Andrea Bellavita

Andrea Bellavita

francophile, franc bourgeois e francamente non serio (e me ne infischio), dopo una (tarda) giovinezza dedicata allo studio più alto e rigoroso, mi converto in maturità al pop più sfrenato, oscenamente pop, porno pop. ne scrivo (a tratti) su FilmTv, Segnocinema, Doppiozero, L’Officiel. lo insegno all’università. principalmente lo guardo (cinema e tv), lo leggo (comics, ma non graphic novel), lo ascolto. non lo gioco: non ho tempo.

Black Mirror - FilmTv n° 27/2013

Per fare un programma di ...

Black Mirror - FilmTv n° 26/2013

A pelle ti verrebbe da chiederti perché mai produrre (prima che guardare) un programma in cui un gruppo di vip si esibisce in una gara di tuffi (costumi attillati esclusi). Poi però ti rendi conto che il talent con i tuffi è uno dei format acchiappa-pubblico (e soldi) delle ultime stagioni in...

Black Mirror - FilmTv n° 25/2013

Il pop trash è un lavoro sporco. Ma qualcuno deve pur farlo: la nostra televisione ne ha bisogno, perché è nata, cresciuta e si è evoluta in questo bagno penale. Ricci e Boncompagni lo hanno sublimato a categoria dello spirito. L’intellettual-pop trash è un lavoro ancora più sporco e più...

Black Mirror - FilmTv n° 24/2013

L’ho fatto. Per soddisfare un personalissimo feticismo, ho visto l’ultima puntata di The Voice in diretta, tenendo in contemporanea sul computer la finale dell’edizione UK 2012 (la mia preferita in assoluto, con giudici Tom Jones, will.i.am, Jessie J e Danny O’Donoghue). Che è...

Black Mirror - FilmTv n° 23/2013

Finisce uno dei campionati più noiosi del (fu) Campionato più bello del mondo, e finisce anche Quelli che… Una volta era Quelli che… il calcio, perché fin dal titolo, oltre che l’ossessione per l’accumulo e il grottesco, di Viola aveva anche la passione vera per lo sport....

Black Mirror - FilmTv n° 22/2013

Hannibal è l’ultimo in ordine di tempo, e offre l’insano piacere di radere al suolo un bel numero di film mediocri post-Demme (Il silenzio degli innocenti ) per raccontare quello che era successo pre-Mann (Manhunter. Frammenti di un omicidio): in fondo il Will Graham...

Black Mirror - FilmTv n° 21/2013

Il problema non è se Il trono di spade (Game of Thrones nella versione originale) sia da considerarsi “pornografia”, o se sia lecito e motivato definirlo come tale. Nel primo caso la risposta è no, nel secondo è che ognuno è libero di esprimere la propria opinione. La polemica...

Black Mirror - FilmTv n° 20/2013

C’era una volta una trasmissione radiofonica in cui il conduttore trattava male gli ascoltatori, difendeva posizioni scomode, e apriva il microfono a mitomani e disadattati. Talk Radio, direte voi: molto più modestamente La Zanzara. Giuseppe Cruciani, la cui intelligenza è...

Black Mirror - FilmTv n° 19/2013

Noi che non vogliamo l’inciucio. Noi che siamo post-gaberiani, e ci indignano le convergenze. Noi che il presidente ci ha spiegato che inciucio è male, ma larghe intese è bene. Noi che, nonostante tutto, guardiamo Amici di Maria De Filippi. Perché se esiste un luogo della convergenza,...

Black Mirror - FilmTv n° 18/2013

E meno male che Mario c’è. Mario, da febbraio 2013 su Mtv, è l’ultima creatura di Maccio Capatonda e della sua crew di autori e interpreti, già avvistati in zona Gialappa’s per qualche Mai dire… e in varie lande remote di tv e radio (All Music, il lampo di Ma anche no...

Black Mirror - FilmTv n° 17/2013

Quando il direttore mi ha chiesto di tenere una rubrica sulla televisione, la prima domanda che mi sono fatto è stata: quale televisione potrebbe interessare ai lettori di Film Tv? Quale avranno voglia di vedere o di farsi consigliare? Il titolo fornisce già qualche indizio: è quasi un reato da...

Locandina - FilmTv n° 21/2011

La prima volta che Kowalski mostra il dito a pistola davanti alla gang di afroamericani, si prende del vecchio pazzo, ma poi estrae una pistola, e tutto va per il verso giusto. La seconda volta, davanti alla gang orientale, nella fondina non c’è niente, e Walt muore. Eastwood muore, si fa...

Locandina - FilmTv n° 51/2009

Prima la palma d’oro a cannes per la migliore interpretazione femminile, ex aequo alle due attrici protagoniste, Élodie Bouchez e Natacha Régnier, e poi la consacrazione al premio César: è il 1998, ed Erick Zonca, al primo lungometraggio, sembra destinato a diventare uno dei più interessanti...

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