’arte che ha saputo dargli forma ad averci fatto sperimentare questo senso di sperdimento di fronte all’imprevisto, a...
10 giugno 1981. A Vermicino il piccolo Alfredo Rampi è incastrato in un pozzo artesiano. 18 ore di diretta televisiva raccontano la sua fine. È l’alba di una nuova nazione. L’Italia perde la propria innocenza, la propria trasparenza. «Un bambino è caduto davvero nel buco, ed è...
Irricevibile. Non in quanto schierato, ma perché propagandistico, soprattutto nelle forme: pubblicitarie, reclamistiche, quindi viziate, stupide, violente, sostanzialmente volgari. Non usiamo la parola “documentario” per parlare di questo lavoro di Ryan Smith, uno spot sfacciato, che semplifica...
«Voglio solamente dirvi quanto sia felice di lavorare di nuovo in studio per un film. Non avete idea di quanto mi siate mancati tutti voi, ma adesso non vi lascerò mai più. Vedete, questa è la mia vita e lo sarà per sempre. Non c’è nient’altro che conti. Solo noi e la macchina da presa e nell’...
Quel demonio d’Arbasino ci sussurra all’orecchio sinistro: «La depressione... L’horror nelle strade, l’avvilimento della gente fra le rovine, la compassione o l’indignazione civica a ogni svolta, divini occhioni, ma troppo sgorga lo spurgo sotto il pittoresco franante». Francesca Comencini...
Quello che proveremo a fare è spostare il discorso dalle categorie di gusto per orientarlo sulla giustezza o l’inadeguatezza dell’allestimento. E da questa angolazione Non posso narrare la mia vita (in scena dal 16 al 25 gennaio al Teatro Studio Melato di Milano) è uno...
Da qualche parte nella sterminata provincia operaia americana, all’ombra degli altiforni, arriva dalla città, con il suo carico di iattura, Chrysanthemum, detta Chrys, ragazza interrotta, minuta, diafana, ferita dalla vita. Appena messo piede nel nuovo liceo, nemmeno il tempo di cominciare la...
Racconta che se l’impiegato dell’anagrafe che registrò la nascita del nonno non fosse stato d’animo gentile e amante del latino si sarebbe chiamato Ficarotta. Umberto Ficarotta anziché Umberto Eco. In realtà quel cognome - che deve aver segnato il destino del futuro interprete...
Marion, dopo aver sottratto una consistente somma di denaro, fugge dalla città. Lungo la strada ha la malaugurata idea di pernottare al Bates Motel gestito da Norman Bates… Psyco è senza dubbio la più iconica delle opere di Hitchcock, e come ogni icona è soggetta a riletture e...
BERLINALE CONCORSO
Sono 22 i titoli del Concorso principale della Berlinale, sottoposti allo sguardo della giuria presieduta da Wim Wenders. Come da anni a questa parte, non è facile definire in un’identità netta una selezione che predilige per cultura metropolitana le...
Alle spalle dei registi Tyree Dillihay e Adam Rosette c’è la regia occulta della Sony Pictures Animation a cui si deve quella vertigine d’animazione che è Spider-Man: Across the Spider-Verse, capace di far intravedere dietro alle sue forme appena inventate una bellezza che trascende la...
«Io nun capisco, ê vvote, che succede… e chello ca se vede, nun se crede! Nun se crede! ». È arrivàt Eleanor ‘ncoppa la terrazza. «Questa è la terrazza. The famous Vesuvius, the bay of Naples, all for you » (“il famoso Vesuvio, il Golfo di Napoli, tutto per te”). «...
Wang Bing è uno degli sguardi più limpidi, etici, umanistici, non solo del documentario, ma del cinema tutto. In Italia lo scoprimmo grazie al rimpianto Torino Film Festival. Per chiunque era lì nel 2003, davanti alle nove ore di Il distretto di Tiexi (West of the...
Quando Vito Corleone muore, il suo impero mafioso rischia di disgregarsi. Il figlio Michael, inizialmente contrario a occuparsi degli affari di famiglia, riesce a rilanciare e ingrandire il potere dell’organizzazione criminale. Probabilmente Francis Ford Coppola è il vero erede del...
Il Living Theatre ed Eduardo De Filippo. Due esperienze teatrali a prima vista diversissime ma accomunate dal lavoro autentico, ai limiti del sacrificio, sul corpo dell’attore. Ed è proprio un giovane attore fiorentino, prima respinto dall’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico - che poi...
Dicembre 1991. La fine di un mondo. Il 25 del mese Gorbacëv si dimette da presidente dell’Unione Sovietica. La bandiera rossa con falce e martello è ammainata per sempre. Il 26 il Soviet supremo ratifica la decisione. Tra il 31 e il 1° gennaio 1992 la dissoluzione è definitiva. Borís El’cin è...
A monte un padre nobile, Carlo Mazzacurati, che lo diresse prima in Vesna va veloce e poi in La lingua del santo, oltre che per un cameo in La sedia della felicità. Da lui Antonio Albanese vorrebbe ereditare lo sguardo orgogliosamente provinciale, pieno di pietas...
Transumanesimo. Postumanesimo. Robot coscienti, umani, troppo umani, che, consapevoli della finitezza delle proprie reti neurali fatte di milioni di esempi di simulazioni che vanno più veloci del tempo reale, riflettono sulla loro condizione di macchine e si struggono in dilemmi esistenziali. E...
Vivono nella foresta, in armonia con la natura. Sono blu, di età indefinita e si assomigliano come gocce d’acqua, ma ciascuno di loro è diverso dall’altro. Hanno un nemico, l’uomo, che cerca di catturarli e scoprirne i segreti. Per gli spettatori contemporanei stiamo parlando dei na’vi di ...
Un viaggio in Italia in 11 tappe lungo una tradizione di canti orali polivocali e di tecniche di costruzione di strumenti antichi. Un viaggio in un’Italia meno vista. Un’Italia dell’altrove, ripresa dai margini, dai confini, che capita d’incontrare, direbbe Gianni Celati, «quando sbagliamo...
Un pasticcio. Posticcia, patetica e carente in ogni comparto, insincera in qualsiasi momento, a tratti (in)volontariamente scema nei dialoghi («sai chi è la persona più triste spagnola?», «Judi Morales»), poverissima di idee, ai confini del nulla. La serie, racconta lo...