Emanuela Martini

Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

Cinerama - FilmTv n° 02/2005

A Londra nel 1937, una gran dama in gramaglie assiste al funerale del marito, alto funzionario britannico in India. La signora, da sola, si ritira su una barca in mezzo a un laghetto per piangere in solitudine; sfogato il dolore, torna a casa per accudire gli ospiti della veglia funebre. E qui...

Cinerama - FilmTv n° 01/2005

Il pasticcio più grave nel quale è andata a cacciarsi Bridget Jones (eroina sovrappeso e maldestra di schiere di single) non è tanto la sua nuova professione di reporter (che la costringe a buttarsi da un aereo senza il perfezionismo delle "stuntgirl" nostrane o a partire per la Thailandia...

Cinerama - FilmTv n° 51/2004

Un vecchio hotel termale di Salta, la città argentina nella quale è nata e cresciuta l'autrice Lucrecia Martel. La decadenza si insinua negli angoli, produce piccole crepe nell'azzurro della piscina e nelle anime delle persone che lo abitano. I vapori termali contaminano, distendono, creano...

Cinerama - FilmTv n° 51/2004

Dopo Beckham, Jane Austen: Gurinder Chadha (la regista di Sognando Beckham, enorme successo di pubblico nel 2002) trasporta Orgoglio e pregiudizio dall'Inghilterra del XVIII secolo all'India di oggi (più tradizionalista dell'Occidente e più segnata dalle caste), trasforma il...

Cinerama - FilmTv n° 49/2004

Non c'è da meravigliarsi che Donnie Darko, il film scritto e diretto da Richard Kelly nel 2001 (fino a oggi inedito in Italia), in America sia diventato un cult movie (sotterraneo e poi esplosivo). Infatti, nella storia dell'adolescente disturbato (ma non più di tanti altri) e dei 28...

Cinerama - FilmTv n° 48/2004

In anticipo sulle feste, esce allo scoperto un Babbo Natale sui generis: Babbo Bastardo (traduzione fiacca dell'efficacissimo originale, Bad Santa), ovvero Billy Bob Thornton, scassinatore abilissimo ma fallito (è l'unico mestiere che gli ha trasmesso un padre violento e, lui...

Cinerama - FilmTv n° 47/2004

Bizzarra sciocchezza apocalittica, che lavora sul senso di colpa dell'uomo bianco e sulla Colpa del '900, il nazismo («Oggi Dio non è qui, prete!» è la frase che ossessiona i ricordi e il presente del protagonista Stellan Skarsgård, ex prete divenuto archeologo), e che intravede nella carne e...

Cinerama - FilmTv n° 47/2004

Il primo film tratto dal romanzo di Richard Condon, Va' e uccidi di John Frankenheimer, nel 1962 venne considerato di "fantapolitica", anche se almeno una delle sue "premonizioni" si avverò di lì a pochi mesi: l'assassinio di un uomo politico sul palco delle celebrazioni, che...

Cinerama - FilmTv n° 46/2004

Meticoloso, gentile, accorato: tre aggettivi che si adattano contemporaneamente allo stile della regia di Mike Leigh e alle caratteristiche psicologiche della sua nuova protagonista, Vera Drake, piccola inglese di mezza età, con mani piccolissime (come racconta una delle sue "pazienti") e una...

Cinerama - FilmTv n° 45/2004

2046 non è il remake di In the Mood for Love (come Wong Kar-wai ha più volte sottolineato), anche se il protagonista si chiama come quello precedente, Chow Mo-wan, come lui è scrittore e come lui è interpretato dall'elegantissimo, sensuale Tony Leung. Quasi certamente, anzi, è...

Cinerama - FilmTv n° 44/2004

Parte come la storia di un "financial gate" (Frank Wills, l'agente che denunciò il Watergate, è una delle ossessioni del protagonista, dirigente di una società farmaceutica licenziato dopo aver scoperto gli imbrogli dei suoi capi), prosegue come una bizzarra commedia sexy-etnica (rimasto senza...

Cinerama - FilmTv n° 43/2004

La barba corta e ben curata è spruzzata di grigio; grigi sono i capelli tagliati a spazzola e l'abito di sartoria che calza impeccabile anche dopo una sparatoria; persino gli occhi verdi di Tom Cruise sono ingrigiti da un bagliore metallico. "L'uomo in grigio" che atterra a Lax (l'aeroporto di...

Cinerama - FilmTv n° 43/2004

Vita di Cole Porter fuori dagli schemi edulcorati e un po' vigliacchi del vecchio classico, Notte e dì, diretto da Michael Curtiz nel 1948, dove non si faceva cenno all'omosessualità dichiarata del musicista e, perciò, non acquistava spessore l'eccezionalità del rapporto tra Porter e...

Cinerama - FilmTv n° 41/2004

Se King Arthur porta una firma, è quella del produttore Jerry Bruckheimer. Il regista, Antoine Fuqua, ha realizzato quattro decorosi film d'azione, mentre Bruckheimer fa film pieni di clangori, battaglie, spirito di corpo e di sacrificio, ideali monolitici, missioni impossibili. Film "...

Cinerama - FilmTv n° 40/2004

Il salotto buono del padre-padrone, isterico manager afflitto da superlavoro e da immotivata gelosia, è viscontiano. La moglie (la protagonista, che ricorda in flashback la storia del suo matrimonio e che viene da una classe più bassa e più gentile) veste sempre in sovratono, un po' troppo...

