
Giona A. Nazzaro
Direttore artistico del Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.
Dei circa 550 film recensiti quest’anno, tra sala e piattaforma, circa 300 erano italiani: oltre il 50%. Ai primi di dicembre l’incasso complessivo del cinema nostrano si situava intorno ai 63 milioni di euro, mentre la sola Disney era a quota 89. Che dire? Un eccesso produttivo? Sì, certo. Ma...
Barry Jenkins non è - come pur alcuni vogliono dare a intendere nella fretta di colpire il cosiddetto “politicamente corretto” - un cineasta mediocre. Moonlight è e resta un film importante e Se la strada potesse parlare, nonostante le incertezze, non reca offesa a James...
Si potrebbe iniziare dalla fine e affermare, senza timore di essere smentiti, che in fondo, in questi anni di recuperi e riscoperte, l’unico regista italiano che continua a essere non celebrato per quanto ha dato al nostro e al cinema in assoluto è proprio Vittorio De Sica. E rispetto alla...
Un rapporto a corrente alternata, quello di Ferzan Ozpetek con il cinema. Seduzioni e implosioni, memorie profonde come Harem Suare e altri lavori segnati da benevola indulgenza critica (un po’ accondiscendente). L’osservare da un lato come il regista, film dopo film, abbia dato vita a...
Joseph Conrad lo sapeva bene: «Il mare non è mai stato amico dell’uomo». E poi: che sapore ha il mare d’inverno? Probabilmente assomiglia a un profumo come Megamare o Fathom V. Una fragranza che si può associare a Maynard Ferguson e alla camminata desolata di Alain Delon in La prima...
Edward (Gonçalo Waddington) è un funzionario britannico di stanza a Rangoon, ex capitale della Birmania. Quando viene a sapere che la sua fidanzata Molly (Crista Alfaiate) sta per raggiungerlo con l’obiettivo di sposarlo, colto dal terrore del matrimonio e in preda a una malinconia abissale, si...
La scomparsa di Quincy Jones ci mette, una volta di più, di fronte a una costatazione tanto tremenda quanto evidente: l’immenso contributo che la musica afroamericana ha offerto nel dare forma e immagine al XX secolo. Quincy Jones (ossia Quincy Delight Jones Jr.) è stato un gigante in un...
Raramente un film si presenta sulla scena con l’urgenza di Dahomey di Mati Diop. Orso d’oro al 74° Festival di Berlino - l’ultimo con la direzione artistica di Carlo Chatrian -, nei commenti più immediati è stato considerato da alcuni un mero ossequio alle mode politiche e culturali...
«Non posso credere che sto per vedere questo film!» esclamava entusiasta un ragazzo statunitense stretto in una coda interminabile a Cannes 2024. «Se Trump vincerà l’elezione, il film sarà distrutto!» concludeva con l’aria di chi la sa lunga. The Apprentice, ovviamente, non solo non è...
Evitando i luoghi comuni del folklore regionalista, Il sogno dei pastori si presenta come una commedia agrodolce e umanista che riesce nel tentativo di trovare nuove chiavi di lettura rispetto ai problemi che affliggono un mondo sospeso tra la tradizione e le tentazioni della modernità...
Che Mariano Baino non abbia avuto l’opportunità di realizzare i suoi film in Italia è criminale. Celebrato per Dark Waters (1993), il suo esordio, Baino ha provato in tutti i modi ad adattare Ritual, romanzo di Graham Masterton, progetto del quale - a...
L’anatomia delle violenze immutabili della famiglia nucleare italiana prosegue ostinata nel nuovo film di Francesco Costabile. Dopo Una femmina, che aveva suscitato apprezzamenti per la sua violenza espressionista spudoratamente massimalista, Costabile rivela quella che sembra...
Presentato nella sezione Midnight del Sundance 2024 (in una proiezione affollatissima, con code che montavano già un paio di ore prima dell’inizio) e passato poi anche dalla Berlinale, Ho visto la tv brillare è uno dei titoli chiave del suo anno per la A24. Diretto da Jane Schoenbrun,...
Tre cuori. Un cuore rosso che pulsa vigoroso, un cuore grigio che resta indifferente, un cuore nero che non riesce ad amare. Non importa se i film siano belli, brutti o checchessia. Questa è solo una questione di cuore. Su questo numero, i cuori di Giona A. Nazzaro
...
