Maria Sole Colombo
Maria Sole Colombo è nata a Lecco, ha studiato a Bologna e vive a Roma. Si è innamorata del cinema grazie a Senso di Luchino Visconti e da allora ne parla e ne scrive su Film Tv, Spietati.it, Cinefilia Ritrovata e NeuRadio. Ama i viaggi selvatici in posti in cui nessuno parla inglese, il binge watching e lo sport (da guardare, eh, non da praticare). Ironia della sorte: se potesse salvare un unico titolo dall’apocalisse nucleare, sceglierebbe Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick.
In tutte le cose della vita, insegna un grande teorico livornese, «ci sono le categorie». Così anche nell’affollato panorama dei podcast di divulgazione scientifica: l’ecosistema si regge su una complessa catena alimentare in cui esistono i patrizi e i plebei, i forbiti e i...
Il ruolo di Miranda Priestly è il più importante che Meryl Streep abbia mai interpretato? Prima di gridare al sacrilegio, ed enumerare le impareggiabili prove drammatiche della sua prima fase di carriera (Il cacciatore, Kramer contro Kramer, La donna del tenente francese, La scelta di...
Contro una certa tendenza del cinema francese (ma diciamo pure paneuropea), si leva da Trento un coro di voci felicemente dissidenti: al piattume indistinto di troppe immagini-fotocopia, intrappolate nei tic di molto “cinema d’essai”, un festival abituato a scrutare le cime...
Estate 1983. Elio e Oliver si inseguono, si desiderano e infine si dicono addio. Delle sculture greche riemergono dalle acque del lago di Sirmione, le stesse a cui Catullo gridava i suoi tormenti amorosi sboccati. I bronzi hanno corpi tonici e linee sinuose: sono ellenistici, l’età della...
Il podcast è una forma aperta, dai confini decisamente fluidi. Lo testimonia innanzitutto l’indeterminatezza terminologica che circonda la parola: il podcasting non è la radio perché, banalmente, non viaggia via radio, ma a distinguere i due medium, almeno per...
Intorno alla figura di Gabriele D’Annunzio - e alle sue dense e inestricabili contraddizioni - cinema e serialità italiane stanno tessendo da qualche tempo un complesso ricamo, e prima o poi la cosa andrebbe studiata seriamente. Nelle poche righe qui a disposizione ci limiteremo a notare che...
Il cinema di Óliver Laxe resiste al linguaggio. All’esattezza delle parole oppone l’opacità di immagini spesse, viscose, che inceppano gli ingranaggi della sintassi. Per provare a raccontare il suo penultimo film - che arriva nelle nostre sale con sei anni di ritardo, sulla scia di...
Al cuore dell’ultimo lavoro di Emanuela Piovano - e a partire da quel suo titolo dolcemente contraddittorio - c’è un proposito del tutto encomiabile: fare un film sull’eutanasia che sia anche un inno di gioia, in barba al contegno rigoroso che si è soliti riservare a materie tanto delicate. L’...
Scrutare l’abisso, occhi negli occhi. I due podcast di cui ci occupiamo qui lo fanno a partire da premesse lontanissime, e con stili retorici che più distanti non si può. Un avvertimento prima di iniziare è l’ultima creatura di un ormai...
Tira e molla, bisticcia e poi fai pace, possibilmente con un anello al dito. E vissero tutti felici e contenti. Sul grande schermo, la favola nuziale è un canovaccio immarcescibile: quando mette in scena la nascita della coppia, dopotutto, la nostra società celebra la sua cellula più elementare...
Danese classe 1972, Anders Thomas Jensen è uno che non ha paura di cambiar pelle: esordisce come sceneggiatore a metà anni 90, per quei pazzi scatenati del Dogma 95; passa alla regia con tre corti ambiziosi, di cui uno da Oscar (Election Night, 1998); dal 2002 è la penna dietro ai...
Eroina eponima della sua serie tv, di cui vi proponiamo qui sopra la nostra recensione, la Kay Scarpetta di Nicole Kidman si aggiunge a una folta schiera di coroner e medici legali che popolano la serialità televisiva: professione assai telegenica (e spesso associata a personaggi femminili), l’...
Su RaiPlay Sound, dal dicembre 2025, c’è un bel podcast intitolato Mondi lontanissimi, che segnaliamo solo ora con colpevole ritardo. Il sottotitolo, La radio di Franco Battiato, enuncia il tema e anticipa il metodo: otto puntate di...
Dietro a Young Sherlock ci sono i quattrini di Bezos e la mano di Guy Ritchie, nella cui parabola un po’ ingloriosa non è difficile leggere una certa tendenza: enfant terrible del postmoderno, Ritchie esordisce a inizio millennio con...
Giunta alla stagione numero quattro (più un sequel/spinoff nel 2023), Bridgerton è chiamata oggi ad affrontare tutte le sfide della maturità televisiva: 32 episodi non sono pochissimi, per gli standard della serialità da piattaforma “pre TikTok”, e la cifra appare ancora più...
Conclusa la 76ª edizione del festival tedesco, facciamo un bilancio parlandovi delle opere che abbiamo amato, in equilibrio fra identità vere come la finzione, e i pericoli e le virtù della memoria. Con una tirata d'orecchie a una programmazione limitante...
Per dar conto della straordinarietà dell’ultimo film di Mona Fastvold basta richiamarne alcuni dati “anagrafici”: Il testamento di Ann Lee è un musical di oltre due ore, girato in 35 mm e proiettato in 70, incentrato sulla storia di una mistica inglese del Settecento, fondatrice di una...
Se dovessimo paragonare il paesaggio produttivo dei podcast a quello del cinema o della tv, a saltare immediatamente all’occhio sarebbe la schiacciante marginalità dei contenuti audio di finzione. La maggior parte dei podcast, perlomeno in Italia, si muove in uno spazio linguistico...
In un saggio piuttosto fortunato del 2017, l’economista Raffaele Alberto Ventura elaborava una sua Teoria della classe disagiata (minimum fax). Figli borghesi del neoliberismo, orfani della «grande illusione keynesiana», alla categoria dei “disagiati” Ventura ascriveva la carne da...
Tra i tratti più riconoscibili del cinema di Wang Bing, documentarista di razza purissima, c’è senz’altro la durata. Spring, primo capitolo della trilogia Youth, non fa eccezione: per raccontare le vite degli abitanti di Zhili, schiavi moderni dell’industria del tessile, Wang...
Come si ostina a ribadire chi promuove grandi eventi sportivi, gli unici bilanci giusti e affidabili si stilano alla fine, al netto del famigerato indotto. E questo ci pare sacrosanto. Detto dunque che chi scrive non ha idea di quale sia stato l’impatto a breve, medio e lungo termine delle...