Giona A. Nazzaro

Giona A. Nazzaro

Delegato generale Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Programmatore Visions du Réel di Nyon (Svizzera). Collaboratore Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.

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Più che un remake, il Suspiria di Luca Guadagnino è una riscrittura di tutto l’universo argentiano. Incentrato sulle tre madri, il film s’innesta saldamente nell’agone degli anni 70. Ci sono la RAF, il muro di Berlino, la Guerra fredda. Ed è come dire che se gli uomini fanno la guerra...

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Mike Leigh costruisce il suo film a misura di parola. La lingua, gli accenti, le intonazioni; tutto un mondo emerge dalle parole dei numerosi interpreti della rievocazione di Peterloo, massacro poliziesco spartiacque della storia britannica. Un film potente e severo, asciutto e privo di...

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Un film che sembra discendere direttamente dalla gloriosa stagione del cinema neorealista egiziano, quella di capolavori come Sira‘ Fi Al Nil di Atef Salem o Gare centrale di Youssef Chahine. Archiviata forse definitivamente la stagione di piazza Tahrir e ormai pienamente nell...

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Riscrivere il libro dell’alleanza, fondandolo nell’immagine. Un’altra immagine. C’è bisogno di un nuovo libro. Uno in grado di intrecciare finalmente storia e immagine, andando al di là della sacralità portatrice di guerre dei tre libri monoteisti. Godard suggerisce una nuova alleanza, dopo...

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ll film di Yann Gonzalez è molto di più della semplice somma delle parti che lo compongono. Un sogno di forme libere, contro le forme già date, per dare corpo a una seduzione in grado di riscrivere il mondo. Si penetra nella materia delle cose con lo sguardo, evocando corpi che non esistono...

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Dovlatov, al di là della superba prova registica offerta da German Jr., si offre come il terreno ideale per studiare i nuovi rapporti che l'autocrazia putiniana ha instaurato con l'intellighenzia cinematografica. Nel rievocare i dolori del giovane Dovlatov, la cui vita s'intreccia con quella di...

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Quasi sette anni di preparazione, di riprese e una lunghissima fase di montaggio e postproduzione. Un film che affronta con estremo coraggio – formale e politico – le questioni relative al desiderio e al corpo. Mettendo in gioco messa in scena, documentazione, osservazione e performance (...

Cinerama - FilmTv n° 51/2018

Terzo capitolo della genealogia del presente che Mario Martone ha inaugurato con Noi credevamo, Capri-Revolution coglie il cinema del regista napoletano in un momento di straordinaria felicità creativa. Il film trae spunto dalla comune cui il pittore Karl Diefenbach diede vita...

Il Sassolino - FilmTv n° 50/2018

Un fantasma s’aggira per le stanze della critica cinematografica: il “riccardone”. Dalle origini incerte, indica un feticista della musica ben eseguita, sovente anche audiofilo, in grado di acquistare un Baglioni o un Ramazzotti perché «suonato benissimo» e, ovviamente, «inciso perfettamente»....

Il lungo addio - FilmTv n° 50/2018

Quella di Ennio Fantastichini era una faccia vera. Prima ancora del suo enorme talento di interprete, a colpire l’immaginazione era la sua faccia dura e, a suo modo, gentile. S’intuiva che chi portava una faccia simile non doveva essere una persona facile. Ma le persone facili...

Cinerama - FilmTv n° 43/2018

Mortificato da tanti stanchi sequel che nulla hanno aggiunto al capostipite (unica eccezione il secondo e un terzo sui generis...), il franchise Halloween rialza la testa. David Gordon Green, che a un certo punto era stato pure in predicato per dirigere il remake di ...

Cinerama - FilmTv n° 42/2018

Il capostipite di Denis Villeneuve, nonostante l’abbacinante fotografia di Roger Deakins, Emily Blunt e la musica di Jóhann Jóhannsson, sollevava più dubbi che altro. Proprio come la tesi di fondo del film, ossia “afghanistanizzare” il narcotraffico alla frontiera fra Messico e Stati Uniti....