Cinerama - FilmTv n° 40/2004

Seconda puntata delle avventure dello smemorato Jason Bourne, il killer addestrato dalla Cia incappato in un buco nero dello spionaggio internazionale e della propria mente inventato dal macinatore di best seller Robert Ludlum, che ne ha fatto l'eroe di tre romanzi (aspettiamoci perciò tra un...

Cinerama - FilmTv n° 38/2004

Il primo piano di un uomo; in sottofondo, i rumori del bar di una stazione. L'uomo ha la faccia affaticata, concentrata, ma non arrabbiata: sta passando le consegne di un'esperienza difficile a un altro uomo, che vediamo nel controcampo, che sembra preoccupato, teso, quasi intimidito. L'...

Cinerama - FilmTv n° 37/2004

Ramón, da anni costretto in un letto, completamente paralizzato dal collo in giù, abituato a sorridere perché «quando non puoi scappare e dipendi totalmente dagli altri impari a piangere ridendo», deciso a procurarsi la morte per vie legali, senza mettere nei guai nessuna delle persone che lo...

Cinerama - FilmTv n° 37/2004

Da qualche anno, uno degli sport critici più in voga, almeno in Italia, È "sparare su Spielberg": troppo buono, troppo bravo, troppo favolistico. È stato detto di quella favola nerissima che era A.I. (dove la morte ti concede solo un attimo per rivedere una persona cara), come di quell...

Cinerama - FilmTv n° 36/2004

Vincitore della Palma d'oro all'ultimo festival di Cannes, con già alle spalle incassi eccezionali per un documentario (più di 153 milioni di dollari negli Stati Uniti e negli altri paesi in cui è uscito), esce anche in Italia Fahrenheit 9/11, il film di Michael Moore sulle condizioni...

Cinerama - FilmTv n° 25/2004

La rinuncia piÙ incomprensibile nella sceneggiatura rielaborata da Ethan e Joel Coen su quella della Signora omicidi di William Rose è quella al ruolo centrale e inconsapevolmente attivo che la vecchia signora Wilberforce assumeva nel piano criminale dei suoi ospiti. Era cioè lei a...

Cinerama - FilmTv n° 24/2004

Il gotico oscuro che già si era insinuato nella seconda puntata cinematografica delle avventure del giovane mago dilaga in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, per il quale Chris Columbus ha ceduto la regia al messicano Alfonso Cuarón (famoso anche in America dopo Y tu mamá...

Cinerama - FilmTv n° 20/2004

Un futuro prossimo, una megalopoli tecnologica (Shanghai) circondata da una terra di nessuno nella quale vivono i senza casta privi dei papelles, i documenti che ne attestano l'origine, che naturalmente premono per entrare in città. Un agente investigativo, che a causa di un virus può leggere...

Cinerama - FilmTv n° 20/2004

Non bastano tutti i mostri della vecchia Universal a tener desta l'attenzione degli spettatori per le oltre due ore di Van Helsing, l'ultimo pasticcio techno-horror di Stephen Sommers. Il conte Dracula, con tre-spose-tre, il barone Frankenstein, con Creatura sbullonata e servo gobbo...

Cinerama - FilmTv n° 19/2004

Martin Lutero: 1483-1546, uno studente tedesco di dottrine giuridiche che per adempiere a un voto divenne monaco, dottore e docente in teologia, che si scandalizzò dell'esoso mercato delle indulgenze (con il quale il papa Leone X raccoglieva i fondi per la costruzione di San Pietro), affisse...

Cinerama - FilmTv n° 19/2004

Ê duro portare sullo schermo la storia di un vero serial killer, soprattutto se si tratta di una vicenda molto recente e se ne è protagonista una delle rarissime donne serial killer della storia. Aileen Wuornos era una poveraccia del Michigan, nata male e cresciuta peggio, che a meno di vent'...

Cinerama - FilmTv n° 15/2004

Un grande spettacolo rock al momento giusto può salvare il mondo. Una volta lo credevano in tanti; oggi, un po' meno. Ma almeno un fiducioso entusiasta, per quanto scalcinato e inascoltato, c'è ancora: Dewey Finn, alias Jack Black, rockettaro incompreso ed esagitato, che ogni volta che vola ad...

Cinerama - FilmTv n° 10/2004

Edward Bloom ha un grande dono: sa vivere la vita vera come se fosse un'avventura fiabesca, e sa raccontare la sua e altre storie colorandole di tocchi fantastici. Un intero prato fiorito di giunchiglie recise, un "mangiafuoco" iroso che ogni tanto si trasforma in un lupo, due danzatrici cinesi...

Cinerama - FilmTv n° 09/2004

Il cinema demenziale è spudorato, maleducato, liberatorio. Il cinema demenziale è sano, perché (in un'epoca ipocrita in cui i film con Bogart potrebbero essere banditi dalla fascia protetta - quanto fumava! - ma i bambini vengono esibiti come oggetti dello sguardo e soggetti della competizione...

Cinerama - FilmTv n° 08/2004

Confezionatore di storie di passioni contorte su sfondi epici o d'epoca, l'inglese Anthony Minghella (che ha trovato a Hollywood i mezzi per il suo cinema un po' altisonante e molto levigato) realizza con Ritorno a Cold Mountain il suo film migliore, più omogeneo di Il paziente...

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