In fondo, è “colpa” di Emmanuel Carrère. Profondo conoscitore di quell’anima russa che a troppi è servita o serve ancora per giustificare l’aggressione all’Ucraina, con Limonov ha creato un mefistofelico mito antioccidentale alle cui esalazioni è difficilissimo resistere. Scrittore...
C’è stato un momento, nel cinema, in cui sembrava che ovunque si guardasse ci fosse un film con Donald Sutherland. Canadese, lavoratore instancabile, artista unico, dal profilo longilineo e dal volto allungato, ha dato vita a una filmografia sterminata. E solo a citare i registi e gli autori...
Al sesto film, Jeff Nichols si conferma uno dei registi statunitensi più appartati. Fautore di un classicismo di matrice “settantesca”, dotato di un fiuto non comune per il racconto e le sue articolazioni romanzesche, ancorato nella provincia americana profonda, Nichols oggi è un cineasta...
Lo scenario è la provincia francese cara a Dumont che conosciamo: un luogo ormai perfettamente identificato. Quella di P’tit Quinquin, di Giovanna d’Arco e di André Van Peteghem che se ne va in giro invocando «aperitif! Aperitif!». Quella provincia francese è la Monument...
Nel bene e nel male, nel 1995 Bad Boys era la celebrazione del nuovo potere d’acquisto afroamericano che, alla stregua dell’R&B, metteva in scena una mobilità sociale nel segno dei beni di lusso. Michael Bay (che in questo quarto episodio si riserva un cameo) e il produttore Jerry...
C’era una volta la Germania dell’est. Quella che stava dall’altra parte, nel blocco sovietico. Il “muro di protezione antifascista”, come lo chiamavano, aveva dato vita a un altro paese, un paese del quale oggi si sono quasi del tutto perse le tracce. Un paese che è finito nel 1989 assorbito...
I fratelli Ross più che essere la “cosa nuova” del documentario statunitense sono la prosecuzione - con altri mezzi - di una tradizione narrativa che risale, senza timore di sbagliarsi troppo, al nuovo cinema hollywoodiano. La poetica dei marginali - esemplificata dal bukowskiano Bloody...
Presentato al Sundance 2023, Eileen di William Oldroyd (già autore del celebrato Lady Macbeth), tratto dal romanzo omonimo di Ottessa Moshfegh e sceneggiato dall’autrice in collaborazione con il marito Luke Goebel, è un thriller di formazione al femminile che - a tratti -...
Il quarto capitolo della nuova saga di Il pianeta delle scimmie, diretto con sagacia dall’anonimo Wes Ball (suoi i vari Maze Runner), si presenta probabilmente come il film più interessante di questo mastodontico progetto di reboot. Rispetto a Matt Reeves, regista dei due...
Raccontare Dario Argento e il suo cinema è un po’ come raccontare noi stessi e la nostra passione per il cinema. Simone Scafidi ricrea le condizioni di lavoro del regista di Suspiria (isolato in un albergo lontano) e impreziosisce il tutto con un lavoro molto interessante su materiali...
Il cinema - e le strategie produttive - di Luca Guadagnino sono il luogo privilegiato per osservare le trasformazioni della cinefilia. Quando François Truffaut dichiara il suo amore per So che mi ucciderai di David Miller compie una rivoluzione copernicana nelle pagine dei “Cahiers du...
Che la corsa delle bighe di Ben-Hur non sia stata diretta da William Wyler ma da Yakima Canutt se lo ricordano in pochi, anche se non è mai stato un segreto. L’uomo che ha insegnato a John Wayne a cadere da cavallo si può considerare il capostipite degli stuntman professionisti, e non...
Ci sono più nomi nel riassunto della puntata precedente di Rebel Moon che in un “normale” film che circola in rete (o al cinema). Al cinefilo non sfugge ovviamente il nome del tenente Milius, ma è solo un vezzo che purtroppo non porta nulla. Di Snyder ormai sembrano dire tutti male, al...
Ogni settimana convochiamo un collaboratore per giustificare il suo voto a un film e per rispondere a domande “critiche”. È il turno di Giona A. Nazzaro
DESCRIVITI IN UNA BREVE BIOGRAFIA
Quando ho iniziato ad andare al cinema pensavo che i film...
Un oggetto non identificato, Body Odyssey di Grazia Tricarico. Un Viaggio allucinante, per citare il titolo italiano di Fantastic Voyage di Richard Fleischer, che scivolando sulle forme del corpo di Mona (la bodybuilder Jacqueline Fuchs) tenta consapevolmente...