Servizio - FilmTv n° 41/2018

Un atto di fede

L’amore di Paul Schrader per Robert Bresson è noto. Il regista francese, assieme a Carl Theodor Dreyer e Yasujirô Ozu, è parte di una trinità cinematografica che ha permesso a Schrader di andare oltre le convenzioni del cinema statunitense. Educato nel...

Servizio - FilmTv n° 34/2018

Rossellini, dopo Dreyer, è stato l’unico in grado di filmare i miracoli nella matericità del loro farsi. Tutto Viaggio in Italia è un andare alla deriva, un muoversi senza un fine, persi, come un’anticipazione di quello che sarà il cinema di Antonioni, che Rossellini avrebbe sempre...

Servizio - FilmTv n° 27/2018

In quale momento Steven Soderbergh si è trasformato da cineasta postmoderno caro ai festival e non amatissimo dai cinefili in autore contemporaneo in grado di mettere d’accordo quasi tutti (compresi gli appassionati più radicali)? Probabilmente il cambio di paradigma è avvenuto con Che...

Speciale - FilmTv n° 25/2018

E se l’industria culturale, così come è, organizzata in una prospettiva neocapitalista e neoliberale, non fosse altro che la naturale estensione della logica predatoria che sta alla base degli alieni liberi imprenditori di Essi vivono? Il “pubblico” diventa tutt’uno con gli oggetti che...

Intervista - FilmTv n° 22/2018

Incontriamo Alice Rohrwacher dopo la premiazione al Festival di Cannes 2018, dove il suo Lazzaro felice, storia di un giovane candido e della sua “resurrezione”, ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura (ex aequo con 3 Faces di Jafar Panahi).

Nel tuo...

Intervista - FilmTv n° 16/2018

Come è nata l’idea di trarre un film da Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes?
È stata del mio produttore. Ha avuto lui l’idea. Ne deteneva i diritti e mi ha chiesto se volevo trasporre qualche capitolo. Ridendo gli ho detto che si tratta di un libro che ha...

Cinerama - FilmTv n° 15/2018

Sui rapporti fra le due Coree, Kim Ki-duk aveva realizzato nel 2002 The Coast Guard, uno dei suoi film meno apprezzati, ma caratterizzato dalla medesima sincerità feroce che attraversa Il prigioniero coreano. Le tensioni fra i due paesi, un vero e proprio sottogenere che vanta...

Servizio - FilmTv n° 15/2018

L’atto del guardare implica una relazione di potere: colui che è guardato si trova sovente in una posizione di subalternità rispetto a colui che guarda. Guardare, però, conferisce a chi è visto anche un attestato di esistenza. Rispetto al piano del voyeurismo tradizionale - quello...

Cinerama - FilmTv n° 12/2018

Renato Zero più Zero che mai. Zerovskij - Solo per amore, trasposizione del ventinovesimo disco del cantautore romano, rappresenta la quintessenza del pensiero di Zero. Il mondo è trasformato in una enorme stazione ferroviaria dove transitano tutti i treni della vita (Infiniti...

Cinerama - FilmTv n° 09/2018

Cosa accade nell’atto della scrittura? Polanski sa che scrivere significa mettere in discussione gli equilibri del mondo. Scrivendo, si sposta la linea dell’orizzonte. E la danza fra nomi e cose produce fantasmi che sorgono dalle parole. Come un’intricata danza di seduzione fra L’uomo nell’...

Cinelab: Intervista - FilmTv n° 08/2018

Abbiamo incontrato Laura Bispuri per parlare della sua opera seconda Figlia mia, presentata in concorso alla Berlinale 2018, proprio come l’esordio Vergine giurata nel 2015.

Come è nato Figlia mia?
Il progetto è in realtà precedente a Vergine...

Servizio - FilmTv n° 08/2018

Cinque firme di Film Tv analizzano l'ultima fatica di Clint Eastwood. Fra classicismo, mitologia militare ed eroi per caso.

Intervista - FilmTv n° 04/2018

(Per gentile concessione di “Cinecritica” n. 85, gennaio/marzo 2017, e di SNCCI - Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) 

Oh Luca Guadagnino, quale strano cammino ha dovuto percorrere la critica italiana per giungere sino a te... ma dovremmo esserci. Chiamami...

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